MOVIMENTI Più che celebrare serve riflettere. Nei giorni in cui a Genova si celebrano i 25 anni delle manifestazioni contro il summit del G8 Bruno Manganaro, all’epoca uno dei 18 portavoce del Genoa Social Forum, prova a fare un bilancio di quell’esperienza – opportunità, limiti e contraddizioni – e pone un interrogativo: da dove ripartire per portare avanti le sacrosante aspirazioni di quel movimento? Caterina Maggi ci porta oltre Adriatico per scandagliare le ragioni di un altra mobilitazione. Una settimana dopo torniamo nelle piazze albanesi che si rivoltano contro lo strapotere delle oligarchie; l’intreccio perverso tra politica, affari, mafia e speculazione; l’inevitabile fuga verso occidente di centinaia di migliaia di giovani, che con le loro rimesse costituiscono il vero welfare del paese.
Caterina Maggi
Newsletter260626: Enclavi per ricchi, un business del futuro
ECONOMIA&POLITICA Il megaprogetto di un resort di lusso sull’isola di Sazan, in Albania, che sta scatenando una sollevazione popolare, è parte di un fenomeno internazionale già in crescita, ma che in pochi anni potrebbe esplodere: una riorganizzazione capitalistica degli insediamenti residenziali sulla base degli interessi economici di grandi corporation, ma anche degli obiettivi geopolitici di alcuni paesi. Vere e proprie enclavi di lusso per ricchi, residenziali o turistiche, si moltiplicano a ogni latitudine, isolate dal resto della società, sorvegliate da agenti di sicurezza privati, in parte dotate di servizi e infrastrutture autonome: un fenomeno in crescita anche nei grandi paesi europei. Da Cipro Caterina Maggi sugli insediamenti israeliani (ma non solo) che da quando il Medio Oriente ha ripreso a bruciare suscitano aspre polemiche politiche sull’isola. Dall’India il rapporto della società di consulenza Redseer ci spiega che nel 2031 nelle aree urbane di quel paese metà delle famiglie vivrà in comprensori recintati e per quali ragioni essi rappresentino un segmento di mercato sempre più strategico per le aziende del commercio e dei servizi digitali.
Newsletter050626: Rogo di Amendolara, l’Italia sembra il Messico
SOCIETÀ Claudio Dionesalvi, scrittore e attivista cosentino, ricostruisce lo sfondo su cui è avvenuta l’efferata esecuzione dei braccianti agricoli asiatici qualche giorno fa in Calabria: le voci della popolazione locale, i ricordi degli anziani (di quando a migrare erano i calabresi), come funziona il sistema mercato-filiera agricola-sfruttamento. POLITICA Cipro: anche alle porte orientali dell’UE (e della NATO), dove qualche mese fa un drone di origine ancora ignota si schiantava su una base britannica, tra partiti old style, destra remigrazionista e youtuber rampanti, le urne hanno sempre meno appeal: per i ciprioti il voto non risolverà alcun problema e distinguere sinistra e destra è sempre più difficile. Reportage di Caterina Maggi.
Newsletter150526: Da Genova a Roma la guerra è uno show
MILITARISMO Dall’Adunata nazionale degli alpini a Genova (cronaca di Caterina Maggi) al Bombing Day di Sant’Oreste vicino a Roma (note di Marco Veruggio), l’idea che la guerra sia uno show e che i soldati italiani, a differenza di altri, siano simpatici difensori della Pace, come gli alpini appunto, è sempre più parte di una narrazione che sotto sotto ha un unico obiettivo – riabituarci all’idea del conflitto – e passa anche attraverso piccoli gesti: un selfie su un carro armato, la simulazione di un bombardamento davanti agli occhi di grandi e piccini, una sfilata a cui partecipano anche, come nulla fosse, gruppi di “rievocatori storici della Wehrmacht”. L’imperialismo prepara le sue guerre anche così.
Newsletter200326: Il caso Hoepli visto da un lavoratore dell’editoria
LAVORO La crisi della storica casa editrice Hoepli fa luce sulle condizioni dei lavoratori dell’editoria, decine di migliaia di professionisti sottopagati e ultraprecari. Mattia Cavani ricostruisce con amara ironia le faide tra parenti all’interno della proprietà e soprattutto il loro impatto sui novanta dipendenti della libreria editrice milanese. INTERNAZIONALE In Africa le vecchie potenze coloniali in parte cedono il passo all’ascendente potenza cinese, in parte la coinvolgono, più o meno di buon grado, nei propri affari. Come spiega Caterina Maggi gli sfruttatori cambiano, ma per gli sfruttati la situazione resta sostanzialmente immutata.
Newsletter071125: Il Marocco in rivolta
GEN Z IN RIVOLTA Dal Nepal, di cui ci siamo occupati la settimana scorsa, al Marocco: Caterina Maggi sulla rivolta dei giovani marocchini, le loro ragioni, la reazione della Corona e l’intreccio con l’annosa questione del Sahara Occidentale. STELLANTIS Agli operai italiani (ne abbiamo scritto di recente) propone di andare a lavorare nello stabilimento di Kragujevac in Serbia, ai francesi, più semplicemente, di prendere la patente per i mezzi pesanti e lavorare per la nuova filiale logistica, guadagnando oltre 5.000 euro al mese al prezzo di “qualche sacrificio”. Ma poi cambia le carte in tavola e i camionisti-ex metalmeccanici scioperano. Una corrispondenza dai luoghi di lavoro, dove la lotta è ancora in atto.
Newsletter171025: Brasile-Cina: soia, Tiktok e pannelli solari…
GEOPOLITICA Caterina Maggi intervista Igor Patrick, columnist brasiliano del Folha de Sao Paolo ed esperto di relazioni Asia-Brasile, sui rapporti tra Brasile e Cina. Rapporti guidati essenzialmente da interessi materiali, in cui destra e sinistra c’entrano poco e a cui anche settori sociali bolsonaristi guardano con attenzione. SINDACATO Il leader dei lavoratori dell’auto americani Shawn Fain dà alcune anticipazioni sulle strategie future del sindacato: un programma politico indipendente dei lavoratori centrato su salario, orari più brevi, sanità e pensioni e la proposta di coordinare le scadenze contrattuali per arrivare a un grande sciopero intercategoriale alla vigilia delle prossime presidenziali.
Newsletter300925: Lula, tra l’Amazzonia e la Cina
AMBIENTE Mentre si prepara a ospitare la Cop30 nel cuore dell’Amazzonia il Brasile di Lula è attraversato dalla contraddizione tra programmi green e una partnership economica con la Cina che impone di sacrificarli. Di ritorno dal Brasile Caterina Maggi descrive trattative in corso, potenziali terreni di collaborazione e ricadute ambientali ed economiche. CISGIORDANIA Elena Rusca riassume un recente rapporto ONU sul ruolo delle corporation americane ed europee nella colonizzazione israeliana della Cisgiordania, che va avanti a ritmo incalzante approfittando del fatto che i riflettori della stampa internazionale si concentrano su Gaza.
Newsletter090525: La Perestroika vaticana è finita?
CONCLAVE Il pontificato di Bergoglio è stato una Perestroika vaticana, la risposta “sociale” alla “secolarizzazione” e alla crisi di chi, oltre alle anime, muove consensi (e capitali). Difficile che il nuovo papa prosegua con lo stesso piglio in un mondo segnato dal “ritorno della guerra”. RIARMO Caterina Maggi intervista gli studenti genovesi per capire che percezione hanno dello spettro di una guerra e del suo potenziale impatto su di loro. Tra pro e contro riarmo (ma nessuno vuol combattere) tanta confusione e la richiesta di più informazione.
Newsletter070325: BALCANI Macedonia del nord, in rotta verso l’UE
POLITICA In Italia si parla tanto di Europa. Elena Rusca è andata in uno dei paesi in rotta verso l’UE, la Macedonia del Nord, e ci racconta le tensioni etniche, la competizione USA-UE nei Balcani ancora segnati dalle guerre degli anni ‘90, cosa pensano politici di governo e di opposizione. LAVORO Il secondo capitolo dell’inchiesta di Caterina Maggi sullo sfruttamento del lavoro nelle redazioni: salari da fame e pochi o zero diritti costringono molti giovani aspiranti giornalisti a vendersi, con evidenti conseguenze sulla “libertà di informazione”.