Newsletter040926: 2026-27: l’agenda di PuntoCritico

PUNTOCRITICO Si apre una nuova stagione politica segnata dai prezzi alle stelle, dalla propaganda di guerra, dall’accelerare della competizione economica, tecnologica e militare e dall’informazione brandita come arma di distrazione di massa. Anche per il 2026-27 il nostro obiettivo resta raccontare queste cose, l’agenda politica reale, non il gossip da salotto tv. POLITICA A proposito di “narrazione”: manomettere la legge elettorale quando si sta a Palazzo Chigi per provare ad assicurarsi la vittoria alle elezioni successive non è un’esclusiva dell’attuale governo: la storia della Seconda repubblica, ci spiega Flavio Guidi, è costellata di leggi-truffa e la prima ha un nome impegnativo: si chiama mattarellum.

Newsletter050626: Rogo di Amendolara, l’Italia sembra il Messico

SOCIETÀ Claudio Dionesalvi, scrittore e attivista cosentino, ricostruisce lo sfondo su cui è avvenuta l’efferata esecuzione dei braccianti agricoli asiatici qualche giorno fa in Calabria: le voci della popolazione locale, i ricordi degli anziani (di quando a migrare erano i calabresi), come funziona il sistema mercato-filiera agricola-sfruttamento. POLITICA Cipro: anche alle porte orientali dell’UE (e della NATO), dove qualche mese fa un drone di origine ancora ignota si schiantava su una base britannica, tra partiti old style, destra remigrazionista e youtuber rampanti, le urne hanno sempre meno appeal: per i ciprioti il voto non risolverà alcun problema e distinguere sinistra e destra è sempre più difficile. Reportage di Caterina Maggi.

Newsletter121124: Trump ha vinto su prezzi e salari?

POLITICA Una lunga analisi di Doug Henwood su Jacobin indica nel carovita e nell’incapacità dell’amministrazione Biden di fornire risposte al problema una delle principali cause della vittoria di Trump alle elezioni presidenziali. I sondaggi confermano che sono stati i temi economici, più di quelli “ideologici”, come immigrazione e diritti civili, ad alimentare l’ascesa del miliardario, che peraltro (ne parleremo prossimamente) ha preso esattamente gli stessi voti di quattro anni fa, mentre i Democratici ne hanno perso 11 milioni. LAVORO L’ultimo rapporto dell’OIL racconta la tragedia palestinese dal punto di vista del lavoro. In una situazione in cui gli aiuti internazionali sono bloccati ai valichi a Gaza di fatto non esiste più un’economia e l’80% della popolazione non ha un lavoro ma vive di espedienti. Ma anche in Cisgiordania la disoccupazione balza al 35% e siamo di fronte allo strangolamento economico della popolazione.

Newsletter130924: Melenchon, il cretinismo parlamentare

POLITICA La tragicomica vicenda del Nouveau Front Populaire potrebbe avere un merito se almeno servisse a sgombrare il campo dalle illusioni che l’avanzata sociale della destra si possa sconfiggere avendo la maggioranza in un’aula parlamentare. INTERNAZIONALE Anche ricostruendo la rivolta degli studenti in Bangladesh, che ad agosto ha costretto la leader del governo a lasciare il paese, e di cui ci occupiamo in ritardo in questo numero pubblicando una traduzione, ci si accorge che la svolta avviene quando la popolazione capisce che non si può cambiare il paese per via elettorale e si rovescia nelle strade.

Newsletter100924: VENEZUELA Un voto a 25 anni di esperienza bolivariana

INTERNAZIONALE Tra gli avvenimenti dell’estate di cui non ci siamo potuti occupare c’è lo scontro tra Maduro e l’opposizione sul risultato delle elezioni presidenziali in Venezuela, che ha innescato analoghe polemiche tra i paesi del blocco occidentale e quelli dei BRICS e, di riflesso, tra le varie anime della sinistra. A 25 anni dall’ascesa di Chavez al potere è l’occasione per fare un bilancio dell’esperienza bolivariana. LAVORO Il “campo largo” allargato a Italia Viva che amministra Napoli ha approvato l’introduzione del salario minimo di 9 euro lordi tra le clausole dei capitolati d’appalto del sistema comunale. Perché le stesse forze politiche allora non fanno altrettanto a Roma e a Milano? E perché non inseriscono il salario minimo nel programma delle prossime regionali? Non sarebbe un modo quanto meno per dare forza alla proposta di una legge nazionale?

Newsletter120724: Francia, fu vera gloria?

POLITICA Mentre in Italia la sinistra festeggia e si prepara a “fare come in Francia” l’analisi socio-economica del voto pubblicata in un rapporto Ipsos/Talan ci rivela che circa metà dei lavoratori dipendenti e dei giovani non è andata a votare e che l’altra metà si divide tra l’estrema sinistra e l’estrema destra (in assoluto la forza più votata). IMMIGRAZIONE Può accadere che centinaia di profughi arrivino in un territorio, si integrino, trovino lavoro, mandino i loro figli a scuola senza suscitare reazioni particolarmente negative della popolazione né sfuriate da parte della destra. E che sia lo Stato, nella persona di una prefetta, a creare tensioni. È successo in Liguria. La reazione dei profughi, dell’associazionismo di quartiere e del sindacato ha fermato tutto e ottenuto l’avvio di un negoziato.

Newsletter160424: La sinistra russa tra utili idioti, intellettuali e influencer

POLITICA A proposito delle recenti elezioni in Russia la stampa si è concentrata sullo scontro tra le due ali del neoliberalismo russo: quella filo-occidentale e quella di Putin. Ma in Russia esistono anche una “sinistra”, che fa l’utile idiota del regime putiniano (primo tra tutti il Partito comunista di Zyuganov) e una sinistra che invece prova a sfruttare i pochi spazi a disposizione, spesso solo virtuali, per resistere. Su Lefteast un’ampia panoramica della situazione pubblicata nell’immediata vigilia del voto. SINDACATO Un documento dell’FLC CGIL presentato la scorsa settimana analizza la rapida crescita delle università telematiche, sull’onda delle liberalizzazioni e, di recente, della pandemia, denunciandone i rischi latenti.

Newsletter160124: Il tema del lavoro nelle elezioni a Taiwan

POLITICA La stampa italiana interpreta le elezioni a Taiwan in base agli interessi dei suoi padroni, celebra la “vittoria della democrazia” ed evoca l’escalation tra Pechino e Taipei. In realtà il DPP elegge il presidente, ma perde quasi metà dei voti del 2020 e non ha maggioranza parlamentare, il Kuomintang arretra leggermente, mentre esplode il Partito Popolare, che raddoppia i consensi puntando più su giovani e questione sociale e meno sulla politica estera. Un articolo sull’Asian Labor Review analizza la campagna elettorale dal punto di vista dei lavoratori taiwanesi e conferma che la geopolitica stavolta ha pesato assai meno di quattro anni fa. CINEMA Perfect days, nel film di Wenders la vita quotidiana di un proletario giapponese che non ama il digitale e cerca il senso dell’esistenza nelle piccole cose di ogni giorno.

Newsletter040623: Salario Minimo, ma ora l’opposizione passi ai fatti

LAVORO I partiti dell’opposizione annunciano una proposta unitaria per l’introduzione del salario minimo a 9 euro l’ora. Avrebbero potuto farlo quando governavano, ma, spiega l’analisi di “Salario Minimo anche in Italia”, è comunque un’occasione per aprire finalmente una discussione nei posti di lavoro e nella società, sfidare i proponenti a fare quel che dicono e il sindacato a farsi sentire e a mettere la questione nell’agenda degli incontri col governo. GRECIA Astensionismo mai così alto, la destra di governo vince, crollo di Tsipras e flop del nuovo partito di Varoufakis Mera 25, mentre tre partiti di estrema destra entrano in Parlamento. Un’analisi di Elektra Kleitsa e Takis Giannopulos.

Newsletter310323: Auto elettrica, rimedio al climate change o business?

CAPITALISMO&CLIMA L’auto elettrica e, più in generale, l’elettrificazione dei trasporti saranno una delle ricette risolutive della comunità internazionale per fronteggiare i mutamenti climatici e l’esigenza di uno sviluppo sostenibile. Almeno così dicono tutti o quasi. Un articolo di Elena Rusca ci spiega perché non è tutt’oro quel che luccica. E per approfondire un documentario di ARTE.tv: “Cobalto – Il lato oscuro delle auto elettriche”. POLITICA&SOCIETÀ Uno studio pubblicato nei giorni scorsi conferma che il fenomeno dell’astensione elettorale ha evidenti radici sociali e che lo zoccolo duro dell’elettorato di centrodestra e di centrosinistra si concentra nella parte più ricca del paese. LAVORO Negli USA Amazon annuncia altri 9.000 licenziamenti. In totale siamo a 27.000, quasi il 10% della forza-lavoro americana e si tratta di un fenomeno più generale che, come abbiamo visto nei mesi scorsi, colpisce l’intero settore tech.

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