Newsletter201120: “Salario minimo per ricomporre il mondo del lavoro”

LAVORO La pandemia ha messo a nudo la menzogna secondo cui i salari crescono in proporzione alla produttività. Ma in realtà senza aumentare i salari e rilanciare la domanda interna una ripresa economica equilibrata e stabile è pura utopia. Per questo salario minimo orario e ammortizzatori in grado di garantire un reddito dignitoso sono un ingrediente fondamentale. Ne parliamo con Simone Fana, coautore di Basta salari da fame! Una pagina Facebook, “Salario Minmo anche in Italia” e una petizione (di cui pubblichiamo il testo) provano a tradurre questo ragionamento generale in una proposta concreta: salario minimo a 9 euro, cassa integrazione e indennità di disoccupazione al 90% della retribuzione. GEOPOLITICA Si è chiuso un paio di settimane fa un conflitto a cui l’opinione pubblica mondiale, distratta dalla pandemia, ha fatto poco caso, quello nel Nagorno Karabakh, ma dalle conseguenze potenzialmente importanti. Per comprendere il significato geopolitico dell’accordo di pace è utile prendere in considerazione il punto di vista della stampa economica internazionale. SEGNALAZIONI Pandemia e statistica (Alleva e Zuliani sul Corriere); “Negazionismo” (Wuming).

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter210720: Giovani e lavoratori contro Netanyahu

POLITICA In Israele crescono in modo significativo, sia in termini numerici sia di combattività, le manifestazioni contro l’inossidabile leader del Likud e primo ministro Benjamin Netanyahu, già indebolito dai suoi guai giudiziari (è sotto processo per corruzione) e ora travolto dalla crisi economica e dalle critiche per come ha gestito l’emergenza sanitaria. Alle manifestazioni dei giorni scorsi ieri si è aggiunto lo sciopero indetto dal sindacato delle infermiere. LAVORO Se le associazioni di categoria dei datori di lavoro non mancano di ricordare ogni giorno al Governo quanto hanno perso a causa della pandemia e, conseguentemente, di battere cassa, è l’ordine dei consulenti del lavoro italiani, invece del sindacato, a denunciare che la cassa integrazione ha falcidiato i salari dei lavoratori dipendenti, con tagli che vanno dal 20% al 45% dello stipendio per un ammontare di 3,5 miliardi di euro al mese. Un tema da non dimenticare nei prossimi mesi, quando, come ha annunciato Conte agli Stati Generali, si discuterà di riforma degli ammortizzatori sociali.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter300620: Ritorno all’800, sindacato in stato confusionale

ECONOMIA&LAVORO I focolai di covid-19 comparsi in Italia e in Germania confermano la parabola di un capitalismo che in nome della modernità e del rilancio post coronavirus in realtà ci riporta alle immagini dell’Inghilterra di metà ‘800, col lavoro a domicilio e a cottimo o fabbriche simili a gironi danteschi. La storia del mattatoio tedesco smentisce la narrazione che vorrebbe episodi simili verificarsi solo nei paesi meridionali come l’Italia e per opera di piccole imprese, magari contigue alla criminalità, che operano nel sommerso. Tönnies, di cui ripercorriamo la storia, è una holding tedesca con 16.000 dipendenti in tutto il mondo e oltre 7 miliardi di fatturato. SINDACATO Alle bordate della Confindustria di Bonomi, ex presidente di quegli industriali lombardi che a febbraio hanno contribuito al dilagare dell’epidemia pur di difendere ‘la roba’, il sindacato pensa di rispondere proponendo patti alle imprese, facendo da suggeritore al Governo o ricorrendo a scioperi simbolici quanto privi di effetto. In Liguria la FIOM genovese prova a uscire da questa logica proponendo un ammortizzatore sociale unico per tutti lavoratori che copra il 90% del salario. E cerca di calare quest’idea dentro la otta di chi deve sopravvivere con 260 euro al mese. Ne parliamo col segretario dei metalmeccanici genovesi Bruno Manganaro.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi