Newsletter161118: a Palermo vince Haftar (che se ne va)

POLITICA La conferenza di pace sulla Libia a Palermo è stato un successo diplomatico dell’Italia che lo ha organizzato o di chi non si è presentato o se ne è andato prima della fine dei lavori? E’ un dubbio legittimo che ci si pone leggendo le frammentarie ricostruzioni della concitata iniziativa svoltasi questa settimana. Iniziativa che segue due analoghi incontri organizzati l’anno scorso e quest’anno dal premier francese Macron, uno dei grandi assenti a Palermo. In questo numero cerchiamo di ricostruire i fatti e di interpretarne il significato. SINDACATO La storia degli operai della Jasic Technology di Shenzen, colpiti dalla repressione dopo perché a luglio avevano cercato di organizzarsi in sindacato e degli studenti che sono intervenuti per sostenerli non è ancora conclusa. Alcuni di loro sono ancora detenuti e in attesa di processo. Il Comitato di Sostegno ai Lavoratori della Jasic sta facendo uscire dalla Cina del materiale che racconta la storia di alcuni dei protagonisti di questa lotta, che pubblichiamo, mentre è partita una petizione internazionale che chiede al governo cinese il rilascio dei lavoratori degli studenti detenuti. AMBIENTE I devastanti roghi californiani dell’ultima settimana hanno ucciso quasi 50 persone, mentre infuria la polemica sul tweet di Trump che attribuisce la colpa del disastro alla cattiva gestione dei fondi per la conservazione delle foreste. Ma i dati pubblicati dal sito economico BusinessInsider suggeriscono che ci sono ragioni più profonde, legate anche ai mutamenti climatici.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter021018: Londra, infermiere dalle corsie al Lidl…

SANITA’ Nei giorni in cui divampa la polemica sul DEF italiano ‘spendaccione’ una notizia proveniente da Londra illustra in modo clamoroso i risultati di una politica fondata sui tagli alla spesa pubblica. I dirigenti dell’NHS, la sanità pubblica britannica, denunciano di non avere più il personale sufficiente garantire la salute dei propri concittadini, ma nonostante ciò i bassi stipendi e le condizioni di lavoro stressanti spingono soprattutto le infermiere a cercare lavoro altrove, persino nei supermercati. TRASPORTI Da Napoli Adolfo Vallini (USB) analizza le ultime vicende campane e sottolinea che non basta mantenere la gestione del trasporto in mano pubblica (come sta facendo De Magistris): bisogna anche farlo funzionare. GRANDE FRATELLO Una sentenza della Corte Suprema indiana della scorsa settimana limita parzialmente i piani del Governo indiano, che sta cercando di imporre un vero e proprio sistema di schedatura elettronica obbligatorio, che azzera la privacy e ostacola l‘accesso a molti servizi, in particolare per le fasce più povere della popolazione. Dal 2020 anche la Cina si doterà di un sistema di ‘credito sociale’, una sorta di rating attribuito a ogni cittadino, coi relativi premi e punizioni. Sempre in Cina, a conferma di quanto avevamo scritto sulla repressione della lotta dei lavoratori Jasic di Shenzen e degli studenti che li appoggiano, l’Economist riferisce che alcune università cinesi stanno cercando di chiudere i circoli di studenti marxisti al proprio interno.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter250918: Cina, la geopolitica di Francesco

POLITICA&RELIGIONE L’accordo siglato sabato scorso da plenipotenziari vaticani a Pechino e presentato come una ‘intesa storica’ che risolverà finalmente lo scontro sulle nomine di vescovi in Cina, non nasce da motivazioni ideologiche o religiose, ma da una questione squisitamente di potere e quindi politica: Pechino chiede al Papa di non interferire nella vita della Cina e di non dare sponda ai suoi nemici, mentre la Chiesa cerca un modo per sopravvivere in quel paese unificando i propri fedeli e allo steso tempo una sponda per vincere la sfida con Islam e Chiesa pentecostale in Africa, senza rompere con gli USA, pregiudicandosi il futuro in una regione altrettanto strategica come l’America Latina. PUTIN Il decisionismo del presidente russo, che meno di sei mesi fa sembrava uscire trionfatore nelle urne, oggi viene rimesso in discussione dalla reazione dei russi alla controriforma delle pensioni, che spinge migliaia di persone in piazza e milioni di elettori verso un voto di protesta, di cui il maggiore beneficiario è il Partito Comunista. I brogli elettorali a Vladivostok, a vantaggio del candidato governatore di Putin, suscitano una reazione popolare tale da costringere il Cremlino a intervenire per annullare il voto. ITALIA Nella colorata ciurma degli amici italiani di Putin la mobilitazione contro la riforma delle pensioni e i brogli a Vladivostok suscitano imbarazzo o addirittura silenzio, perfino nelle file dei ‘comunisti’ più legati agli oppositori russi della riforma e alle vittime di quei brogli. Tra i simpatizzanti dell’ex spia del KGB però ci sono anche gruppi di estrema destra ed esponenti della maggioranza di governo. CINEMA Un gruppo di oltre mille attori italiani, Facciamolaconta, lancia una campagna per chiedere che anche nel settore audiovisivo sia introdotto un contratto nazionale di lavoro per chi recita. Un rapporto redatto dai ricercatori della Fondazione Di Vittorio fa emergere le ragioni materiali di questa iniziativa.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter310818: Cosa c’è dietro Chemnitz?

DESTRE Le manifestazioni organizzate dall’estrema destra in una città della Sassonia, sul confine orientale della Germania, dopo l’uccisione di un cittadino tedesco (ma di origine cubana), per cui sarebbe indagato un iracheno, non sono un fulmine a ciel sereno, ma l’effetto di contraddizioni sociali crescenti e di un fallimento del welfare tedesco, sommati a una presenza storica dell’estrema destra, che su quelle contraddizioni è stata capace di fare leva per consolidare il proprio insediamento sociale. Ne parla un interessante reportage del quotidiano spagnolo El Paìs chiarendo le ragioni di un movimento che non nasce dal nulla. Questa irruzione di una destra estrema, sociale, diffusa ma capace di colpire in modo unitario quando se ne presenta l’occasione e di presentarsi sul palcoscenico politico nazionale di un paese importante come la Germania dovrebbe far riflettere una sinistra che, al contrario, in questi anni si è caratterizzata per la propria ininfluenza sociale, concentrandosi esclusivamente sulle scadenze elettorali. GEOPOLITICA La visita del Ministro dell’Economia italiano Giovanni Tria in Cina in questi giorni è oscurata mediaticamente dalle polemiche su Salvini, Orban e l’UE, ma meriterebbe invece maggiore attenzione. Leggendo i documenti ufficiali infatti emerge che Tria è a Pechino per portare avanti un progetto che non sembra nascere con questo governo né si limita al solito incontro di carattere esclusivamente commerciale. In ballo c’è ad esempio una collaborazione tra Italia e Cina sul suolo africano che assume una connotazione geopolitica e accentua lo scontro con gli interessi francesi in quel continente. Visioni diverse sul ruolo internazionale dell’Italia all’interno dell’establishment si scontrano tra loro e coinvolgono anche il governo, che dell’establishment si presenta come fiero avversario.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter270218: Xi Jinping imperatore, Cina più instabile?

INTERNAZIONALE Il Partito Comunista Cinese rompe con una tradizione quarantennale e consegna all’attuale presidente Xi Jinping la possibilità di governare senza più limiti di mandato. Xi diventa in questo modo il dirigente comunista cinese più potente in Cina dall’epoca di Mao, ma più potente persino del ‘Grande timoniere’ sul piano internazionale, se pensiamo a quanto conta la Cina attuale nel mondo rispetto a quella di 60 anni fa. Come cerchiamo di spiegare non si tratta di un avvenimento lontano quanto sembra, ma di un fatto che potrebbe condizionare il futuro di un paese, le cui aziende controllano anche asset strategici, a partire dal settore energetico, dell’economia italiana. ITALIA Abbiamo voluto divertirci un po’, ma non troppo, passando in rassegna gli spot elettorali prodotti dalle maggiori forze politiche in vista del 4 marzo. Uno sguardo semiserio che permette tuttavia di trarre conclusioni molto serie sulla politica italiana e anche, forse, di fare qualche previsione sullo stato di salute dei diversi partiti in questa tornata elettorale. TEATRO A 200 anni dalla nascita di Karl Marx gli allievi attori del Teatro di Roma scrivono e recitano le loro ‘Favole marxiane’, in preparazione di una trasposizione teatrale de Il Capitale attesa a giugno. Un gruppo di giovani autori/attori nati dopo l’89 a confronto con un’opera che loro definiscono un ‘monumento al pensiero ’ scientifico utile all’oggi ma ancor più per il domani.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale clicca qui.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi