Newsletter221122: IRAN La solidarietà pelosa dell’imperialismo italiano

INTERNAZIONALISMO OGGI E IERI Internazionalismo è una parola che oggi sembra destinata a essere travolta o dalla retorica del sovranismo più becero o dal nazionalismo delle élites “per bene”. Essere internazionalisti vuol dire analizzare i conflitti suddividendo l’umanità non in base al passaporto ma alla condizione sociale, perché da sempre le vittime di quei conflitti, da una parte e dall’altra della barricata, sono soprattutto le classi sociali che tradizionalmente vengono immolate in nome di nobili ideali sull’altare di interessi che di nobile non hanno nulla. Oggi di fronte alla rivolta popolare in Iran l’imperialismo italiano dietro la bandiera della libertà per le donne iraniane coltiva i propri interessi. E il miglior contributo che possiamo dare alla coraggiosa lotta dei lavoratori, degli studenti e delle donne iraniane è denunciare i piani di chi pensa di sfruttare il loro sacrificio a proprio uso e consumo. Nella seconda parte della newsletter Piero Acquilino rievoca un caso di internazionalismo tratto dal passato: “Arbeiter und Soldat”, il bollettino pubblicato clandestinamente da  lavoratori francesi e soldati tedeschi durante l’occupazione nazista della Francia.

Newsletter151122: UCRAINA Imperialismo e information technology

GEOPOLITICA La lettura di alcuni rapporti sullo sviluppo del settore IT in Ucraina e nell’Europea orientale pubblicati prima dell’escalation bellica ci aiuta a comprendere in che modo il flusso di capitali occidentali verso questa regione e, di converso, l’importazione di servizi IT in outsorcing provenienti da essa, siano stati un volano della penetrazione delle imprese nordamericane ed europee. E allo stesso tempo smentisce chi minimizza la presenza strutturata degli imperialismi occidentali in Ucraina. CLIMA Mentre i capi di Stato di tutto il mondo accorrono al Cairo per il COP 27 la pubblicazione del rapporto sugli effetti delle alluvioni in Pakistan e gli appelli del World Food Program evidenziano il divario tra parole e fatti che come sempre caratterizza l’azione dei governi.

Newsletter080422: Sanzioni, quando il PD rincorreva la Lega

POLITICA Sulle sanzioni alla Russia, così come sulle armi, l’ipocrisia della politica non ha limiti. Un piccolo episodio del 2016 ci mostra come l’odierna intransigenza di Letta sul tema dei rapporti economici con la Russia sia stata preceduta, invece, da una notevole “flessibilità”. ANALISI La guerra è un fenomeno complesso che va studiato in modo rigoroso. Alcuni esempi storici ci ricordano che nei conflitti armati agli aspetti più strettamente politici e militari si mescolano fattori economici e demografici. Parlare in termini semplici di un tema complesso significa, il più delle volte, fare propaganda.

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