Newsletter210720: Giovani e lavoratori contro Netanyahu

POLITICA In Israele crescono in modo significativo, sia in termini numerici sia di combattività, le manifestazioni contro l’inossidabile leader del Likud e primo ministro Benjamin Netanyahu, già indebolito dai suoi guai giudiziari (è sotto processo per corruzione) e ora travolto dalla crisi economica e dalle critiche per come ha gestito l’emergenza sanitaria. Alle manifestazioni dei giorni scorsi ieri si è aggiunto lo sciopero indetto dal sindacato delle infermiere. LAVORO Se le associazioni di categoria dei datori di lavoro non mancano di ricordare ogni giorno al Governo quanto hanno perso a causa della pandemia e, conseguentemente, di battere cassa, è l’ordine dei consulenti del lavoro italiani, invece del sindacato, a denunciare che la cassa integrazione ha falcidiato i salari dei lavoratori dipendenti, con tagli che vanno dal 20% al 45% dello stipendio per un ammontare di 3,5 miliardi di euro al mese. Un tema da non dimenticare nei prossimi mesi, quando, come ha annunciato Conte agli Stati Generali, si discuterà di riforma degli ammortizzatori sociali.

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Newsletter140720: Autunno caldo?

SOCIETA’ Se in una certa sinistra evocare l’autunno caldo a luglio è tradizione consolidata, stavolta è un timore diffuso anche in ampie fasce delle classi dirigenti e degli stessi responsabili dell’ordine pubblico di alcuni grandi paesi europei. Gli effetti del covid, delle misure restrittive e della crisi economica stanno esacerbando gli animi, ma i dati scientifici dimostrano che in realtà la tendenza a un’intensificazione dello scontro sociale è in atto da 10 anni e che l’Europa la guida. Un fenomeno con una composizione e una fenomenologia che varia a seconda dei paesi. E in Italia? LAVORO Il mondo del lavoro potrebbe essere uno dei protagonisti di un’eventuale reazione sociale in autunno. Anche qui si registrano mutamenti in corso da anni che la pandemia ha contribuito ad accelerare. Come l’utilizzo del cosiddetto smart working. Cosa ne pensano i lavoratori e le aziende che lo hanno sperimentato in questi mesi e come si attrezza il sindacato? Ne parliamo con due lavoratori e delegati sindacali, anche utilizzando i risultati, ancora inediti, di una recente inchiesta.

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Newsletter030720: urbanistica e classi sociali dopo il Covid

POLITICA&SOCIETA’ Dopo decenni di urbanizzazione e gentrificazione la pandemia potrebbe indurre una parte della popolazione mondiale ad allontanarsi dalle aree urbane e dai centri cittadini? Oppure i processi di concentrazione demografica andranno avanti, ma coniugati con un nuovo modello di sviluppo urbanistico? Sono le domande a cui 12 esperti interrogati da Foreign Policy a maggio hanno risposto fornendo previsioni e suggerimenti. Una discussione strategica, perché riorganizzare le grandi aree urbane che ospitano la maggioranza della popolazione, del lavoro e degli affari significa riorganizzare la società nel suo complesso intervenendo anche sugli equilibri di potere tra le classi sociali.

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Newsletter300620: Ritorno all’800, sindacato in stato confusionale

ECONOMIA&LAVORO I focolai di covid-19 comparsi in Italia e in Germania confermano la parabola di un capitalismo che in nome della modernità e del rilancio post coronavirus in realtà ci riporta alle immagini dell’Inghilterra di metà ‘800, col lavoro a domicilio e a cottimo o fabbriche simili a gironi danteschi. La storia del mattatoio tedesco smentisce la narrazione che vorrebbe episodi simili verificarsi solo nei paesi meridionali come l’Italia e per opera di piccole imprese, magari contigue alla criminalità, che operano nel sommerso. Tönnies, di cui ripercorriamo la storia, è una holding tedesca con 16.000 dipendenti in tutto il mondo e oltre 7 miliardi di fatturato. SINDACATO Alle bordate della Confindustria di Bonomi, ex presidente di quegli industriali lombardi che a febbraio hanno contribuito al dilagare dell’epidemia pur di difendere ‘la roba’, il sindacato pensa di rispondere proponendo patti alle imprese, facendo da suggeritore al Governo o ricorrendo a scioperi simbolici quanto privi di effetto. In Liguria la FIOM genovese prova a uscire da questa logica proponendo un ammortizzatore sociale unico per tutti lavoratori che copra il 90% del salario. E cerca di calare quest’idea dentro la otta di chi deve sopravvivere con 260 euro al mese. Ne parliamo col segretario dei metalmeccanici genovesi Bruno Manganaro.

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Newsletter120620: dopo il Covid il calcio delle élite?

SPORT&SOCIETA’ Oggi anche il calcio italiano riprende, ma, un po’ come tutto il resto, sarà un calcio diverso da quello precovid, un po’ perché la pandemia rafforzerà alcuni processi di cambiamento già in atto, un po’ perché, anche per l’industria del calcio, la crisi è un’occasione per riorganizzarsi secondo gli interessi degli azionisti. In che modo? Come ci spiega Maurizio Lupo, ricercatore del CNR che si occupa anche di calcio, trasformandone la fruizione: da sport popolare a ‘spettacolo’ a cui una minoranza assisterà alle partite in stadi più simili a teatri-centri commerciali, mentre la stragrande maggioranza le vedrà in tv. Ce lo conferma anche Davide Ravan, libraio e scrittore di calcio, con cui affrontiamo anche il tema di come la sinistra, a partire dagli anni ’70,  ha progressivamente abbandonato le curve finendo per regalarle alla destra.

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Newsletter290520: la politica chiede aiuto alla Scienza

POLITICA&SCIENZE Nei mesi scorsi virologi, epidemiologi, infettivologi sono diventati protagonisti della ‘narrazione’ della pandemia, spesso stampella di una politica debole, che prima si è nascosta dietro alla Scienza medica per giustificare il lockdown, ora si nasconde dietro la Scienza economica per legittimarne il disinvolto abbandono. Per poterla usare il potere deve trasformare la scienza in feticcio e il tortuoso processo collettivo di formulazione di ipotesi e di verifica sperimentale in Scienza delle verità assolute fluttuante al di sopra della società e delle sue contraddizioni. Demistificare quest’idea farlocca della scienza è un fatto politico. Il New York Times qualche giorno fa ha chiesto ad alcuni storici quando finisce un’epidemia e ne è emerso ci sono due risposte, una scientifica e una sociale. Un medico e attivista americano, che il COVID-19 lo combatte in un pronto soccorso di Los Angeles, racconta come gli interessi economici tendono a prevalere sul rigore dei test clinici. Con Maria Pia Donato, storica della medicina e direttrice di ricerca del CNRS francese, proviamo a fare una sintesi. Morale? Per evitare i tranelli del feticismo pseudoscientifico bisogna innanzitutto comprendere la grammatica delle scienze e una seria divulgazione scientifica aiuterebbe.

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Newsletter280420: Germania, il COVID in fabbrica e in corsia

LAVORO In che modo la pandemia sta colpendo la locomotiva tedesca, la sua economia e, in particolare, il mondo del lavoro? E con quali conseguenze in termini politici e sociali? Sono alcuni degli argomenti di cui abbiamo discusso in una lunga conversazione con Richard Ulrich, rappresentante di Ver.di e infermiere alla clinica universitaria di Francoforte e Pablo Alderete, fiduciario della IG Metall alla Daimler di Stoccarda, una delle capitali dell’industria automobilistica tedesca. ECONOMIA I mercati sono investiti da un’ondata deflazionistica che colpisce le materie prime e in particolare il petrolio, che ha fatto registrare addirittura prezzi negativi. Non è la prima volta, ma questa volta, come sottolinea un lungo articolo su Foreign Policy, la crisi innescata dalla pandemia potrebbe imprimere una svolta all’economia mondiale.

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Newsletter240220: Drammi e opportunità della pandemia

POLITICA&SINDACATO Per il capitalismo e il sistema delle imprese l’epidemia di COVID-19 potrebbe essere una sciagura o un’opportunità di rilancio e, capovolgendo la prospettiva, per i lavoratori potrebbe aprire un stagione di costellata di licenziamenti e perdita di diritti, ma anche un’occasione per mettere in campo il prestigio acquisito combattendo il virus in prima linea. L’analisi di Piero Acquilino che apre questa newsletter trova riscontro in un testo pubblicato qualche giorno fa dal sito sindacale americano LaborNotes e intitolato, appunto, ‘COVID-19. Minacce e opportunità per i lavoratori’. TECNOLOGIA&SOCIETA’ Le misure di lockdown nelle scorse settimane hanno innescato un’ondata di digitalizzazione di massa i cui effetti appaiono già in larga misura irreversibili. Anche questo fenomeno presenta indubbi vantaggi ma anche dei rischi. Quali siano soprattutto questi ultimi lo abbiamo chiesto a chi da molti anni lavora nel campo della sicurezza informatica.

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Newsletter210420: le incognite della fase 2

TRASPORTI Si parla di fase 2 ma nessuno finora è in grado di spiegarci come funzionerà. Ad esempio: come verranno garantiti i trasporti e il rispetto della distanze di sicurezza? In Cina dopo il COVID-19 un terzo della popolazione è passata al mezzo privato. E’ questa la soluzione migliore anche per l’Italia? AAA Cercasi una strategia. LAVORO Un intervento del segretario della FIOM di Genova Bruno Manganaro ci ricorda che il sindacato è nato per migliorare le condizioni di lavoro in azienda e sottolinea come la pandemia oggi apra un nuovo capitolo di quella storia, in cui, oggi come ieri, ai lavoratori – che pure oggi si ‘scoprono’ essenziali – nessuno regalerà nulla. SANITA’ Le assicurazioni su cui si basa il sistema sanitario americano copriranno le cure necessarie ai malati di COVID-19? Un articolo del New England Journal of Medicine, una delle più antiche e autorevoli riviste mediche americane, risponde a questa domanda, svelando le trappole della sanità statunitense.

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Newsletter100420: OIL, colpiti 3 miliardi di lavoratori

LAVORO Martedì l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) ha diffuso il secondo rapporto sull’impatto della pandemia sul mondo del lavoro. La rapida diffusione del COVID-19 ha costretto l’agenzia dell’ONU a rivedere alcune delle stime iniziali. Secondo le nuove stime elaborate dai suoi ricercatori nel 2020 i lavoratori di tutto il mondo mondo pagheranno un tributo pesantissimo, una riduzione delle ore lavorate del 6,7%, l’equivalente di quasi 200 milioni di posti di lavoro a tempo pieno. In questo numero la traduzione integrale del rapporto. L’OIL raccomanda ai governi in particolare molta attenzione ai lavoratori del settore informale. Il problema non riguarda soltanto i paesi in via di sviluppo: l’Italia, ad esempio, è un paese europeo in cui la questione non è irrilevante, in particolare nel MEZZOGIORNO, dove l’economia sommersa svolge anche un ruolo di ammortizzatore sociale che rischia di saltare a seguito dell’emergenza. Gli episodi di tensione alla casse del supermercato fanno già parlare di ‘bomba sociale’ innescata e del possibile intervento della criminalità organizzata. Ne parliamo con Roberto Greco, giornalista di un’emittente palermitana e attento osservatore delle mafie.

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