Newsletter110119: Afghanistan, bilancio di una guerra dimenticata

INTERNAZIONALE L’Afghanistan è solo una delle tante guerre dimenticate che continua a mietere vittime e a generare costi sociali ed economici enormi per i paesi che vi sono impegnati, tra cui USA e Italia, i primi due attori per numero di effettivi impegnati sul terreno. CINEMA Per giustificare i costi dell’Afghanistan e di tante altre spedizioni militari all’estero l’apparato propagandistico americano da sempre utilizza anche il cinema. Una strategia fine, che cerca di evitare manipolazioni troppo evidenti, adotta persino spunti autocritici per rendersi credibile e marginalizza i film scomodi boicottandone la distribuzione. LAVORO La mobilitazione dei sindacati confederali a Reggio Calabria e la denuncia di USB a Pisa portano a galla la violazione delle leggi e dei contratti da parte di AVR Group, azienda romana attiva nel settore strade e igiene ambientale cresciuta grazie agli appalti pubblici all’ombra delle giunte di centrosinistra (ma non solo). L’ennesima vicenda di privatizzazione a spese dei lavoratori e dei cittadini. TRASPORTI Mercoledì a Torino è andato in fiamme il terzo autobus della GTT in 24 giorni, a dimostrazione che i ‘flambus’ non sono un’esclusiva di Roma. Tagli ed esternalizzazione delle manutenzioni tra le cause di un fenomeno che colpisce quasi tutte le città italiane.

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Newsletter181218: Ungheria, populisti con la BMW

POLITICA Lavoratori ungheresi in piazza contro il Governo dopo l’approvazione di una riforma delle regole in materia di flessibilità oraria che aumenta lo straordinario consentito in un anno da 250 a 400 ore e ne procrastina il pagamento di due anni. Il mito di Orbàn che duella con Bruxelles per difendere il ‘popolo ungherese’ dai burocrati e dall’invasione straniera crolla miseramente sotto i colpi della realtà: invece del popolo difende BMW, Audi e VW. GIOVANI Affrontare la tragedia del Lanterna Azzurra di Corinaldo col moralistico richiamo al senso di responsabilità dei titolari dei locali e alla severità delle istituzioni è il modo migliore per far sì che dopo qualche mese di maggiori controlli tutto riprenda come prima. Il problema è che anche il tempo libero è diventato un’industria, per cui quando arriva la crisi non resta che tagliare sulla sicurezza. Ma mercato è sicurezza non vanno mai a braccetto e non solo in Italia. CULTURA Né serve a qualcosa indignarsi perché centinaia di adolescenti rischiano la vita per andare ad ascoltare le insulsaggini di Sfera Ebbasta. La degenerazione del rap, dalla contestazione del potere all’esaltazione dei soldi e dei capi griffati è l’altro versante di quello stesso processo di mercificazione. Una caduta che ricostruiamo con un rapper vecchio stampo, Nio degli Zero Plastica. TRASPORTI Dalla GTT di Torino all’ATM di Messina commissariata, accolto come un salvatore della patria. Risultato: ATM va in liquidazione e lui rientra alla GTT come amministratore delegato nominato dalla giunta Appendino. Insomma: come Democratici, No Ponte e 5 Stelle smantellano il trasporto pubblico di due città, tutti insieme appassionatamente.

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Newsletter021018: Londra, infermiere dalle corsie al Lidl…

SANITA’ Nei giorni in cui divampa la polemica sul DEF italiano ‘spendaccione’ una notizia proveniente da Londra illustra in modo clamoroso i risultati di una politica fondata sui tagli alla spesa pubblica. I dirigenti dell’NHS, la sanità pubblica britannica, denunciano di non avere più il personale sufficiente garantire la salute dei propri concittadini, ma nonostante ciò i bassi stipendi e le condizioni di lavoro stressanti spingono soprattutto le infermiere a cercare lavoro altrove, persino nei supermercati. TRASPORTI Da Napoli Adolfo Vallini (USB) analizza le ultime vicende campane e sottolinea che non basta mantenere la gestione del trasporto in mano pubblica (come sta facendo De Magistris): bisogna anche farlo funzionare. GRANDE FRATELLO Una sentenza della Corte Suprema indiana della scorsa settimana limita parzialmente i piani del Governo indiano, che sta cercando di imporre un vero e proprio sistema di schedatura elettronica obbligatorio, che azzera la privacy e ostacola l‘accesso a molti servizi, in particolare per le fasce più povere della popolazione. Dal 2020 anche la Cina si doterà di un sistema di ‘credito sociale’, una sorta di rating attribuito a ogni cittadino, coi relativi premi e punizioni. Sempre in Cina, a conferma di quanto avevamo scritto sulla repressione della lotta dei lavoratori Jasic di Shenzen e degli studenti che li appoggiano, l’Economist riferisce che alcune università cinesi stanno cercando di chiudere i circoli di studenti marxisti al proprio interno.

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Newsletter130418: Siria, nuova guerra fredda?

POLITICA Le roboanti dichiarazioni di Trump contro la Russia e le minacce di un intervento contro Assad dopo il presunto attacco chimico ai danni di civili in Siria sono da prendere sul serio o sono una delle solite sparate a cui il presidente degli Stati Uniti ci ha ormai abituato? Secondo la maggior parte degli analisti in realtà né USA né Russia, aldilà degli accenti propagandistici utilizzati nei giorni scorsi, hanno intenzione di dare vita a una vera e propria escalation in Siria Allo stesso tempo però qualunque iniziativa militare – e qualcosa Trump dovrà pur fare – può generare effetti che vanno aldilà delle intenzioni dei protagonisti. In Siria poi al fianco di Assad non c’è solo l’esercito russo ma anche le milizie iraniane, di cui è più difficile prevedere e gestire eventuali reazioni. TRASPORTI A Roma i radicali di Emma Bonino lanciano un’offensiva tutta politica contro il trasporto pubblico locale. Nel mirino l’ATAC che i radicali vorrebbero privatizzare, ma anche il trasporto non di linea, che i radicali vorrebbero comunque affidare al mercato (leggi UBER). Il 3 giugno si svolgerà il referendum consultivo che il comitato Mobilitiamo Roma ha imposto alla sindaca Raggi raccogliendo 33mila firme. Un’operazione che va oltre i confini della Capitale e guarda al panorama politico nazionale. Dopo il risultato insoddisfacente di +Europa Emma Bonino gioca la carta dell’assalto ai servizi pubblici per accreditarsi come la più autorevole voce del ‘macronismo italiano’ scavalcando anche un PD in crisi di identità. Ne parliamo con Stefano Fassina, promotore del comitato per il NO ‘ATAC Bene Comune’. SCIOPERI FRANCESI Mentre la mobilitazione sindacale a difesa dei servizi pubblici prosegue, abbiamo intervistato Jean-Marc Salmon, uno dei trenta intellettuali che hanno lanciato la cassa di resistenza a favore dei ferrovieri in sciopero, e pubblichiamo anche un’intervista, tratta dal sito americano Jacobins, a Bruno Ponchet, ferroviere e sindacalista di Sud Rail. I due ci aiutano a capire più in profondità il clima in cui è scoppiato questo scontro tra Macron e i lavoratori francesi. Nella nuova sezione IN BREVE oggi lo sciopero alla GTT di Torino e la lettera di solidarietà inviata da sei delegati sindacali genovesi dell’igiene ambientale alla CGT di Marsiglia a sostegno degli scioperi dei colleghi francesi.

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Newsletter160118 Che ci facciamo in Niger?

Giornali e TG in queste ore sparano in prima pagina i ‘lapsus’ del candidato leghista alla presidenza della regione Lombardia in difesa della ‘razza bianca’ e le dichiarazioni di Salvini e Di Battista sui vaccini. Sono chiacchiere, battute dettate dai sondaggisti di partito per lucrare uno zero virgola in più e strappare un titolo. A noi non interessano le chiacchiere, ma i fatti che ci stanno dietro e che, a differenza delle chiacchiere, pesano concretamente sulla vita delle persone e sul futuro del mondo in cui viviamo. Quei fatti che le chiacchiere tendono a occultare e che PuntoCritico.info vuole, nei limiti dei suoi piccoli mezzi, mettere al centro dell’attenzione. Ad esempio POLITICA Perché il governo Gentiloni ha deciso di inviare 400 militari italiani in Niger? Si tratta solo di combattere jihadisti e trafficanti di uomini? E perché una parte dell’establishment e delle stesse gerarchie militari nutre dubbi su quell’operazione, che, non a caso, è stata più volte annunciata e poi smentita prima della decisione definitiva del Governo, che domani dovrebbe essere ratificata coi voti già annunciati di PD, Forza Italia, AP e Lega? INTERNAZIONALE In Tunisia, come in Iran, il 2018 si apre con grandi manifestazioni contro una finanziaria varata dal governo di unità nazionale e dettata dal FMI, che contiene forti aumenti dei prezzi, e contro una politica che ha deluso le aspirazioni di cambiamento esplose nel 2011 con la primavera tunisina. Un’intervista di Gilbert Achcar al quotidiano francese Libération analizza le ragioni di un movimento che potrebbe rappresentare una seconda ondata di rivolte nei paesi dell’Africa e del Medio Oriente. FISCO Tutti citano la proposta della Lega Nord di introdurre una flat tax con aliquota unica al 15%, ma nessuno spiega bene come funziona né dice che c’è un’altra proposta, forse più insidiosa, proveniente da un think tank non propriamente di destra, quell’Istituto Bruno Leoni, presieduto da fratello di Carlo De Benedetti, Franco, ex senatore DS e animato dall’ex consigliere economico di D’Alema Nicola Rossi. Quali effetti avrebbe la realizzazione delle due proposte? SINDACATO Dal nordovest un caso che pone al centro dell’attenzione le contraddizioni della rappresentanza sindacale. USB viene esclusa dalle elezioni per il rinnovo delle RSU di IREN, la multiutility del nordovest. Maurizio Rimassa (USB) racconta i fatti e spiega come il Testo Unico sulla Rappresentanza Sindacale del 2014 nei posti di lavoro venga spesso applicato a beneficio di una sola parte del sindacato. Leggi la newsletter integrale.

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