Newsletter071218: Congresso CGIL, Landini non basta

SINDACATO C’erano tempi in cui i congressi della CGIL suscitavano interesse all’esterno e una certa partecipazione tra i lavoratori. La crisi del sindacato sembra aver ridotto il tutto alla celebrazione di una liturgia d’altri tempi, finalizzata solo al ricambio di gruppi dirigenti sempre più deboli col passare degli anni. In quest’ottica anche la probabile incoronazione di Maurizio Landini segretario generale il prossimo gennaio potrebbe creare un certo entusiasmo tra gli iscritti, ma non risolvere una crisi di identità e di direzione che affonda le radici in scelte strategiche fatte molti anni fa, ma anche in un’incapacità di affrontare le sfide del presente. ECONOMIA Un recente rapporto diffuso dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro conferma che la ripresa economica degli ultimi anni non ha avuto alcun effetto sulle retribuzioni del lavoro dipendente: nel 2017 la crescita dei salari è stata più lenta che negli anni in cui scoppiò la crisi. Per quanto riguarda il gender gap le donne continuano a guadagnare il 20% meno dei loro colleghi maschi e nei settori a manodopera prevalentemente femminile anche gli uomini ricevono paghe più basse. POLITICA Tre anni dopo la trionfale inaugurazione del nuovo stabilimento a Villanova d’Albenga, ‘il più avanzato al mondo’ disse Renzi in quell’occasione, Piaggio Aero, 1200 dipendenti, ha dichiarato lo stato d’insolvenza ed è in amministrazione controllata, con oltre 600milioni di debiti e senza più commesse. Ricostruiamo l’intera storia, ma soprattutto le responsabilità politiche e sindacali.

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Newsletter121018: Baviera-Assia, AfD in crescita?

EUROPA A pochi giorni dal voto in Baviera un esponente della Friedrich Ebert Stiftung, autorevole pensatoio della socialdemocrazia europea, delinea una tattica cinica per arginare l’avanzata della destra cosiddetta populista: per Michael Bröning i partiti tradizionali potrebbero mettersi a fare gli estremisti per recuperare consensi e riportarli nell’alveo delle politiche dominanti. Ma questa strategia potrebbe determinare la fine anticipata delle larghe intese e di conseguenza una situazione di instabilità. MEDIO ORIENTE Pare ormai accertato che il giornalista saudita emigrato negli USA Jamal Khashoggi sia stato ucciso da agenti sauditi nei locali del consolato di Ryad a Istanbul. Un caso che suscita scalpore e alimenta imbarazzo e che potrebbe diventare un nuovo caso Regeni, ma di portata ben più vasta nel risiko della politica medio-orientale, con conseguenze anche sulla strategia dell’amministrazione Trump, che tanto ha puntato sulle relazioni coi sauditi. Ma si tratta anche id un episodio che smaschera la retorica sul riformismo del nuovo leader a Ryad, il principe ereditario Mohamed bin Salman. ECONOMIA Un recente studio della Brookings Institution svela come mai negli USA alla crescita dei redditi delle famiglie americane non corrisponda una crescita delle retribuzioni. Una contraddizione che contribuisce in qualche misura anche a sfatare il mito della miracolosa ripresa americana dopo la crisi di 10 anni fa, di cui si alimentano i progressisti obamiani di casa nostra.

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Newsletter240718: decreto dignità, tanto rumore per nulla

POLITICA L’aspra discussione intorno alle ripercussioni negative del cosiddetto decreto dignità sull’occupazione è basata sul nulla. Lo stesso Boeri alla Camera ha ammesso che l’INPS non ha strumenti certi per prevedere gli effetti di misure di quel genere prima della loro entrata a regime. E tuttavia lo scontro su questo tema rappresenta un gioco delle parti da cui ciascuno dei protagonisti ricava un utile: Di Maio avalla l’idea che il decreto sia un superamento del Jobs Act, il PD può gridare all’estremismo del Governo. Fino al punto di bocciare un altro articolo del decreto che nella scorsa legislatura lui stesso aveva proposto, quello riguardante l’aumento degli indennizzi in caso di licenziamento senza giusta causa. ECONOMIA Il ‘Forum BCE’, riunitosi in Portogallo dal 26 giugno ha espresso preoccupazione per una dinamica dei salari che non riesce a tenere il passo con l’inflazione, in cui dunque la ripresa economica non produce un miglioramento generale delle condizioni di vita. Sono le conseguenze della ‘cura tedesca’: in molti paesi cioè la disoccupazione diminuisce attraverso la creazione di lavoro sottopagato. Perciò nei prossimi anni la questione salariale occuperà un posto centrale. SINISTRA Il politologo Galli della Loggia sul Corriere della Sera ha lanciato un monito rivolgendosi alle élites, responsabili di anni di subalternità all’europeismo neoliberale e di demonizzazione dell’idea di nazione che hanno aperto la strada al nazionalismo becero di Salvini. L’editoriale riflette uno scontro nella classe dirigente di cui una sinistra priva di autonomia riproduce al proprio interno le linee di frattura, in parte andando a traino dei CinqueStelle, in parte invece riproponendo per l’ennesima volta un’alleanza, pur già in passato rivelatasi autolesionistica, con la ‘parte progressista dell’establishment’.

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