Newsletter011021: POLONIA Lavoratori Amazon si organizzano

LAVORO&SINDACATO Continuiamo il nostro approfondimento su Amazon e i tentativi dei lavoratori del colosso americano di organizzarsi sindacalmente in Italia e nel mondo. In questa newsletter la trascrizione di un’intervista realizzata in un podcast del sito americano Jacobin a due dipendenti e attiviste polacche che raccontano la propria attività sindacale e i tentativi di coordinarsi coi vicini colleghi tedeschi e i dipendenti Amazon di tutto il mondo. E poi una nostra analisi del Protocollo siglato il 15 settembre da Amazon Italia e CGIL CISL UIL, alla presenza del ministro del lavoro Orlando, definito addirittura da alcuni commentatori “storico”.

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Newsletter170921: La pandemia il lavoro stabile si porta via…

LAVORO L’ultima nota trimestrale ISTAT sul mercato del lavoro dipinge un’ulteriore ondata di precarizzazione dell’occupazione, nell’ultimo anno accentuata dalla pandemia. Di riflesso, nonostante la crescita del PIL del 17%, diminuiscono i salari. PUNTOCRITICO A proposito di precarietà: da ieri è online la prima puntata di “Amazoniani!” il podcast prodotto da PuntoCritico che racconta la vita quotidiana dei lavoratori di Amazon attraverso le loro voci. LOTTE L’offensiva contro il lavoro è internazionale. In Colombia, da tempo al centro di proteste popolari represse brutalmente dal governo di Ivàn Duque, erede e protetto dell’ex premier Uribe, i lavoratori di Nutresa, holding del settore alimentare, hanno da poco terminato uno sciopero della fame di un mese contro licenziamenti, minacce e aggressione ai danni di lavoratori e sindacalisti. Elena Rusca ne parla con Javier Correa, segretario generale del Sinailtrainal, sindacato degli alimentaristi nel mirino delle violenze.

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Newsletter140921: Amazon, la società del futuro?

TECNOCAPITALISMO Amazon non è soltanto un gruppo economico di successo, che ha saputo sfruttare le applicazioni delle nuove tecnologie in ambito commerciale: è la potenziale prefigurazione di una società del futuro dove la catena di montaggio digitale e lo spezzettamento della prestazione lavorativa in micromansioni che ciascuno di noi può svolgere a casa davanti a un monitor consentono nuove modalità di sfruttamento del lavoro, dove corporation con una “potenza di fuoco” analoga a quella degli Stati dominano le reti logistiche globali e, infine, dove il mercato, grazie a internet, penetra sempre più in profondità nella sfera privata trasformandola in occasione di profitto. È questa la tesi del progetto di inchiesta, analisi e documentazione che PuntoCritico dedica al colosso dell’e-commerce. In questa newsletter il “manifesto” del progetto e un articolo di Paris Marx che ripercorre la storia del successo di Jeff Bezos e ne ricapitola i caratteri di fondo (immagine di Scott Lewis, 2015, CC_BY_2.0)

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Newsletter300721: Un autunno pieno di incognite

POLITICA Un bilancio della stagione politico-economica che va concludendosi: il problema non sono governo e imprese, che ovviamente portano acqua al proprio mulino, ma una sinistra politica e sociale, in primo luogo il sindacato e la CGIL, che ha scelto di praticare ostinatamente la retorica della “responsabilità” senza portare a casa un solo risultato, ma ingoiando numerosi rospi e, di fatto, relegandosi in un ruolo di inutilità sociale. LAVORO Continua la mobilitazione dei lavoratori ex interinali di Amazon di Colleferro. L’assessore al lavoro della Regione Lazio li incontra e dice di non poter fare nulla, ma loro annunciano nuove iniziative per l’autunno. A settembre probabile una manifestazione davanti al Parlamento.

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Newsletter180621: Chi ha paura di Pedro Castillo?

POLITICA La notizia dell’elezione, pur contestata, di Pedro Castillo alla presidenza del Perù ha sollevato entusiasmi e speranze nelle fasce più povere della popolazione peruviana e nella sinistra internazionale. Perciò è singolare che nei giorni scorsi Foreign Policy abbia pubblicato un’analisi in cui invita i mercati a non preoccuparsi eccessivamente, sottolineando che in realtà l’ascesa di Castillo potrebbe essere un argine alla crescita di una sinistra più radicale e, stavolta, davvero pericolosa. LAVORO Negli USA lo scontro tra Amazon e i lavoratori organizzati da Amazonians United sul nuovo sistema di turnazione Megacycle segna un punto a favore dei lavoratori e ci riserva un insegnamento: la chiusura del magazzino in cui AU è nata e si è sviluppata, col chiaro interno di depotenziare la sua azione, pare aver sortito l’effetto opposto. SEGNALAZIONI Mentre in Italia si discute del Ponte sullo Stretto il primo computer quantistico IBM fuori dal territorio degli USA arriva in Germania ed è a disposizione di studiosi e centri di ricerca tedeschi, mentre è francese il primo modello prodotto in Europa. 

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Newsletter150621: OIL-UNICEF, torna a crescere il lavoro minorile

LAVORO Un recente rapporto congiunto dell’OIL e dell’UNICEF ci comunica un dato inquietante: dopo 20 anni la tendenza alla diminuzione del lavoro minorile nel mondo si è invertita. Il Covid rischia di contribuire in misura significativa a un ulteriore accentuarsi del fenomeno. Sono a rischio altri nove milioni di bambini. ECONOMIA Se l’avvertimento lanciatoci qualche mese non fosse bastato oggi un nuovo sintomo della fragilità del capitalismo globale si manifesta in Cina. Nuovi focolai di covid-19 nella provincia del Guangdong rallentano il terminal di Yantian (Shenzen) provocando ogni giorno danni pari a oltre sei volte quelli causati dalla Ever Given incagliatasi nel Canale di Suez in primavera. LOTTE Gli ex lavoratori interinali di Amazon, a oltre un mese dalla loro prima manifestazione, catturano l’attenzione del territorio, dell’informazione e delle istituzioni, ma soprattutto ottengono un primo risultato concreto: l’azienda ha cominciato a richiamare alcuni di loro a lavorare. Per ora con contratti a tempo determinato.

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Newsletter140521: Francia-Spagna, militari a gamba tesa

POLITICA Mentre qualcuno in Italia si preoccupa per il cappello da alpino del generale Figliuolo in Francia e Spagna al nostro gruppi di ex alti ufficiali dell’esercito, ma anche qualcuno in servizio attivo, scendono in campo chiedendo ai propri vertici politici tolleranza zero contro i nemici della nazione ed evocando scenari da guerra civile e milioni di fucilazioni. La crisi di sistema nutre pericolose idee di fughe in avanti autoritarie. LAVORO Parliamo ancora di Amazon, ma invece di occuparci dei dipendenti del colosso americano, stavolta il tema della nostra inchiesta è chi in Amazon ci ha lavorato per pochi mesi alle dipendenze di un’agenzia di lavoro interinale, col miraggio di aver trovato il lavoro della sua vita e si è ritrovato senza lavoro dopo 2-3 mesi, senza neanche capire il perché. Sono tanti, migliaia, la maggioranza, si sentono presi in giro, e ora qualcuno ha cominciato a organizzarsi e a protestare, anche chiedendo alla politica di intervenire.

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Newsletter110521: Dagli USA una strategia per i lavoratori di Amazon

LAVORO Un lungo colloquio con Charmaine Chua, studiosa di logistica, ma anche collaboratrice di Amazonians United, rete di lavoratori-attivisti nata due anni fa negli USA, ci spiega come è possibile organizzare i lavoratori attorno ad alcune elementari rivendicazioni sindacali anche se nei magazzini Amazon finora non esiste un sindacato ufficialmente riconosciuto e affronta il problema della strategia. Se Amazon utilizza la sua tentacolare rete logistica per rendere gli scioperi inefficaci, allora è necessario sfruttare i punti deboli, le “strozzature” della rete stessa, per impedirglielo. Una riflessione che ci pare di grande attualità anche in Italia. SALARIO MINIMO Nel discorso del Primo Maggio il segretario della CGIL Landini ha riproposto la formula per cui il salario minimo non basta. Vero. Ma sembra un modo un po’ da sindacalisti per dire che la CGIL è contraria senza riconoscerlo apertamente.

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Newsletter270421: Amazoniani di tutto il mondo, unitevi!

LAVORO&SINDACATO Dagli USA arriva un’altra riflessione sulla sconfitta del sindacato nello stabilimento Amazon di Bessemer, in Alabama: alle catene globali di fornitura e ai colossi come il gruppo di Bezos si risponde con catene globali di lavoratori che si battono per difendere i propri diritti e sono solidali tra loro. CAPITALISMO&VACCINI L’India sta diventando l‘epicentro della pandemia mondiale. I forni crematori sono sovraccarichi, mentre negli ospedali mancano ossigeno e posti letto. Ma il paradosso più lampante è che il maggior produttore di vaccini al mondo è uno di quelli che ha vaccinato meno e che è costretto a battersi per la sospensione dei brevetti, scontrandosi contro gli Stati occidentali e le lobby del farmaco, compresa l’italiana Farmindustria.

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Newletter130421: Amazon, negli USA sindacato sconfitto. Perché?

LAVORO&SINDACATO Nelle scorse settimane anche la stampa italiana ha dato un certo risalto alle elezioni nello stabilimento Amazon di Bessemer, “occasione storica” di vedere per la prima volta un magazzino del colosso dell’e-commerce sindacalizzato. Le cose non sono andate così e a poche settimane dallo sciopero di tutti i depositi Amazon in Italia è interessante seguire il dibattito sulle scelte tattiche e strategiche che hanno determinato la sconfitta che si sta sviluppando negli USA. Le sconfitte sono sempre un fatto doloroso ma anche un’occasione di imparare dalle esperienze e anche dagli errori altrui. Per questo abbiamo scelto una voce che invece di concentrarsi sulla lettura autoconsolatoria della sconfitta provocata dalle “scorrettezze” di Amazon, pur innegabili, ha preferito concentrarsi sugli errori di chi ha organizzato la campagna elettorale del sindacato.

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