SINDACATO In Belgio lo sciopero unitario contro le misure di austerità annunciate dal governo di centrodestra è riuscito, ma il gruppo dirigente del sindacato non sembra avere una strategia per proseguire la lotta e non trova sponda nell’opposizione, che ha già dato il via libera agli interventi del governo per limitare l’indicizzazione dei salari. ACCIAIO&GUERRA Mentre a Genova e a Taranto gli operai dell’ILVA lottano a oltranza per il ritiro del ‘piano di chiusura’ di Urso è di particolare interesse leggere una nota del 2024 di Metinvest, il gruppo siderurgico dell’oligarca ucraino Achmetov, che evidenzia l’intreccio tra mercato dell’acciaio, guerra in Ucraina e politica internazionale, fornendo alcuni spunti di riflessione sulle possibili strategie del governo Meloni, che – spiega la nota – ha messo a disposizione di Metinvest SACE e Cassa Depositi e Prestiti e garantirà “accesso al credito, alle tecnologie e a tutte le risorse necessarie” per costruire un impianto da 3 milioni di tonnellate l’anno a Piombino. Pensando già alle opportunità del dopoguerra?
sciopero
Newsletter071125: Il Marocco in rivolta
GEN Z IN RIVOLTA Dal Nepal, di cui ci siamo occupati la settimana scorsa, al Marocco: Caterina Maggi sulla rivolta dei giovani marocchini, le loro ragioni, la reazione della Corona e l’intreccio con l’annosa questione del Sahara Occidentale. STELLANTIS Agli operai italiani (ne abbiamo scritto di recente) propone di andare a lavorare nello stabilimento di Kragujevac in Serbia, ai francesi, più semplicemente, di prendere la patente per i mezzi pesanti e lavorare per la nuova filiale logistica, guadagnando oltre 5.000 euro al mese al prezzo di “qualche sacrificio”. Ma poi cambia le carte in tavola e i camionisti-ex metalmeccanici scioperano. Una corrispondenza dai luoghi di lavoro, dove la lotta è ancora in atto.
Newsletter311025: Belgio, l’N-va attacca i lavoratori
LOTTE Una manifestazione che, secondo gli organizzatori, ha portato 140.000 lavoratori in piazza e altre tre giornate di sciopero già proclamate a fine novembre: è la risposta dei sindacati belgi all’attacco del governo nazionalista dell’N-va a pensioni, salari e lavoro notturno. LAVORO Amazon annuncia il taglio di 14.000 posti di lavoro nel mondo. La giustificazione del management è trumpiana – “meno burocrazia più tecnologia” – ma le ragioni sono economiche, come ha spiegato martedì sul quotidiano genovese Il Secolo XIX Marco Veruggio.
Newsletter080725: ITALIA-SPAGNA Tornano gli operai
TORNANO GLI OPERAI: 1) ITALIA Dopo il riuscito sciopero a giugno si riapre il negoziato per il rinnovo contrattuale dei metalmeccanici. Con Augustin Breda, storico delegato FIOM alla Electrolux di Susegana (TV), ne parliamo dal Veneto, un tempo cuore del mitico Nordest, oggi la regione coi salari più bassi del nord. 2) SPAGNA Gli scioperi dei metalmeccanici in atto da settimane rivelano un paradosso: le imprese della difesa spagnole, ricoperte di commesse miliardarie dal “pacifista” Sanchez, annunciano migliaia di assunzioni, ma negano salari dignitosi ai dipendenti e trovano sponda “a sinistra”. “Costruiamo sommergibili a mille euro al mese” gridano gli operai. La risposta del governo: cariche, proiettili di gomma e arresti.
Newsletter210325: Feltrinelli, 70 anni con sciopero
SINDACATO Nel settantennale della nascita di Feltrinelli Editore i dipendenti delle librerie Feltrinelli scioperano per la prima volta da vent’anni a questa parte e le adesioni sono le più alte nella storia di questa azienda “di sinistra”. EUROPA ARMATA Antonio Scurati chiede “uomini risoluti a uccidere e a morire” (ma non si offre volontario). Il giornalista de La Stampa Domenico Quirico, che invece sul fronte c’è stato per anni come corrispondente di guerra, si schiera contro il “riarmo parolaio” dell’UE. Materiale prezioso per la battaglia degli internazionalisti contro il sovranismo europeista e i sovranismi nazionali. La battaglia del futuro.
Newsletter061224: Dietro al “golpe” la bomba sociale della Corea del sud
POLITICA Martedì in Corea del Sud c’è stato un “colpo di Stato di tre ore”, come titola l’analisi pubblicata su Jacobin. Dopo che il presidente Yoon Suk-yeol ha proclamato la legge marziale e il Parlamento gli ha imposto la revoca la Confederazione sindacale KCTU ha proclamato uno sciopero a oltranza chiedendo le dimissioni di Yoon. Ma il sindacato dei ferrovieri aderisce allo sciopero rivendicando anche aumenti salariali e più personale. Uno scontro di potere in cui i lavoratori entrano non solo “in difesa della democrazia” (la legge marziale vieta anche scioperi e manifestazioni), ma contro un regime ferocemente avverso a loro e al sindacato. Nel 2021, sotto il presidente Moon Jae-in (Partito Democratico), la polizia aveva fatto irruzione nel quartiere generale della KCTU e arrestato il suo leader. L’anno scorso il governo del partito conservatore di Yoon ha tentato di riportare le ore di lavoro settimanali a 69 (oggi sono 52). Nel 2021 un coreano ha lavorato in media 1.915 ore, 5 ore e 15 minuti al giorno 365 giorni l’anno (contro le 1.792 degli USA). Un dato da mettere in correlazione al tasso di fertilità più basso al mondo. Un’analisi delle “peculiari relazioni industriali” coreane sull’East Asia Forum, nonostante le soluzioni proposte dall’autore non convincano, offre un quadro abbastanza interessante della situazione.
Newsletter151024: “Fino a 100 morti innocenti per un capo di Hamas”
GUERRA&TECNOLOGIA Nel corso di un convegno tenutosi a Roma venerdì scorso Moran Rapoport (972+ Magazine), di cui pubblichiamo l’intervento integrale, e Safwat al-Khalout (al Jazeera) hanno raccontato inchieste giornalistiche ed esperienza diretta dell’utilizzo dell’IA come arma di sterminio da parte dell’IDF israeliano, un tema di cui ci siamo già occupati e che prefigura l’abisso di barbarie in cui il mondo intero rischia di precipitare. Per eliminare un capo di Hamas autorizzati fino a 100 “effetti collaterali”. LOTTE Dopo la Corea anche in India i lavoratori di Samsung Electronics sono in sciopero da oltre un mese per chiedere salari e condizioni di lavoro migliori, ma soprattutto il riconoscimento del sindacato che li organizza: le ragioni dei lavoratori, la posizione di Samsung e il ruolo del governo locale.
Newsletter090724: Amazon e Tesla, corrispondenze da USA e Svezia
SINDACATO Il braccio di ferro tra i lavoratori svedesi di Tesla ed Elon Musk va avanti, nonostante tutto. “Sono pronto a scioperare per mesi e persino per anni” racconta uno di loro, mentre continuano le azioni di solidarietà di altri lavoratori anche all’estero e il sindacato svedese IF Metall prende contatti coi suoi omologhi IG Metall e UAW in Germania e negli USA. Nel frattempo un’altra multinazionale americana del settore tecnologico, Amazon, compie trent’anni, ma non cambia metodo, soprattutto per quanto riguarda il trattamento dei dipendenti. Una corrispondenza dagli USA racconta l’esperienza di una lavoratrice ex militante politica, che alla fine decide di abbandonare il magazzino insieme alla moglie e fa alcune riflessioni sulla difficoltà di sindacalizzare i magazzini del colosso di Seattle e sulla crisi di Amazon Labor Union, che a giugno si è affiliata ai Teamsters.
Newsletter180624: Samsung, primo sciopero della storia
SINDACATO Per la prima volta nella storia i dipendenti del colosso dell’elettronica coreana Samsung entrano in sciopero per chiedere aumenti salariali più elevati di quelli decisi dall’azienda. Un’azione che si colloca in un più generale trend di aumento della sindacalizzazione e delle lotte, in un paese noto per la sua allergia al sindacato. EUROPEE Nelle tabelle e nelle considerazioni di Antongiulio Mannoni i risultati reali delle elezioni: il centrodestra maschera l’usura di governo e la conseguente perdita di voti grazie a un avanzamento percentuale dovuto alla crescita dell’astensione. Il M5S è il grande sconfitto, mentre il magro guadagno del PD, deformato dalla lente percentuale, viene spacciato per una vittoria. Bene solo la “sinistra”.
Newsletter060224: USA Il Texas si ribella e Biden… va dai giudici
POLITICA Negli USA si apre un profondo scontro istituzionale tra il governo federale e il governatore repubblicano del Texas Greg Abbott sul controllo del confine tra USA e Messico (e tra le rispettive guardie di confine). Un articolo su The Nation ricapitola la vicenda, con un approccio un po’ legalitario, che forse sottostima la componente elettorale nelle azioni dei repubblicani, ma dando un’immagine efficace dell’atteggiamento titubante di Biden, che invece di mettere in campo la propria autorità si affida ai tribunali. LOTTE E improvvisamente a Londra scoppia e si diffonde a macchia d’olio in tutto il Regno Unito uno dei più ampi e devastanti scioperi dei lavoratori del food delivery mai registrati nel mondo. Gli algoritmi delle piattaforme finiscono per offrire cifre esorbitanti pur di assicurare la consegna degli ordini, che però alla fine si bloccano. I rider denunciano l’erosione dei salari, mentre le tariffe per i clienti aumentano.