POLITICA Il 2026 inizia con una rapida accelerazione degli eventi che accresce il caos delle relazioni internazionali. In questa newsletter ci concentriamo sul Venezuela con alcune osservazioni emerse nella riunione di redazione di PuntoCritico, una dettagliata analisi tecnico-militare del raid del 3 gennaio proveniente da ambienti militari cubani e un articolo di Romeo Orlandi, sinologo e vicepresidente di Osservatorio Asia, che esce oggi su Officina Primo Maggio e PuntoCritico. SOCIETÀ Massimiliano Cacciotti sull’altro episodio che ha fatto discutere in questo primo scorcio dell’anno, la strage di Crans-Montana, ed evoca tragedie passate.
Newsletter191225: Fallimento Pinnacle, primo test per Mamdani
CASA&FINANZA Da New York a Genova: una newsletter dedicata a come immobiliari e fondi d’investimento stanno trasformando il tessuto urbano delle città a spese delle classi subalterne: un reportage di The New Republic racconta il fallimento di Pinnacle Group, tra i maggiori proprietari di immobili a New York, l’impatto sugli inquilini e la reazione dei loro sindacati, l’intreccio con la finanza israeliana (col neoeletto sindaco “socialista”, che per ora Mamdani evita di prendere posizione). Il Fatto Quotidiano riprende il caso di cui ci siamo occupati qualche settimana fa: la singolare cessione di un convento ottocentesco in uno dei quartieri più rinomati di Genova a un immobiliarista in cambio di una ventina di proprietà di dubbio valore in aree degradate. Indagano Procura, carabinieri e persino il Vaticano.
Newsletter161225: Gen Z, il battesimo della lotta
LOTTE In questi mesi si è parlato abbastanza delle rivolte della Gen Z nel mondo. Lo abbiamo fatto anche su questa newsletter pubblicando cronache e testimonianze. Ci pare invece che non ci si sia interrogati a sufficienza sulla loro natura, i loro potenziali sbocchi, la possibilità che si estendano anche ai paesi dell’Europa occidentale come l’Italia, magari come reazione alla minaccia sempre più incombente di una guerra e al militarismo che torna ad avanzare. Proviamo a colmare questa lacuna con alcune riflessioni emerse nel dibattito all’interno della nostra redazione allargata e una rassegna delle ultime novità provenienti da Nepal, Madagascar, Marocco e Perù tratta dall’ultimo numero di Révolutionnaires, settimanale dell’NPA-Rev.
Newsletter121225: Hannes Kramer: “Perché diciamo NO al servizio militare”
EUROPALL’ARMI 55mila studenti tedeschi scioperano contro la reintroduzione del servizio militare (teoricamente) volontario. PuntoCritico intervista Hannes Kramer, uno degli organizzatori dello Schulstreik: la mobilitazione, ci spiega, non si conclude con l’approvazione della legge. Prossima manifestazione il 5 marzo. Mentre gli studenti tedeschi riempiono le piazze gli europeisti con l’elmetto riempiono i social di bandiere a 12 stelle e mobilitano vecchie cariatidi e aspiranti influencer come Cohn-Bendit e Calenda per rinfocolare il patriottismo europeista.
Newsletter051225: BELGIO Sciopero riuscito, ma i socialisti scaricano il sindacato
SINDACATO In Belgio lo sciopero unitario contro le misure di austerità annunciate dal governo di centrodestra è riuscito, ma il gruppo dirigente del sindacato non sembra avere una strategia per proseguire la lotta e non trova sponda nell’opposizione, che ha già dato il via libera agli interventi del governo per limitare l’indicizzazione dei salari. ACCIAIO&GUERRA Mentre a Genova e a Taranto gli operai dell’ILVA lottano a oltranza per il ritiro del ‘piano di chiusura’ di Urso è di particolare interesse leggere una nota del 2024 di Metinvest, il gruppo siderurgico dell’oligarca ucraino Achmetov, che evidenzia l’intreccio tra mercato dell’acciaio, guerra in Ucraina e politica internazionale, fornendo alcuni spunti di riflessione sulle possibili strategie del governo Meloni, che – spiega la nota – ha messo a disposizione di Metinvest SACE e Cassa Depositi e Prestiti e garantirà “accesso al credito, alle tecnologie e a tutte le risorse necessarie” per costruire un impianto da 3 milioni di tonnellate l’anno a Piombino. Pensando già alle opportunità del dopoguerra?
Newsletter021225: EUROPA Il militarismo non piace a giovani e lavoratori
MILITARISMO Giovedì Crosetto da Parigi ha annunciato che presenterà un ddl per la reintroduzione della leva militare, per ora su base volontaria, per avere 10mila soldati in più. La settimana precedente il capo di stato maggiore delle forze armate francesi aveva detto che i francesi devono prepararsi a ‘perdere i loro figli’ in una guerra contro la Russia, suscitando reazioni indignate. Analoghe reazioni hanno costretto il ministro “socialista” tedesco Pistorius a precisare che la reintroduzione della leva in Germania sarà solo su base volontaria (ma tutti i 18enni dovranno sottoporsi a una vita militare e dichiarare se sono disponibili a combattere). Negli stabilimenti francesi della Renault molti lavoratori si dicono contrari a una riconversione alla produzione di droni militari e CGT e FO si schierano con loro. In Europa, insomma, fuori dalle mefitiche aule di Bruxelles – dove si è votato il Rearm Europe e la scorsa settimana FI, FdI, PD e AVS hanno votato insieme una risoluzione con cui ancora una volta si tenta di boicottare i negoziati sull’Ucraina – tra giovani e lavoratori si respira ancora un po’ di buon senso. E in Italia?
Newsletter291125: Magistratura indipendente, ma da chi?
POLITICA Un anno e due mesi di reclusione per aver rubato un pezzo di formaggio da 12 euro, due anni per aver fatto morire una giovane lavoratrice stritolata da una macchina nella propria azienda. Sono questi i verdetti della “magistratura indipendente” per cui la “sinistra” è pronta a scendere in campo al referendum sulla riforma Nordio. LOTTE I giovani scendono in piazza anche in Messico e stavolta contro un governo “progressista”. Un analista liberale spiega perché Claudia Sheinbaum, fiera oppositrice di Trump, manda la polizia a reprimere i manifestanti e li accusa di essere manipolati.
Newsletter251125: PAM Licenziamenti-tranello, c’è una strategia
LAVORO Pam licenzia una dozzina di lavoratori tra Roma e la Toscana: subiscono dubbie contestazioni disciplinari oppure non hanno superato il test carrello, non accorgendosi che alcuni finti clienti, in realtà ispettori aziendali, hanno nascosto degli articoli nel carrello per rubarli. Per i sindacati Pam così mira a eliminare i lavoratori anziani, più costosi e sindacalizzati. Se ci riesce il metodo Pam potrebbe dilagare nella grande distribuzione. CASA A Genova per il Sunia CGIL i proprietari speculano sugli operai degli appalti Fincantieri – i più sono del Bangladesh – affittando i propri alloggi a due volte il prezzo di mercato e costringendoli a stiparsi nello stesso per dividere le spese. E chiede un tavolo con Comune, Fincantieri, Confindustria, inquilini e proprietari.
Newsletter211125: Da Shenzen a Parigi, sfruttamento via app
LAVORO Nella terza parte del rapporto su lavoro e lotte sindacali in Cina il rapido deteriorarsi delle condizione di lavoro nella gig economy (quasi 85 milioni di addetti, il 21% della forza-lavoro) dal food delivery ai servizi di trasporto passeggeri tipo Uber, dai corrieri alle miniserie televisive. Le nuove regole introdotte dal governo colpiscono più i lavoratori che le aziende. CINEMA Anche in Italia arriva su piattaforma ‘Storia di Souleymani’. Presentato l’anno scorso a Cannes il film racconta la vita di un migrante sans papiers che lavora come fattorino a Parigi prendendo in affitto un account su una piattaforma di food delivery e versando circa il 50% dei suoi guadagni a un caporale digitale.
Newsletter181125: Capitale finanziario e città del futuro
CITTÀ&CAPITALISMO Entro il 2030 il 30% della popolazione mondiale vivrà in città con oltre un milione di abitanti. Per il capitale finanziario, che ormai controlla il settore immobiliare, i grandi centri urbani sono sempre più occasione di affari, spesso propiziati dalle amministrazioni pubbliche. A Roma il colosso americano Hines investirà 380 milioni di dollari nel progetto di rigenerazione degli ex mercati generali. Si stima che per 60 anni ne ricaverà 32 milioni di euro l’anno (21 da uno studentato di lusso), pagando al Comune un canone di 165 mila. Ma il capitale privato punta anche alle piattaforme digitali che controlleranno infrastrutture e servizi delle nostre città facendone delle ‘smart cities’, mentre fallisce The Line, la città ipertecnologica per ricchi in Arabia Saudita. Le grandi aree urbane, insomma, saranno più che in passato il teatro naturale del conflitto di classe nei prossimi decenni.