Newsletter170123: “Io, operaio italiano a Sheffield, sto con chi sciopera”

LOTTE Ancora uno sguardo agli scioperi dei lavoratori britannici. Questa volta ne parliamo con un italiano che da 7 anni lavora come operaio specializzato in una fabbrica metalmeccanica a Sheffield. Andrea ci racconta la condizione dei lavoratori inglesi e il collasso dei servizi pubblici con gli occhi di chi è ormai integrato nella working class britannica, ma allo stesso tempo è in grado di spiegarci analogie e differenze con la situazione italiana. LETTURE In “Dopo la democrazia tra populismo e tecnocrazia: un decennio vissuto pericolosamente” Giuseppe Alberto Falci e Jacopo Tondelli ripercorrono il decennio da Monti alla fine di Draghi e raccontano in modo impietoso ciò che chiamano “l’avvelenamento della democrazia italiana”. Ma veramente tecnocrazia e populismo rappresentano una degenerazione della democrazia dei bei tempi andati? O sono solo l’arma utilizzata dai diversi settori della borghesia italiana per rispondere alla propria crisi di fronte alle sfide di un capitalismo che cambia?

Newsletter100123: lotte sindacali in Gran Bretagna: un Canto di Natale

In questa prima newsletter del 2023 pubblichiamo due articoli scritti negli ultimi scampoli di 2022 e che abbiamo ricevuto durante la consueta pausa festiva delle nostre pubblicazioni. SINDACATO Nel primo di tre articoli dedicati rispettivamente alle lotte sindacali, ai movimenti sociali e alla situazione politica britannici, lo storico Alberto Pantaloni, di cui prima di Natale abbiamo recensito il saggio su Hobsbawm storico del lavoro, ci fornisce notizie e riferimenti utili a comprendere in modo più approfondito il contesto in cui si sviluppa l’ondata di scioperi che scuote il Regno Unito e di cui ci siamo occupati a più riprese nei mesi passati. Il dato più rilevante è che aldilàdell’esito complessivo di questa mobilitazione gli scioperi hanno già fatto levitare la massa dei salari di centinaia di milioni di sterline.  CAPITALISMO Prendendo spunto dallo scandalo del Qatargate Amedeo Rossi evidenzia l’ipocrita reazione dei media e della politica europei, da anni al corrente degli interessi economici e  delle manovre di potere innescate da questi ultimi dietro le quinte della World Cup, e analizza gli intrecci di questo evento sportivo con la politica medio-orientale.

Newsletter050422: USA, il sindacato entra in Amazon

LAVORO&SINDACATO  A meno di due anni dall’intervista che ci rilasciò, poco dopo il suo licenziamento, annunciando che si sarebbe dedicato alla sindacalizzazione dei lavoratori del centro di distribuzione di Staten Island, New York, Chris Smalls ha realizzato il suo obiettivo: il 55% dei suoi ex colleghi ha votato per l’ingresso del suo sindacato, ALU – Amazon Labor Union, nel magazzino. Oltre a ripubblicare l’intervista di allora in questa newsletter trovate altro materiale utile a comprendere come sia stato ottenere un risultato storico: è la prima volta che il sindacato riesce a entrare in un magazzino americano di Amazon. Intanto si avvicina il secondo referendum nel magazzino di Bessemer, Alabama, dove le autorità hanno accertato che la prima volta l’esito del voto è stato viziato dal comportamento antisindacale dell’azienda.

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Newsletter250322: Zelenski, l’eroe che cancella i contratti di lavoro

QUALE DEMOCRAZIA? L’attuale dibattito sullo scontro tra democrazia e dittatura e sulla “legalità internazionale” visto da due diversi punti di vista, ma con risultati analoghi. Nel primo articolo raccontiamo come alla vigilia della crisi culminata con l’invasione russa il presidente ucraino Zelenski stesse cercando di cancellare i contratti collettivi, liberalizzare i licenziamenti ed emarginare il sindacato, violando accordi e standard internazionali a tutela dei lavoratori. Intanto, protetto dal clamore della guerra in Ucraina, il premier socialista spagnolo Sanchez consegna il Sahara Occidentale al Marocco, violando il mandato di decolonizzare quel territorio conferito alla Spagna dall’ONU. Una flagrante rottura della legalità internazionale ai danni di un popolo da sempre “aggredito”, ma a cui però nessuno fa caso e che oggi si intreccia col tema della competizione per il gas naturale.

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Newsletter040322: ROMA Per bloccare lo sfratto interviene l’ONU

CASA Chi gestisce i complessi di edilizia agevolata costruiti nella Capitale coi soldi pubblici e con quali conseguenze per gli inquilini? Il caso di una signora ultraottantenne romana che a febbraio è stata salvata dallo sfratto dall’intervento dell’Alto Commissario dell’ONU ci ha offerto lo spunto per cercare di rispondere a questa domanda. UCRAINA Nel 2019 il governo ha approvato una legislazione del lavoro che viola le regole dell’OIL e della legislazione sociale dell’UE e ha innescato uno scontro col sindacato che ha visto le ultime manifestazioni svolgersi poco che scoppiasse la crisi.  In una breve intervista un sindacalista di Kiev parla della condizione dei lavoratori ucraini in guerra, ma dice anche che il conflitto spazzerà via dall’agenda politica i diritti dei lavoratori.

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Newsletter140122: Scuola&Covid, scioperi in Francia e negli USA

SCUOLA&COVID Dallo sciopero degli insegnanti francesi alle iniziative sindacali negli USA ci arriva una lezione: invece di perdersi in discussioni astratte e moralistiche sui pro e i contro dell’apertura delle scuole è possibile discutere di come coniugare lezioni in presenza e sicurezza per il personale scolastico e gli studenti, ad esempio chiedendo mascherine FFP2 gratuite per lavoratori e studenti, tamponi settimanali, sanificazione e aerazione delle aule e un aiuto ai genitori degli studenti che lavorano. Ma i sindacati della scuola traccheggiano e il risultato è che l’adesione all’ultimo sciopero, indetto da sette sigle, è stata bassa come non mai.

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Newsletter031221: Trattato del Quirinale, Berlino preoccupata

EUROPA Gli italiani qualche giorno fa si sono svegliati apprendendo che il loro paese aveva concluso un trattato di collaborazione con la Francia che prevede addirittura la partecipazione di ministri italiani al consiglio dei ministri francese e viceversa. Che cos’è il Trattato del Quirinale, cosa pensano di ricavarne i due contraenti e qual è l’atteggiamento del terzo escluso, la Germania? SINDACATO Dopo dieci giorni di sciopero a oltranza, segnato dalla violenta repressione del governo di sinistra contro i lavoratori e il sindacato, i metalmeccanici di Cadice, in Spagna, sotterrano l’ascia di guerra, ma attorno all’accordo siglato da CC.OO. e UGT divampano le polemiche. (immagine Governo.it, licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT)

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Newsletter191121: La crisi dei profughi e il dilemma tedesco

IMMIGRAZIONE Sembrano lontani i tempi in cui l’Europa si commuoveva per i profughi afghani. Oggi, con migliaia di rifugiati, anche afghani, stretti tra soldati bielorussi e polacchi ai confini dell’UE, il cinico gioco dello scaricabarile è ripreso come nulla fosse. In Germania la destra chiede “rigore”, mentre verdi e socialdemocratici vorrebbero che la Merkel risolvesse loro il problema per evitare di doversene occupare loro. LAVORO L’ennesima commedia burocratica dell’assurdo: i 20 operatori dell’Istituto Statale Sordi di Roma, unica struttura pubblica che si occupa di sordità a 360 gradi,assunti ogni anno per 11 mesi con contratto di collaborazione, sono senza contributi dal 2019, senza stipendio da sei mesi, in un edificio fatiscente e senza riscaldamento (per morosità) perché… in 20 anni il governo italiano non è riuscito ad approvare un regolamento di riordino dell’ente.

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Newsletter161121: Smartphone e lotta di classe, uno studio da Berlino

SINDACATO&TECNOLOGIA Dopo le Primavere Arabe si è parlato a più riprese del ruolo giocato dalle nuove tecnologie nelle mobilitazioni sociali. Una recente pubblicazione di due ricercatori del Weizenbaum Institut di Berlino affronta lo speciale capitolo dell’utilizzo dei media digitali nell’organizzazione dei lavoratori nei luoghi di lavoro, traendo spunto da alcune vertenze sindacali svoltesi negli ultimi 15 anni in aziende come Enercon, Uber, British Airways, Ryanair, Walmart e dal lavoro teorico di Jane McAlevey, organizzatrice dell’AFL-CIO e saggista. Quest’ampia panoramica ci consente di comprendere i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie, ma allo stesso tempo ci mette in guardia dall’illusione che la militanza online possa sostituire il duro lavoro quotidiano “in presenza” nei posti di lavoro.

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Newsletter121121: Auto elettrica, ma non col litio europeo

AMBIENTE Mentre alcuni ambientalisti chiedono ai capi di Stato riuniti a Glasgow di accelerare sulla transizione energetica, altri ambientalisti in Germania, Spagna, Serbia e Portogallo contestano lo sfruttamento dei giacimenti del litio necessario per produrre le batterie necessarie a realizzarla. È la contraddizione di un ambientalismo secondo cui per salvare il pianeta basta cambiare il modo in cui produciamo l’energia, senza mettere in discussione l’economia di mercato. SINDACATO L’ondata di attivismo sindacale che attraversa gli USA colpisce anche Starbucks: da mercoledì per un mese i lavoratori di tre caffè di Buffalo votano  per il riconoscimento del sindacato.

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