Newsletter100720: Macron sconfitto scarica Philippe

POLITICA Le elezioni amministrative in Francia, segnate da un’astensione da record e dalla sconfitta di Macron, sembrano indicarci due cose: la prima è che non essere né di destra né di sinistra alla lunga finisce per scontentare sia l’elettorato di destra che quello di sinistra; la seconda è che le mobilitazioni sociali, anche quando non risultano vittoriose, possono scavare in profondità e lasciare dei segni. MUSICA Da Genova a Istanbul, cambiano suoni, colori e ambienti, resta l’idea che la musica sia anche una forma di resistenza sociale che accomuna persone diverse sì, ma unite nel combattere ingiustizie e disuguaglianze a ogni latitudine: potrebbe essere questa la sintesi della nostra chiacchierata con dj Nio, a pochi giorni dall’uscita di ‘MammaLiTurki!’, un EP con quattro brani strumentali, ma anche un più ampio progetto multimediale, di cui l’EP è solo il primo capitolo.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter070720: braccianti e società civile che c’azzeccano?

POLITICA Gli Stati Popolari, la risposta agli Stati Generali del presidente del consiglio domenica a Roma attira poche centinaia di persone e soprattutto evidenzia un mix di condizioni e interessi troppo eterogenei per poter aspirare a un futuro. Braccianti e società civile uniti dal rifiuto delle contrapposizioni e dall’ormai tradizionale richiamo alla Costituzione. Più che Stati Popolari ‘stati poco chiari’. ECONOMIA I braccianti stranieri protagonisti (per qualche settimana) della politica mediatizzata rappresentano un terzo della forza-lavoro in un’agricoltura italiana che cambia, subisce gli effetti della competizione internazionale e della crisi del 2007 e vede anch’essa in atto un pur lento processo di concentrazione. DESTRA In Germania scoppia lo scandalo di un’unità d’élite infiltrata da elementi neonazisti e la questione si intreccia con la sparizione di materiale, munizioni ed esplosivi, dai depositi militari.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter030720: urbanistica e classi sociali dopo il Covid

POLITICA&SOCIETA’ Dopo decenni di urbanizzazione e gentrificazione la pandemia potrebbe indurre una parte della popolazione mondiale ad allontanarsi dalle aree urbane e dai centri cittadini? Oppure i processi di concentrazione demografica andranno avanti, ma coniugati con un nuovo modello di sviluppo urbanistico? Sono le domande a cui 12 esperti interrogati da Foreign Policy a maggio hanno risposto fornendo previsioni e suggerimenti. Una discussione strategica, perché riorganizzare le grandi aree urbane che ospitano la maggioranza della popolazione, del lavoro e degli affari significa riorganizzare la società nel suo complesso intervenendo anche sugli equilibri di potere tra le classi sociali.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter300620: Ritorno all’800, sindacato in stato confusionale

ECONOMIA&LAVORO I focolai di covid-19 comparsi in Italia e in Germania confermano la parabola di un capitalismo che in nome della modernità e del rilancio post coronavirus in realtà ci riporta alle immagini dell’Inghilterra di metà ‘800, col lavoro a domicilio e a cottimo o fabbriche simili a gironi danteschi. La storia del mattatoio tedesco smentisce la narrazione che vorrebbe episodi simili verificarsi solo nei paesi meridionali come l’Italia e per opera di piccole imprese, magari contigue alla criminalità, che operano nel sommerso. Tönnies, di cui ripercorriamo la storia, è una holding tedesca con 16.000 dipendenti in tutto il mondo e oltre 7 miliardi di fatturato. SINDACATO Alle bordate della Confindustria di Bonomi, ex presidente di quegli industriali lombardi che a febbraio hanno contribuito al dilagare dell’epidemia pur di difendere ‘la roba’, il sindacato pensa di rispondere proponendo patti alle imprese, facendo da suggeritore al Governo o ricorrendo a scioperi simbolici quanto privi di effetto. In Liguria la FIOM genovese prova a uscire da questa logica proponendo un ammortizzatore sociale unico per tutti lavoratori che copra il 90% del salario. E cerca di calare quest’idea dentro la otta di chi deve sopravvivere con 260 euro al mese. Ne parliamo col segretario dei metalmeccanici genovesi Bruno Manganaro.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter260620: Toscana, gara TPL, la telenovela continua…

TRASPORTI La gara per il trasporto pubblico toscano, avviata dall’attuale governatore Rossi all’inizio del suo primo mandato, rischia di non andare in porto entro la fine del secondo, il prossimo settembre, dopo cinque anni di scontri senza esclusione di colpi. Protagonisti il consorzio che riunisce gli attali gestori nei capoluoghi (incluso il Gruppo FS) e la francese RATP. Una sintesi della vicenda e un’intervista ad Alessandro Nannini, autista e sindacalista ATAF, ci aiutano a comprendere gli interessi che ruotano intorno al trasporto pubblico. LAVORO I 320 lavoratori delle farmacie comunali romane chiedono di porre fine a sei anni di commissariamento e bilanci in sospeso e dare un futuro a sé e agli utenti di un servizio di quelli che nei mesi scorsi tutti definivano ‘essenziali’. CINEMA I miserabili, premio della giuria a Cannes, esce nelle sale italiane proprio mentre negli USA esplodeva il caso Floyd. E ha alcune cose da dirci in merito.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter230620: Parigi, esplode scandalo dei tranvieri schedati

SINDACATO Lo scandalo che ha colpito RATP, la società pubblica del trasporto pubblico parigino, accusata di aver schedato illegalmente migliaia di dipendenti e di voler colpire gli iscritti al sindacato, si allarga. Il problema presto potrebbe riguardare anche i 5.000 tranvieri delle aziende di TPL toscane. RATP Dev infatti si è aggiudicata la gara per il trasporto pubblico regionale in quel territorio e nei prossimi mesi dovrebbe subentrare agli attuali gestori. GEOPOLITICA&LOTTE La seconda parte dell’intervista a due marxisti cinesi su Cina e Hong Kong (la prima è nella newsletter di venerdì scorso) affronta un tema decisivo: perché la popolazione della Cina continentale esprime un atteggiamento di diffidenza nei confronti del movimento per la democrazia nell’ex colonia.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter190620: ONU indagherà USA sui diritti umani?

GEOPOLITICA I paesi africani e alcuni organismi ONU chiedono l’istituzione di una commissione d’inchiesta internazionale sulla violazione dei diritti umani negli USA. Le democrazie occidentali difendono l’alleato, ma la vicenda riflette un mutamento dei rapporti di forza in campo internazionale, che rende possibile ciò che fino a pochi anni fa sarebbe stato inconcepibile. Per Washington sarà più difficile accusare la Cina di reprimere con violenza i manifestanti a Hong Kong, come Trump ha fatto spesso in quest’ultimo anno. Su Hong Kong la prima parte di una lunga intervista a due marxisti cinesi sul significato interno e internazionale del movimento nell’ex colonia per la Cina continentale. Il Partito Comunista Cinese è alla ricerca di un nuovo modello di comando capitalistico di fronte alla crisi delle società liberali e su questo terreno gioca anche la sua partita per l’egemonia mondiale. Per questo la discussione all’ONU assume un carattere che va ben oltre il caso Floyd.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter160620: Dietro Floyd la ‘giustizia americana’

SOCIETA’ Mentre proseguono in tutto il mondo le manifestazioni di protesta contro l’assassinio di George Floyd PuntoCritico apre una finestra su ciò che c’è dietro l’ininterrotta serie di episodi di brutalità poliziesca, che si confermano un fattore strutturale nel sistema della giustizia americano. I numeri del fenomeno dell’incarcerazione di massa negli USA secondo due recenti rapporti. SINDACATO Una cinquantina di lavoratori, delegati e dirigenti sindacali italiani scrivono a Union Members for #JusticeforGeorgeFloyd, esprimono solidarietà alla mobilitazione antirazzista negli USA e affermano che i lavoratori di tutto il mondo devono lottare insieme contro ogni forma di discriminazione. Il testo del documento e come firmare. GEOPOLITICA Si parla molto di Hong Kong, ma da maggio per Pechino c’è anche un altro fronte di tensione internazionale, pur meno noto: il confine tra India e Cina. Soldati cinesi hanno occupato una valle di importanza strategica nel Kashmir, ingannando l’intelligence indiana con una finta esercitazione vicino alla linea del confine.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter120620: dopo il Covid il calcio delle élite?

SPORT&SOCIETA’ Oggi anche il calcio italiano riprende, ma, un po’ come tutto il resto, sarà un calcio diverso da quello precovid, un po’ perché la pandemia rafforzerà alcuni processi di cambiamento già in atto, un po’ perché, anche per l’industria del calcio, la crisi è un’occasione per riorganizzarsi secondo gli interessi degli azionisti. In che modo? Come ci spiega Maurizio Lupo, ricercatore del CNR che si occupa anche di calcio, trasformandone la fruizione: da sport popolare a ‘spettacolo’ a cui una minoranza assisterà alle partite in stadi più simili a teatri-centri commerciali, mentre la stragrande maggioranza le vedrà in tv. Ce lo conferma anche Davide Ravan, libraio e scrittore di calcio, con cui affrontiamo anche il tema di come la sinistra, a partire dagli anni ’70,  ha progressivamente abbandonato le curve finendo per regalarle alla destra.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter090620: Razzismo e capitalismo, ricordando Malcolm X

POLITICA&STORIA Le piazze americane e in tutto il mondo si riempiono per protestare contro l’uccisione di George Floyd da parte della polizia americana, ma, lo abbiamo visto anche in Italia in questi giorni, nelle piazze risuonano soprattutto i nomi di Martin Luther King e Nelson Mandela. A 55 anni dalla sua uccisione pochi ricordano Malcolm X, figura contraddittoria e meno gradita, forse perché nell’ultima fase della sua vita arrivò a collegare questione nera e capitalismo. Proviamo a ricordarlo noi. TECNOLOGIA Due milioni di italiani avrebbero già scaricato la app Immuni. Ne mancano ancora più di 30 per arrivare al 60% indicato dagli esperti come soglia minima perché il software di tracciamento dia risultati. Ma le perplessità sull’efficacia del metodo sono più generali e derivano dall’esperienza accumulata a livello internazionale. Cosa dicono Foreign Policy e Cnet.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi