Newsletter210921: Germania, voto e governo mai così incerti

POLITICA Un risultato elettorale quanto mai incerto per la Germania e per il suo futuro governo, il primo dell’era post Merkel. Un documento della Friedrich Ebert Stiftung ipotizza addirittura cinque possibili coalizioni. Il collante potrebbe essere la “transizione ecologica”. Ma in questo quadro gli equilibri nell’asse francotedesco in Europa potrebbero mutare. LAVORO Immagini e riflessioni dalla manifestazione dei lavoratori della GKN di sabato. Grande simpatia e solidarietà, ma l’azienda tira dritto e la politica non va oltre le parole. La sentenza della magistratura però potrebbe riaprire la partita.

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Newsletter170921: La pandemia il lavoro stabile si porta via…

LAVORO L’ultima nota trimestrale ISTAT sul mercato del lavoro dipinge un’ulteriore ondata di precarizzazione dell’occupazione, nell’ultimo anno accentuata dalla pandemia. Di riflesso, nonostante la crescita del PIL del 17%, diminuiscono i salari. PUNTOCRITICO A proposito di precarietà: da ieri è online la prima puntata di “Amazoniani!” il podcast prodotto da PuntoCritico che racconta la vita quotidiana dei lavoratori di Amazon attraverso le loro voci. LOTTE L’offensiva contro il lavoro è internazionale. In Colombia, da tempo al centro di proteste popolari represse brutalmente dal governo di Ivàn Duque, erede e protetto dell’ex premier Uribe, i lavoratori di Nutresa, holding del settore alimentare, hanno da poco terminato uno sciopero della fame di un mese contro licenziamenti, minacce e aggressione ai danni di lavoratori e sindacalisti. Elena Rusca ne parla con Javier Correa, segretario generale del Sinailtrainal, sindacato degli alimentaristi nel mirino delle violenze.

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Newsletter140921: Amazon, la società del futuro?

TECNOCAPITALISMO Amazon non è soltanto un gruppo economico di successo, che ha saputo sfruttare le applicazioni delle nuove tecnologie in ambito commerciale: è la potenziale prefigurazione di una società del futuro dove la catena di montaggio digitale e lo spezzettamento della prestazione lavorativa in micromansioni che ciascuno di noi può svolgere a casa davanti a un monitor consentono nuove modalità di sfruttamento del lavoro, dove corporation con una “potenza di fuoco” analoga a quella degli Stati dominano le reti logistiche globali e, infine, dove il mercato, grazie a internet, penetra sempre più in profondità nella sfera privata trasformandola in occasione di profitto. È questa la tesi del progetto di inchiesta, analisi e documentazione che PuntoCritico dedica al colosso dell’e-commerce. In questa newsletter il “manifesto” del progetto e un articolo di Paris Marx che ripercorre la storia del successo di Jeff Bezos e ne ricapitola i caratteri di fondo (immagine di Scott Lewis, 2015, CC_BY_2.0)

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Newsletter100921: SALARIO MINIMO In Germania piace alla grande impresa

ECONOMIA Secondo un recente studio proveniente da Londra l’introduzione del salario minimo in Germania nel 2015 non solo non ha prodotto un innalzamento del tasso di disoccupazione, ma ha determinato una parziale riorganizzazione del sistema delle imprese, spingendo fuori mercato un certo numero di aziende di dimensioni ridotte e scarsa efficienza economica. Un’osservazione che spiega l’opposizione che il mondo economico e la politica in Italia hanno fatto all’assunzione di misure analoghe. SINISTRA Un viaggio nella sinistra afghana dalle origini fino alle difficili condizioni poste dall’occupazione: la seconda e ultima parte del saggio che abbiamo iniziato a pubblicare nell’ultima newsletter.

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Newsletter070921: Roghi di mercato

AMBIENTE Ad agosto sono andate in fiamme decine di migliaia di ettari di territorio con un costo valutato in un miliardo di euro da Coldiretti. In epoca di transizione ecologica è un argomento che andrebbe posto al centro di una seria riflessione, analizzando il funzionamento del sistema di antincendio boschivo, il ruolo che vi svolgono il pubblico e il privato. Scopriremmo di essere di fronte all’ennesimo fallimento del mercato. E forse è per questo che invece non se ne parla. SINISTRA Dopo la fine dell’occupazione straniera in Afghanistan e il ritorno dei talebani si apre una nuova fase politica, in cui il popolo afghano sarà chiamato a prendere in mano il proprio destino. Per la sinistra internazionale è importante capire se esista una sinistra afghana, da che storia provenga, che caratteristiche abbia e in quali condizioni si trovi a operare. In questa newsletter la prima parte di un lungo articolo che affronta l’argomento.

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Newsletter030921: Afghanistan, radiografia di un fallimento

GEOPOLITICA L’ignominiosa ritirata delle truppe di occupazione dall’Afghanistan cancella vent’anni di chiacchiere sulla democrazia esportata nel paese a suon di bombe e sulla lotta senza quartiere contro l’integralismo islamico. La scontata autocelebrazione retorica del prezioso lavoro svolto dalle truppe americane e dai suoi alleati, Italia inclusa, non spiega come mai si sia deciso di mettervi fine né la rapida e incontestata avanzata dei talebani. La spiegazione si trova invece nei dati e nei numeri che abbiamo raccolto da fonti ufficiali e autorevoli. MAPPE Cinque mappe sull’Afghanistan per provare a spiegare la complessità di un paese giovanissimo, socialmente composito e situato in uno snodo nevralgico dell’Asia centrale. SINISTRA Esiste una sinistra afghana e con quali caratteristiche? Ce ne occupiamo nelle prossime newsletter. Qui un’anticipazione.

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Newsletter300721: Un autunno pieno di incognite

POLITICA Un bilancio della stagione politico-economica che va concludendosi: il problema non sono governo e imprese, che ovviamente portano acqua al proprio mulino, ma una sinistra politica e sociale, in primo luogo il sindacato e la CGIL, che ha scelto di praticare ostinatamente la retorica della “responsabilità” senza portare a casa un solo risultato, ma ingoiando numerosi rospi e, di fatto, relegandosi in un ruolo di inutilità sociale. LAVORO Continua la mobilitazione dei lavoratori ex interinali di Amazon di Colleferro. L’assessore al lavoro della Regione Lazio li incontra e dice di non poter fare nulla, ma loro annunciano nuove iniziative per l’autunno. A settembre probabile una manifestazione davanti al Parlamento.

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Newsletter270721: Pandemia e Giochi nella crisi giapponese

SPORT&BUSINESS La decisione del governo giapponese di andare avanti con lo svolgimento dei Giochi olimpici sta scatenando una delle più grandi crisi politiche degli ultimi dieci anni. L’80% dei giapponesi secondo i sondaggi pensa che le Olimpiadi non avrebbero dovuto svolgersi e la cerimonia di inaugurazione è stata accompagnata dalla contestazione da parte di migliaia di persone la cui eco è risuonata all’interno dello stadio. LAVORO In Inghilterra i lavoratori del servizio sanitario nazionale, protagonisti della campagna vaccinale di cui tutti parlano senza mai citarli, sono protagonisti anche di un braccio di ferro col governo sugli aumenti salariali in discussione in queste settimane. Considerano l’offerta del 3% fatta dal Governo “offensiva”, il 30 luglio manifestano a Londra e si preparano a scioperare.

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Newsletter230721: IRAN I lavoratori al centro delle proteste

LOTTE All’indomani delle elezioni che hanno portato alla vittoria del candidato ultraconservatore in Iran la lotta dei lavoratori del settore petrolifero diventa il catalizzatore della protesta sociale, insieme alla “rivolta degli assetati” di questi ultimi giorni. Decenni di politiche neoliberali attuate dal regime hanno arricchito l’élite di governo e impoverito la popolazione, che oggi scende in piazza unendo rivendicazioni economiche e la contestazione tutta politica della Repubblica Islamica. SEGNALAZIONI L’INAIL comunica alla politica che l’86% delle aziende ispezionate l’anno scorso è risultata irregolare (42.000 lavoratori) e anche su questo non solo il ministro del lavoro, ma l’intera politica tacciono.

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Newsletter200721: CUBA Bloqueo, covid e crisi, un mix esplosivo

INTERNAZIONALE Anche a Cuba la pandemia ha accelerato una crisi economica e sociale che deriva dall’intreccio di interventi esterni – il bloqueo l’anno prossimo compie 60 anni e Biden conferma la linea dura di Trump – e scelte del governo che accentuano le contraddizioni interne. Tra chi celebra la “rivolta democratica” e chi invece stigmatizza il “complotto americano” come sempre noi cerchiamo di interpretare quello che avviene nel mondo analizzando i fatti. SINDACATO Un dossier a cura della RSU di Sogei, gioiellino informatico del Ministero dell’Economia, ha accompagnato lo sciopero di venerdì spiegandone le ragioni: 16 mesi di smart working all’Azienda hanno fruttato 9 milioni di euro tra risparmi e recuperi di produttività, ma al sindacato viene negato un accordo per regolamentare un tipo di lavoro che aumenta in modo significativo la pressione sui dipendenti. È possibile risparmiare sul lavoro in questo modo, tanto più in un’azienda pubblica così strategica?

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