Newsletter221122: IRAN La solidarietà pelosa dell’imperialismo italiano

INTERNAZIONALISMO OGGI E IERI Internazionalismo è una parola che oggi sembra destinata a essere travolta o dalla retorica del sovranismo più becero o dal nazionalismo delle élites “per bene”. Essere internazionalisti vuol dire analizzare i conflitti suddividendo l’umanità non in base al passaporto ma alla condizione sociale, perché da sempre le vittime di quei conflitti, da una parte e dall’altra della barricata, sono soprattutto le classi sociali che tradizionalmente vengono immolate in nome di nobili ideali sull’altare di interessi che di nobile non hanno nulla. Oggi di fronte alla rivolta popolare in Iran l’imperialismo italiano dietro la bandiera della libertà per le donne iraniane coltiva i propri interessi. E il miglior contributo che possiamo dare alla coraggiosa lotta dei lavoratori, degli studenti e delle donne iraniane è denunciare i piani di chi pensa di sfruttare il loro sacrificio a proprio uso e consumo. Nella seconda parte della newsletter Piero Acquilino rievoca un caso di internazionalismo tratto dal passato: “Arbeiter und Soldat”, il bollettino pubblicato clandestinamente da  lavoratori francesi e soldati tedeschi durante l’occupazione nazista della Francia.

Newsletter290422: Macron piace ai più ricchi e più anziani

POLITICA Macron si aggiudica, abbastanza prevedibilmente, il secondo turno delle elezioni francesi, ma i numeri dicono che è il candidato eletto con meno consensi da oltre mezzo secolo, con uno zoccolo duro di elettori soprattutto nelle fasce più ricche e più anziane della popolazione. TEORIA La guerra in Ucraina ha riportato al centro uno dei temi più controversi nella storia del movimento operaio: la questione nazionale. Lo stesso Putin il 22 febbraio dedica una cospicua parte del suo lunghissimo discorso televisivo a criticare la politica di Lenin in materia, accusandolo sostanzialmente di avere creato il problema ucraino e il focolaio di tensione nel Donbass. Piero Acquilino ripercorre un dibattito che va avanti ormai da quasi due secoli nella sinistra marxista, sottolineando come proprio lo scorrere del tempo renda inevitabile affrontare questo tema alla luce delle condizioni materiali che caratterizzano l’attuale sviluppo capitalistico.

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Newsletter220422: Tempo da lupi

GUERRA L’ipocrisia, la manipolazione della realtà e il doppiopesismo sono una componente fondamentale di ogni guerra e l’Ucraina non fa eccezione. Amedeo Rossi fa un’approfondita e documentata disamina di questo aspetto del conflitto, partendo da una riflessione sulle radici sociali del putinismo come reazione agli anni della perestrojka. CULTURA Se ne è andato Valerio Evangelisti. Piero Acquilino ci ricorda che oltre che autore di romanzi e racconti è stato anche uno storico del movimento operaio che ci ha lasciato contributi originali, anche se meno noti.

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Newsletter010322: Le possibili conseguenze della guerra

GUERRA&ARMI UE e Italia invieranno armi all’Ucraina. Come spiega la nota di Piero Acquilino è uno dei tanti effetti di un periodo storico in cui, finita l’era deterrenza nucleare, il tema strategico centrale è diventato come fare la guerra senza che questa si trasformi in conflitto totale, in un mondo in cui le fitte trame di legami economici tra paesi sviluppati rendono sempre più difficile fare la guerra senza innescare una reazione a catena. Le armi sono anche lo strumento attraverso cui il complesso militar-industriale americano maneggia somme colossali di denaro pubblico, nel 2021 quasi 800 miliardi di dollari, quasi metà del PIL italiano, e ne ricavano profitti miliardari e potere. Il business delle armi, tuttavia, ingrassa anche l’industria bellica italiana, come ci racconta il secondo reportage di Elena Rusca dai campi minati del Sahara occidentale.

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Newsletter301121: Licenziata da Amazon, intervista a Magda Malinowska

LAVORO Magda Malinowska, delegata sindacale di Inicjatywa Pracownicza, primo sindacato nei magazzini polacchi di Amazon, licenziata il 9 novembre per il ruolo svolto in occasione di un incidente mortale avvenuto due mesi prima nell’hub di Poznań, ci parla dell’episodio, delle condizioni in cui operano i lavoratori Amazon nel suo paese, della campagna internazionale Make Amazon Pay e della necessità di unire i lavoratori del colosso americano in tutto il mondo per far pesare la loro forza. LIBRI Sta per uscire il primo libro edito da PuntoCritico, “Il significato della Seconda guerra mondiale” di Ernest Mandel. Nella newsletter la prima parte dell’Introduzione al volume, scritta da P. Acquilino.

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Newsletter231020: la fragile glasnost di Bergoglio

SOCIETA’ La recente cacciata di uno dei più stretti collaboratori del Papa a seguito dell’ennesimo scandalo finanziario vaticano sembra confermare la narrazione di un Bergoglio riformatore della Chiesa in lotta come Gesù contro i mercanti nel Tempio. Una narrazione che in questi giorni si è rafforzata con la pubblicazione dell’enciclica Fratelli Tutti e le recenti affermazioni sulle unioni omosessuali. Ma dietro ogni narrazione si nasconde un mosaico più complesso di interessi e di spinte materiali, che abbiamo cercato di indagare. STORIA Nel 2021 in Francia si celebrerà con dibattiti, pubblicazioni, concerti e opere teatrali il 150esimo anniversario della Comune di Parigi. Uno dei comitati promotori delle iniziative ha intervistato il nostro Piero Acquilino per chiedergli alcune considerazioni su quell’episodio storico visto dall’Italia e sul lavoro di ricerca a cui sta partecipando.

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Newsletter240220: Drammi e opportunità della pandemia

POLITICA&SINDACATO Per il capitalismo e il sistema delle imprese l’epidemia di COVID-19 potrebbe essere una sciagura o un’opportunità di rilancio e, capovolgendo la prospettiva, per i lavoratori potrebbe aprire un stagione di costellata di licenziamenti e perdita di diritti, ma anche un’occasione per mettere in campo il prestigio acquisito combattendo il virus in prima linea. L’analisi di Piero Acquilino che apre questa newsletter trova riscontro in un testo pubblicato qualche giorno fa dal sito sindacale americano LaborNotes e intitolato, appunto, ‘COVID-19. Minacce e opportunità per i lavoratori’. TECNOLOGIA&SOCIETA’ Le misure di lockdown nelle scorse settimane hanno innescato un’ondata di digitalizzazione di massa i cui effetti appaiono già in larga misura irreversibili. Anche questo fenomeno presenta indubbi vantaggi ma anche dei rischi. Quali siano soprattutto questi ultimi lo abbiamo chiesto a chi da molti anni lavora nel campo della sicurezza informatica.

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Newsletter100320: Matematica e pseudomatematica del contagio

SCIENZE Nei giorni del coronavirus va di moda lo scienziato da sofa. Ogni talk show ne ha uno, inclusi quelli arruolati per dare una parvenza di credibilità a una politica allo sbando agitando il mito della scienza dalle verità assolute, il peggior servizio che si possa fare agli scienziati veri, quelli che alla tv preferiscono il laboratorio. In realtà possediamo teoria, tecnologie e dati sufficienti a risolvere i grandi problemi dell’umanità, epidemie incluse, ma non lo facciamo se non ci autorizza il mercato. LAVORO A Genova gli effetti del virus sugli appalti del Comune sono la classica goccia che fa traboccare il vaso del disagio degli operatori sociali, già manifestatosi lo scorso novembre. Una storia di salari a rischio, ma anche di discriminazioni e attacchi politici ai lavoratori del settore, che ora dicono basta. STORIA Il Corriere ha pubblicato un buona recensione di ‘Ungheria 1919’, il saggio di Piero Acquilino e József Pankovits dedicato alla Rivoluzione dei Consigli.

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Newsletter110619: La Sinistra va avanti: dove, si vedrà…

SINISTRE La Sinistra ‘a sinistra del PD’ si è ritrovata domenica a Roma per discutere della doccia fredda di due settimane fa. Un dibattito in cui gli illustri assenti sono stati l’analisi del voto, l’Europa e la società e in cui è apparso in modo chiaro che le due maggiori forze politiche, Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana, sono legate da ragioni di reciproca convenienza ma coltivanoprogetti molto differenti. MEDIO ORIENTE La politica è fatta di improvvisi capovolgimenti di fronte e così Bibi Netanyahu, che era stato il trionfatore delle recenti elezioni, avviato a diventare il più longevo leader israeliano, pochi giorni fa è stato costretto a sciogliere il Parlamento e ad affidarsi ancora alle urne. Slittano anche i provvedimenti che avrebbero dovuto salvarlo dall’incriminazione per corruzione. Per Israele e per l’anziano leader potrebbe chiudersi un ciclo. STORIA I 100 anni dalla rivoluzione dei consigli ungherese sono l’occasione per l’uscita di un volume dedicato a quegli eventi, ma anche per una riflessione sull’oggi. Ne parliamo con uno dei due autori, Piero Acquilino.

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Newsletter020218: FOCUS Giovani e politica: divorzio senza fine?

FOCUS Giornali e sondaggisti prevedono un’ondata di astensionismo senza precedenti tra i giovani, evocata anche dal recente appello del Presidente della Repubblica ai 18enni affinché si rechino alle urne. A giudicare dalla campagna elettorale in corso potremmo dire che i giovani non si interessano di politica perché la politica non si interessa dei giovani, ma in questa crisi di relazione ci sono aspetti più strutturali. Il Rapporto Giovani dell’Istituto Toniolo e un voluminoso rapporto dell’OSCE ci aiutano a inquadrare meglio il fenomeno sul piano nazionale e internazionale. Dai dati emerge tuttavia anche qualche elemento di controtendenza. E se l’estrema destra alle elezioni studentesche sfonda nella ‘rossa’ Toscana vuol dire che uno spazio per attrarre i giovani verso l’impegno politico c’è ancora. POLITICA A questo proposito a Genova, dopo l’aggressione a un gruppo di antifascisti da parte di militanti di Casapound, si apre un dibattito sulle radici sociali della crescita dell’estrema destra. Piero Acquilino, dirigente della FIOM genovese e membro del nostro comitato editoriale, su Repubblica di ieri risponde a Luca Borzani, direttore dell’Istituto di Storia Sociale Ligure. SINDACATO Un’interessante analisi pubblicata ieri da Der Spiegel spiega come nel duro scontro tra l’IG Metall e gli industriali tedeschi questo fine settimana potrebbe rappresentare un punto di svolta, ma anche, più in generale, un passaggio decisivo per il futuro delle relazioni sindacali in Germania. SINISTRA Jean-Luc Melenchon chiede l’espulsione di Tsipras e di Syriza dal Partito della Sinistra Europea, dopo la legge antisciopero voluta dal governo greco. Due modelli della sinistra italiana entrano in rotta di collisione, ma la sinistra italiana pensa alla campagna elettorale.

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