MILITARISMO Giovedì Crosetto da Parigi ha annunciato che presenterà un ddl per la reintroduzione della leva militare, per ora su base volontaria, per avere 10mila soldati in più. La settimana precedente il capo di stato maggiore delle forze armate francesi aveva detto che i francesi devono prepararsi a ‘perdere i loro figli’ in una guerra contro la Russia, suscitando reazioni indignate. Analoghe reazioni hanno costretto il ministro “socialista” tedesco Pistorius a precisare che la reintroduzione della leva in Germania sarà solo su base volontaria (ma tutti i 18enni dovranno sottoporsi a una vita militare e dichiarare se sono disponibili a combattere). Negli stabilimenti francesi della Renault molti lavoratori si dicono contrari a una riconversione alla produzione di droni militari e CGT e FO si schierano con loro. In Europa, insomma, fuori dalle mefitiche aule di Bruxelles – dove si è votato il Rearm Europe e la scorsa settimana FI, FdI, PD e AVS hanno votato insieme una risoluzione con cui ancora una volta si tenta di boicottare i negoziati sull’Ucraina – tra giovani e lavoratori si respira ancora un po’ di buon senso. E in Italia?
Francia
Newsletter071125: Il Marocco in rivolta
GEN Z IN RIVOLTA Dal Nepal, di cui ci siamo occupati la settimana scorsa, al Marocco: Caterina Maggi sulla rivolta dei giovani marocchini, le loro ragioni, la reazione della Corona e l’intreccio con l’annosa questione del Sahara Occidentale. STELLANTIS Agli operai italiani (ne abbiamo scritto di recente) propone di andare a lavorare nello stabilimento di Kragujevac in Serbia, ai francesi, più semplicemente, di prendere la patente per i mezzi pesanti e lavorare per la nuova filiale logistica, guadagnando oltre 5.000 euro al mese al prezzo di “qualche sacrificio”. Ma poi cambia le carte in tavola e i camionisti-ex metalmeccanici scioperano. Una corrispondenza dai luoghi di lavoro, dove la lotta è ancora in atto.
Newsletter090925: FRANCIA I nuovi gilet gialli?
POLITICA In Francia li chiamano già i nuovi gilet gialli. Il movimento Bloquons tout, figlio dei 44 miliardi di euro di tagli alla spesa pubblica decisi da Bayrou a luglio, che ne hanno segnato il destino, è diventato oggetto di contesa e imbarazzo nella sinistra francese. LAVORO In un rapporto sulle lotte sindacali in Cina, pubblicato ogni anno da un gruppo di militanti anonimi e tradotto in inglese dal blog marxista Chuang gli autori scrivono che per la classe operaia cinese il 2024 non sarebbe potuto andar peggio: la crisi colpisce auto tradizionale ed elettrica, costruzioni, media, finanza e settore pubblico. Il primo capitolo del dossier.
Newsletter251024: “Crisi dell’auto? E’ solo per i lavoratori”
LAVORO Stellantis ha chiuso il 2023 con 23 miliardi di utili ma Tavares, l’uomo da 100.000 euro al mese, minaccia chiusure e licenziamenti. “Ma la crisi è solo per i lavoratori: Tavares, Agnelli e Peugeot se la passano decisamente bene”. PuntoCritico ha parlato con un operaio dello stabilimento Stellantis a Poissy, dove l’azienda chiede ai dipendenti francesi di trovarsi un altro lavoro, ma ne fa arrivare 26 dall’Italia per colmare i vuoti di organico. POLITICA Da un incontro in una piazza di Budapest quest’estate, davanti al monumento dell’Arcangelo Gabriele, simbolo dell’Ungheria “soggiogata” dall’aquila imperiale tedesca, eretto 10 anni fa da Orbàn per negare la complicità tra il regime nazionalista di Horthy e il nazismo, Caterina Maggi ci racconta il contraddittorio groviglio di pulsioni reazionarie, antisemite, anticomuniste che attraversa la società ungherese.
Newsletter130924: Melenchon, il cretinismo parlamentare
POLITICA La tragicomica vicenda del Nouveau Front Populaire potrebbe avere un merito se almeno servisse a sgombrare il campo dalle illusioni che l’avanzata sociale della destra si possa sconfiggere avendo la maggioranza in un’aula parlamentare. INTERNAZIONALE Anche ricostruendo la rivolta degli studenti in Bangladesh, che ad agosto ha costretto la leader del governo a lasciare il paese, e di cui ci occupiamo in ritardo in questo numero pubblicando una traduzione, ci si accorge che la svolta avviene quando la popolazione capisce che non si può cambiare il paese per via elettorale e si rovescia nelle strade.
Newsletter120724: Francia, fu vera gloria?
POLITICA Mentre in Italia la sinistra festeggia e si prepara a “fare come in Francia” l’analisi socio-economica del voto pubblicata in un rapporto Ipsos/Talan ci rivela che circa metà dei lavoratori dipendenti e dei giovani non è andata a votare e che l’altra metà si divide tra l’estrema sinistra e l’estrema destra (in assoluto la forza più votata). IMMIGRAZIONE Può accadere che centinaia di profughi arrivino in un territorio, si integrino, trovino lavoro, mandino i loro figli a scuola senza suscitare reazioni particolarmente negative della popolazione né sfuriate da parte della destra. E che sia lo Stato, nella persona di una prefetta, a creare tensioni. È successo in Liguria. La reazione dei profughi, dell’associazionismo di quartiere e del sindacato ha fermato tutto e ottenuto l’avvio di un negoziato.
Newsletter240524: Germania-Francia: studenti e operai con l’elmetto?
MILITARISMO Mentre la Lega deposita un progetto di legge sulla reintroduzione della leva obbligatoria (che non verrà approvato ma nondimeno riflette l’atmosfera di “difesa della Patria”), anche Germania e Francia marciano a tappe forzate verso la militarizzazione della produzione e dell’istruzione scolastica e universitaria. Un articolo di Jacobin Germania riassume l’ingresso sempre più massiccio della Bundeswher nelle scuole tedesche dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Il sito di ispirazione libertaria AngryWorkers analizza la politica di riorientamento alla produzione bellica di Macron. Il primo con eccessiva illusione su un intervento politico-istituzionale, il secondo facendo correttamente appello a una mobilitazione dei lavoratori e degli studenti.
Newsletter070723: Nahel era un corriere, forse stava lavorando
LAVORO&SOCIETÀ Nei giorni scorsi tutte le grandi testate hanno parlato dell’uccisione di Nahel M. da parte della polizia francese e dei disordini scoppiati successivamente in tutto il paese. Nessuno invece ha detto che il 17enne di origini algerine era un fattorino che faceva consegne a domicilio alla guida di un’auto, ucciso probabilmente durante il turno di lavoro (in Francia dal 2019 è possibile prendere la patente a 17 anni, con l’obbligo di circolare accompagnati). Il silenzio sulla condizione di classe di questo ragazzo è emblematico. Eppure, come ricorda Ben Wray sull’ultima newsletter di Gig Economy Project, in Francia e nel mondo chi fa questo genere di lavori è in larga misura proletario, nero e immigrato, spesso senza documenti. Un comunicato del Congress of Gig Workers esprime solidarietà alla famiglia di Nahel e ricorda che ciò che è successo a lui potrebbe succedere a migliaia di rider e autisti in tutto il mondo. Nel frattempo in Italia il tribunale di Palermo condanna Glovo per condotta antisindacale perché rifiuta di informare lavoratori e sindacato, in questo caso la CGIL, circa il funzionamento dell’algoritmo che regola l’assegnazione dei turni e degli ordini e decide se “terminare” un rider, magari perché è poco produttivo, come fa un’altra piattaforma, Deliveroo, secondo una sentenza del 2020 del tribunale di Bologna.
Newsletter270623: GEOPOLITICA Tehran minaccia, l’Europa asseconda
GEOPOLITICA L’irruzione di mille poliziotti albanesi in un compound dell’opposizione iraniana provoca un morto a parecchi feriti. Ma non è un caso isolato: dal Belgio alla Francia si susseguono episodi che evidenziano un’ambiguità di fondo della politica americana ed europea in Medio Oriente. Da una parte la condanna del regime iraniano, che viola le libertà democratiche, giustizia gli oppositori, destabilizza la regione e, in Ucraina, fornisce droni a Putin. Dall’altra una tolleranza, che a tratti sfocia nella collaborazione, per i colpi sferrati da Tehran ai propri oppositori sul suolo europeo. LIBRI Un libro di un giovane ricercatore, Gabriele Mastrolillo, cerca di colmare il vuoto lasciato dalla storiografia a proposito delle correnti antistaliniste del comunismo italiano e, in particolare, del movimento trotskista. La recensione di Piero Acquilino. PUNTOCRITICO Amazoniade, il long form di Massimiliano Cacciotti coi disegni di Emanuele Giacopetti diventa spettacolo-conferenza, insieme agli altri capitoli del nostro progetto sul lavoro in Amazon. In un video la sintesi della serata del 16 giugno al Teatro Le Sedie a Roma.
Newsletter210423: Londra, arrestato editore francese: aveva manifestato contro Macron
FRANCIA Il rappresentante di una casa editrice di sinistra francese arrivato a Londra, dove avrebbe dovuto partecipare a una fiera libraria, martedì è stato fermato dalla polizia britannica in base a una norma antiterrorismo e arrestato per essersi rifiutato di consegnare le password dei propri dispositivi. La polizia inglese dice di averlo considerato una minaccia perché avrebbe partecipato ad alcune manifestazioni in Francia. Per la sua legale si tratterebbe un caso di “azione giudiziaria in subappalto”, insomma un favore fatto da Londra a Parigi. REGNO UNITO Il governo britannico chiederà a quello francese di restituirgli il favore? Perché anche in Gran Bretagna – come ci racconta Nigel Smith – centinaia di migliaia di lavoratori continuano a scioperare e a manifestare contro il governo per chiedere aumenti salariali.