Newsletter240519: la guerra dei telefoni

GEOPOLITICA L’annuncio del ritiro delle licenza per l’utilizzo del sistema operativo Android alla compagnia Huawei da parte di Google, sia pur (temporaneamente) rientrato, riflette lpreoccupazioni di carattere economico, ma anche politico e militare. Gli USA vogliono arginare l’ascesa cinese in campo tecnologico, ma qualunque azione aggressiva in un’economia fortemente interconnessa come la nostra, rischia di suscitare pericolose ritorsioni. AMBIENTE Dopo che Gran Bretagna e Irlanda hanno dichiarato lo stato di emergenza climatica il quotidiano britannico The Guardian ha annunciato che d’ora in poi il linguaggio dei propri giornalisti si adeguerà. Tra gli ambientalisti cresce chi teorizza la necessità di ‘allarmare la gente’ per spingere i governi all’azione. Il millenarismo ambientalista salverà il pianeta? Ma soprattutto: è un bene che nel dibattito politico le sollecitazioni emotive prevalgano su quelle razionali? LAVORO Il giorno dopo la sua nomina alla guida dell’INPS Pasquale Tridico interviene a un convegno organizzato dall’USB a Roma e spiega che il salario minimo è la risposta inevitabile a un sindacato debole e anche un mezzo per stimolare l’innovazione.

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Newsletter210519: scuola in piazza contro Bolsonaro

POLITICA In Brasile una grande mobilitazione degli insegnanti e degli studenti risponde al taglio del 30% dei fondi alle tre maggiori università del paese, accusate di indottrinare gli allievi con idee marxiste. Già prima dei tagli era arrivato l’invito rivolto da Bolsonaro agli studenti a filmare i professori che esprimono idee di sinistra in classe, un episodio che ricorda le polemiche di questi giorni in Italia a proposito della docente sospesa a Palermo. TRASPORTI Come la scuola anche i servizi pubblici sono interessati a una drastica riduzione dei fondi pubblici in tutto il mondo e questo sta provocando la reazione dei lavoratori del settore. Dopo lo sciopero del primo aprile a Berlino nelle scorse settimane il trasporto pubblico locale si è fermato in Corea del sud, in Olanda e in Sud Africa. Nella newsletter di oggi una breve panoramica sulle ragioni di queste tre mobilitazioni e sul loro esito e una riflessione sul loro significato strategico. CINEMA Nel week end è uscito nelle sale italiane Bangla, opera prima di un giovanissimo regista di origine bengalese, che utilizzando la forma della commedia romantica confeziona un film ironico, fresco e intelligente (soprattutto mai incline alla retorica) sui paradossi dell’integrazione in un quartiere della periferia romana.

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Newsletter170519: Lega-M5S, scontro sull’esercito

POLITICA Lo scontro Trenta-Salvini sulla gestione dell’immigrazione, aldilà del tema in sé, è interessante perché ci offre una chiave di lettura meno semplicistica delle tensioni in atto nella maggioranza di governo. Tensioni che si manifestano sul pelo dell’acqua della politica, ma che in realtà riflettono conflitti più profondi nella società e in questo caso, in particolare, negli apparati dello Stato. Del resto Elisabetta Trenta non è una politica di carriera, ma è figlia di quegli stessi apparati. Ed è lì che bisogna andare a scavare se si vuole comprendere il senso della cronaca e non limitarsi a osservare le increspature sulla sua superficie. SINDACATO Nell’appello all’unità sindacale lanciato il primo maggio dal segretario della CGIL Landini più che una proposta collocata dentro un ragionamento sindacale in senso stretto o un’aspirazione dei lavoratori italiani sembra emergere la sua sintonia con un milieu intellettuale progressista che vede nell’unificazione di CGIL CISL e UIL l’unica prospettiva possibile per la sopravvivenza del sindacato. HIGH-TECH/SICUREZZA La notizia dell’attacco hacker lanciato nei giorni scorsi ai danni di un numero imprecisato di utenti di whatsapp in realtà riscoperchia una vecchia storia, di cui ci eravamo già occupati l’anno scorso. Il software impiegato, prodotto da una ditta israeliana, è quello utilizzato anche dai sauditi per entrare nel  telefono di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita assassinato lo scorso ottobre.

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Newsletter140519: Sudan, lavoratori protagonisti

SUDAN A un mese dalla deposizione dell’ex presidente al-Bashir lo scontro politico e sociale è tra il Consiglio di transizione, espressione delle gerarchie militari, e le forze di opposizione, tra cui spicca la coalizione di organizzazioni sindacali e comitati popolari che a partire dallo scorso autunno è stata il cuore della sollevazione contro il regime: il ‘Raggruppamento dei lavoratori specializzati del Sudan’. Di che cosa si tratta? SCUOLA Dopo la grande ondata di lotte nella scuola americana gli insegnanti entrano in azione anche in Europa. Ad aprile ci sono stati scioperi anche in Francia, mentre in Polonia il personale docente si è fermato addirittura per due settimane, un lungo braccio di ferro col governo nazionalista e i suoi alleati, tra cui la Chiesa Cattolica. La scuola italiana, al contrario, sembra attraversare una lunga fase di pax sindacale. Nonostante l’incessante susseguirsi di riforme che riducono le risorse a disposizione della scuola pubblica e ne modificano lo statuto, rendendola sempre più simile a un’azienda, gli scioperi sono rari e la partecipazione limitata. Abbiamo chiesto a un insegnante quali sono secondo lui le ragioni di questa situazione. SINDACATO La CGT francese entra nella fase finale del suo congresso nazionale e nella discussione, seguita svogliatamente dagli iscritti e con scarsa eco pubblica, emergono problemi e contraddizioni che ricordano, con le dovute differenze, lo schema osservato anche nel recente congresso della CGIL. A conferma che anche la crisi del sindacato è un fenomeno internazionale.

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Newsletter100519: classe media in crisi

SOCIETA’ Un recente rapporto dell’OCSE sul declino della classe media ha suscitato una certa eco anche in una parte dell’establishment politico-economico nazionale. Sia il Sole24Ore sia Avvenire hanno dedicato spazio a un fenomeno sociale con evidenti conseguenze politiche, che nelle democrazie occidentali è tra le cause dell’ascesa del cosiddetto populismo. Ma il concetto di classe media, definito semplicemente in base all’appartenenza a una fascia di reddito, è sufficiente a comprendere quel declino e gli effetti che esso dispiega sulla coscienza politica di massa? ECONOMIA Oggi Uber approda a Wall Street e due giorni fa si è svolta la prima giornata internazionale di mobilitazione degli autisti di Uber (e di Lyft) per chiedere paghe e condizioni di lavoro migliori. A muoversi in realtà sono stati solo alcune centinaia di lavoratori in diverse città della Gran Bretagna e degli USA. Ma il ghiaccio si è rotto e, soprattutto, il colpo all’immagine della società in un momento così delicato potrebbe fare effetto. SINDACATO In Irlanda, col referendum del 2 maggio, le infermiere e le ostetriche irlandesi confermano l’accordo raggiunto dal sindacato col Governo grazie alla mediazione della Labour Court e chiudono una stagione di scioperi iniziata a gennaio. Il risultati tuttavia è più basso del previsto.

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Newsletter070519: Alitalia, il piano Di Maio non convince

ECONOMIA In attesa che si chiarisca chi sarà il quarto socio della cordata promossa da Di Maio è utile chiarire anche i contorni dell’operazione e le sue prospettive dal punto di vista industriale. Il ministro dello sviluppo ha dichiarato che non sarò una nazionalizzazione old-style e in realtà sembra che si tratti del completamento della classica operazione di nazionalizzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti già predisposta nella legislatura precedente, in cui i nuovi soci industriali Trenitalia e Delta non potranno fare profitti se non affondando ulteriormente la società. Le ‘letture di sinistra’ del piano non reggono alla prova dei fatti. POLITICA Il fatto che la destra estrema torni protagonista delle cronache politiche non è frutto solo di un movimento di opinione trainato dall’ascesa politica leghista e dal protagonismo di Salvini. La realtà è che in questi anni le organizzazioni neofasciste hanno saputo promuovere e consolidare un insediamento sociale minoritario ma reale, mentre la sinistra che ha deciso di liquidare il proprio trasformandosi in una galassia comitati elettorali sotto le sembianze di partiti e organizzazioni, capaci di risvegliarsi dal letargo solo in vista di elezioni e referendum.

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Newsletter300419: Spagna, verso governo di centrosinistra

POLITICA In Spagna le urne incoronano vincitore un partito dell’Internazionale Socialista, risultato ormai abbastanza inusuale, e allo stesso tempo vedono l’estrema destra entrare in parlamento, come invece è ormai molto usuale. Sanchez pare avviato verso la formazione di un governo di centrosinistra insieme a Podemos, che si troverà a governare la Spagna mentre si annuncia una nuova ondata di recessione. In Catalogna la vittoria dell’ala nazionalista moderata sugli indipendentisti radicali suona come un bilancio del braccio di ferro che ha opposto Barcellona a Madrid qualche tempo fa. GEOPOLITICA Tra i vari dissidi interni al governo giallo-verde (e forse a parziale spiegazione di alcuni dei più aspri scontri di queste settimane) c’è anche la situazione libica, con Conte ed Elisabetta Trenta orientati verso una timida apertura ad Haftar, mentre Salvini appare più legato a una difesa del governo di Tripoli in funzione anti-francese. La confusione che caratterizza la politica estera del Governo tuttavia non è solo l’espressione della sua inesperienza, ma rispecchia l’assenza di strategia di una borghesia italiana che oscilla tra il codismo verso le grandi potenze e le velleità di protagonismo. In questo quadro i diritti del popolo libico e gli interessi dei lavoratori e dei comuni cittadini italiani finiscono per contare come il tre di picche.

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Newsletter260419: Sri Lanka, la pista pakistana

GEOPOLITICA I sanguinosi attentati di Pasqua nello Sri Lanka sembrano ancora una volta utilizzare lo strumento della ‘violenza religiosa’ come arma geopolitica per portare avanti interessi che con la religione hanno poco a cha fare. Le stragi arrivano in un paese che non è ancora uscito completamente dal clima di una guerra civile trentennale e che oggi vede uno dei peggiori protagonisti di quell’epoca riaffacciarsi alla politica. E arrivano anche nel contesto più generale di un subcontinente indiano dominato dai nazionalismi, che si avvia a diventare potenza economica mondiale, ma è attraversato da contraddizioni e conflitti. AMBIENTE ‘Non c’è più tempo’,‘Non c’è un pianeta B’ sono due degli slogan più utilizzati dal movimento Fridays for Future ‘ispirato’ da Greta Thunberg. Ma sul tema del riscaldamento terrestre e degli scenari a cui esso preluderebbe da tempo è in atto una polemica tra chi la considera una fake new e chi invece una verità scientifica. Ne parliamo con G. Giordano, docente presso la facoltà di Geologia di Roma 3. TECNOLOGIA Due società della galassia Google martedì hanno annunciato passi importanti che riguardano il loro ingresso a pieno titolo nella produzione di auto a guida automatica e nel settore delle consegne a domicilio via drone. L’assalto dell’economia virtuale alla produzione e ai servizi è iniziato a tutti gli effetti.

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Newsletter190419: Notre-Dame, disastro annunciato?

PARIGI Il rogo di Notre-Dame in Francia apre un dibattito in cui storici dell’arte e responsabili della conservazione del patrimonio architettonico nazionale accusano la politica di aver creato le premesse per disastri di questa portata riducendo a lumicino i fondi necessari alla manutenzione. E crea un problema di immagine non da poco a un paese che all’immagine ci tiene parecchio. La seconda economia europea può affidare la tutela di alcuni dei propri tesori artistici a una lotteria, così come sta facendo da un paio d’anni? TEHRAN Quasi un mese di precipitazioni straordinarie e di alluvioni sta mettendo in ginocchio l’Iran, ma soprattutto sta ulteriormente destabilizzando il Regime, accusato di non aver saputo gestire l’emergenza e di essersi preoccupato poco di soccorrere la popolazione e molto di reprimere le conseguenti proteste. In un paese che con l’embargo e la crisi del petrolio vede crescenti fasce della società dipendere dall’agricoltura e dalla pesca, clima e ambiente diventano fattori politici decisivi. BERLINO Il rallentamento economico che colpisce anche l’Italia non è – come sostiene qualcuno – una responsabilità politica del Governo Conte, ma la conseguenza di un rallentamento globale della crescita che colpisce anche i ‘primi della classe’. Dopo l’hard landing cinese anche la Germania si è vista tagliare le stime di crescita del PIL allo 0,8% dal FMI, previsione abbassata dagli stessi esperti di Berlino allo 0,5%. Insomma il problema non sono i singoli governi ma un’intera politica economica che evidenzia i sintomi del fallimento.

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Newsletter160419: intelligenza artificiale, maneggiare con cura

LAVORO&IA Quale sarà l’impatto  della tecnologia e dell’intelligenza artificiale sulla società in generale e in particolare sul mondo del lavoro di domani? E’ una delle domande che ogni tanto fa capolino nel dibattito pubblico e di solito l’attenzione si concentra sulla possibile sostituzione di lavoratori in carne e ossa con macchine e sistemi intelligenti. Ma i ricercatori indicano che i problemi sono anche e forse soprattutto altri. Uno studio dell’European Trade Union Institute ad esempio punta il dito su privacy e destrutturazione del rapporto di lavoro. SALARIO Mentre nel Parlamento italiano inizia la discussione sulla proposta del salario minimo contenuta nel contratto di governo tra Lega e M5S (con CGIL CISL e UIL contrarie), in Gran Bretagna, dove questo istituto è stato introdotto 20 anni fa, scatta un aumento a 8,21 sterline l’ora e il sindacato britannico chiede che esso venga ampliato e rafforzato. POLITICA La deposizione di Omar al-Bashir in Sudan e le dimissioni di Bouteflika in Algeria suggeriscono l’idea di una seconda ondata di primavere arabe. Il Sudan, in particolare, con la discesa in campo dei militari, ricorda quanto avvenne 8 anni fa in Egitto, ma tra i due paesi esistono anche differenze rilevanti che potrebbero determinare un altro corso degli eventi.

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