Newsletter030223: Ucraina e polveriera balcanica, cosa fa l’Italia?

GEOPOLITICA Il conflitto in Ucraina alimenta tensioni anche nei vicini Balcani. A dicembre, nel silenzio quasi generale della stampa italiana, il Kosovo ha vissuto l’ennesima crisi, che ha rischiato di degenerare in conflitto aperto tra la maggioranza albanese e la minoranza serba. Il temporaneo allentamento  della tensione, sopraggiunto grazie alla mediazione occidentale, non deve ingannare: il pericolo cova ancora sotto la cenere. Il silenzio dei media riflette gli interessi del nostro imperialismo nella regione. Nei primi mesi di mandato il ministro degli Esteri Tajani si è distinto per un particolare attivismo nei rapporti coi governi della regione, culminato nella recente conferenza sui Balcani, che si è svolta a Trieste dal 24 gennaio. Ma l’Italia deve fronteggiare una concorrenza insidiosa. Anche l’imperialismo britannico, infatti, è presente nell’area, e può contare su due plenipotenziari di rango: Tony e Cherie Blair.

Newsletter310123: AMAZON “In Gran Bretagna pronti a nuovi scioperi”

SINDACATO Mercoledì i lavoratori del magazzino Amazon di Coventry, nell’Inghilterra centrale, hanno dato vita al primo sciopero dall’arrivo del colosso di Seattle nel Regno Unito, 25 anni fa. PuntoCritico ha chiesto a Stuart Richards (GMB) di fare un bilancio della mobilitazione e quali saranno le prossime mosse del sindacato. POLITICA&GUERRA La Neue Zürcher Zeitung, autorevole quotidiano svizzero, ha pubblicato un’analisi sul tema delle forniture di carri armati tedeschi all’Ucraina, in cui sottolinea il peso degli interessi economici (e non solo) dell’industria americana degli armamenti nel dibattito. Mentre gli analisti militari confermano che l’impatto dei Leopard 2 sugli esiti del conflitto potrebbe limitato se non irrilevante.

Newsletter270123: giovani e questione abitativa, una bomba sociale?

CASA Tra le vittime sacrificali della recente decisione del governo di non rifinanziare il Fondo per il sostegno agli affitti e del più generale disinteresse della politica per la questione abitativa c’è una categoria particolarmente a rischio. Salari insufficienti e occupazione intermittente fanno sì che per un giovane lavoratore comprare casa sia particamente impossibile, prenderla in affitto sempre più difficile. INTERNAZIONALE Elena Rusca intervista Lourdes Houanca della Federación Nacional de Mujeres Campesinas del Perù sul legame tra la deposizione del presidente Pedro Castillo e l’imminente discussione sul rinnovo delle concessioni minerarie peruviane.

Newsletter240123: Sinistra e lotte sindacali, abbiamo un problema

SINISTRA&LOTTE Le mobilitazioni in atto in alcuni paesi importanti come Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia ci forniscono l’occasione di analizzare l’atteggiamento assunto dalla sinistra politica in quei paesi, incluse aree di pensiero e personaggi assurti a punto di riferimento internazionale per la sinistra italiana. Nell’ultima newsletter abbiamo accennato alle aspettative deluse negli anni della Corbyn-mania. In questo numero parliamo di Francia e Stati Uniti. La grande mobilitazione contro la riforma delle pensioni di Macron fa emergere con maggior evidenza contraddizioni e lotte intestine all’interno dell’Unione Popolare francese. Mentre il primo sciopero nazionale dei ferrovieri americani da trent’anni a questa parte è bloccato da un intervento dell’amministrazione Biden col decisivo appoggio di Bernie Sanders, Alexandria Ocasio Cortez e dei Democratic Socialists of America, contestati dai loro stessi elettori. Che sinistra è quella che quando i lavoratori scendono in piazza va in crisi? O, da un altro punto di vista: di quale sinistra hanno bisogno i lavoratori che lottano per difendere il proprio futuro?

Newsletter200123: Mafia e capitalismo: la borghesia mafiosa

SOCIETÀ Intervistata dopo la cattura del boss Messina Denaro una cittadina palermitana ha dichiarato di essere stupita di scoprire che il mafioso godeva della protezione di “persone della borghesia che hanno studiato”. In realtà la mafia è un prodotto della modernità e un fenomeno sociale che nasce in epoca capitalistica nelle economie rurali del Meridione come strumento di controllo sociale e di repressione. Il concetto di “borghesia mafiosa” riflette proprio questa sua vocazione. TRASPORTI La decisione del sindaco di Bari De Caro di portare l’abbonamento annuale al trasporto pubblico a 20 euro suscita la reazione piccata del primo cittadino di Milano, dove invece da una settimana il biglietto dell’autobus è aumentato a 2,20 e l’aumento complessivo nell’ultimo decennio supera il 100%. Anche a Genova si riapre il dibattito sul trasporto pubblico gratuito. In un testo di 10 anni fa le ragioni e i risultati della sperimentazione ad Aubagne, comprensorio di 100.000 abitanti vicino a Marsiglia.

Newsletter170123: “Io, operaio italiano a Sheffield, sto con chi sciopera”

LOTTE Ancora uno sguardo agli scioperi dei lavoratori britannici. Questa volta ne parliamo con un italiano che da 7 anni lavora come operaio specializzato in una fabbrica metalmeccanica a Sheffield. Andrea ci racconta la condizione dei lavoratori inglesi e il collasso dei servizi pubblici con gli occhi di chi è ormai integrato nella working class britannica, ma allo stesso tempo è in grado di spiegarci analogie e differenze con la situazione italiana. LETTURE In “Dopo la democrazia tra populismo e tecnocrazia: un decennio vissuto pericolosamente” Giuseppe Alberto Falci e Jacopo Tondelli ripercorrono il decennio da Monti alla fine di Draghi e raccontano in modo impietoso ciò che chiamano “l’avvelenamento della democrazia italiana”. Ma veramente tecnocrazia e populismo rappresentano una degenerazione della democrazia dei bei tempi andati? O sono solo l’arma utilizzata dai diversi settori della borghesia italiana per rispondere alla propria crisi di fronte alle sfide di un capitalismo che cambia?

Newsletter130123: La Bolivia e il litio: colloquio con l’ex ministro J. Pimentel

POLITICA&AMBIENTE La sostituzione dei motori a scoppio alimentati dai combustibili fossili coi motori elettrici ha tra i suoi effetti anche l’insorgere di una vera e propria “geopolitica del litio”.  In questa newsletter Elena Rusca colloquia con l’ex ministro delle miniere di Evo Morales dal 2020 al 2012, José Pimentel, fornendoci alcuni elementi di valutazione sul “golpe del litio” del 2019 e sull’operato di Luis Arce, attuale presidente della Bolivia, che nel 2020 ha riportato il MAS alla vittoria, ma sotto il governo del quale di fatto il processo di creazione di un’industria nazionale di trasformazione del litio si sta arenando. LIBRI Su Carmilla online Sandro Moiso recensisce “Il significato della Seconda guerra mondiale” di Ernest Mandel. Sul nostro sito nuovi video delle presentazioni del volume a Genova e a Livorno lo scorso dicembre.

Newsletter100123: lotte sindacali in Gran Bretagna: un Canto di Natale

In questa prima newsletter del 2023 pubblichiamo due articoli scritti negli ultimi scampoli di 2022 e che abbiamo ricevuto durante la consueta pausa festiva delle nostre pubblicazioni. SINDACATO Nel primo di tre articoli dedicati rispettivamente alle lotte sindacali, ai movimenti sociali e alla situazione politica britannici, lo storico Alberto Pantaloni, di cui prima di Natale abbiamo recensito il saggio su Hobsbawm storico del lavoro, ci fornisce notizie e riferimenti utili a comprendere in modo più approfondito il contesto in cui si sviluppa l’ondata di scioperi che scuote il Regno Unito e di cui ci siamo occupati a più riprese nei mesi passati. Il dato più rilevante è che aldilàdell’esito complessivo di questa mobilitazione gli scioperi hanno già fatto levitare la massa dei salari di centinaia di milioni di sterline.  CAPITALISMO Prendendo spunto dallo scandalo del Qatargate Amedeo Rossi evidenzia l’ipocrita reazione dei media e della politica europei, da anni al corrente degli interessi economici e  delle manovre di potere innescate da questi ultimi dietro le quinte della World Cup, e analizza gli intrecci di questo evento sportivo con la politica medio-orientale.

Newsletter201222: Questione morale o questione di classe?

POLITICA Gli scandali che di recente hanno le istituzioni politiche, nazionali ed europee, della democrazia liberale e, in particolare, esponenti dei partiti di sinistra meritano di essere analizzati alla radice, non di essere derubricati a meri “episodi di corruzione” purtroppo “fisiologici” in ambienti in cui circolano tanti soldi. La sinistra più che evocare la “questione morale” dovrebbe decidere se il suo obiettivo è moralizzare un modello economico la cui unica morale è fare affari oppure superarlo. Una decisione che richiede prima di tutto di scegliere da che parte stare nella società.  LETTURE Un bel saggio di Alberto Pantaloni su Hobsbawm storico del lavoro ci fornisce un’utile guida alla lettura di una sezione fondamentale dell’ampia opera dell’autore del “Secolo breve”, ma, allo stesso tempo, ne fa emergere elementi, di contenuto e di metodo, di cui il dibattito a sinistra oggi avrebbe bisogno di riappropriarsi sia per capire il mondo circostante sia per riflettere sul futuro.

Newsletter161222: Regno Unito, cresce l’ondata di scioperi

SINDACATO Come avevamo preannunciato in una precedente newsletter nel Regno Unito l’ondata di scioperi dai lavoratori dei trasporti si sta allargando ad altri settori chiave, come porti, tribunali, scuola, poste e sanità. Ai lavoratori si affiancano alcune campagne organizzate da sindacati, associazioni e gruppi di attivisti, che tentano di dare forma organizzata alla solidarietà dei cittadini, coordinando scioperi e iniziative civiche. SINISTRA  La sinistra decida se vuole rappresentare gli interessi dei lavoratori o quelli dei padroni.” Dalle pagine di Repubblica Bruno Manganaro, ex segretario generale della FIOM di Genova, lancia una sfida alla politica e rivendica la scelta della CGIL di scioperare contro il governo. AMAZON L’intervento di Marco Veruggio in un convegno della CGIL Roma e Lazio, pubblicato su Micropolis, supplemento umbro a Il Manifesto, affronta il tema della strategia di espansione del colosso di Seattle e ne sottolinea le straordinarie affinità con la strategia militare.  

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