Newsletter131020: Salario minimo, scontro in Europa

LAVORO Anche in Europa è scontro sul salario minimo. Ursula von der Leyen lo vuole introdotto con una direttiva, in forma vincolante, su pressione di Francia e Germania, cioè i paesi coi salari più alti, che temono il dumping salariale. Contrari i paesi nordici e quelli di Visegrad, ai quali paradossalmente si allineano i sindacati confederali italiani, CGIL CISL UIL (dalla UIL, tra l’altro, proviene il leader della Confederazione Europea dei Sindacati. Da Torino Michele Schifone, dirigente di USB, trae spunto dal recente contratto separato dei rider per trarne alcune riflessioni su salario minimo e contrattazione. SERVIZI PUBBLICI Da Genova arrivano le prime conferme delle conclusioni a cui eravamo giunti nella nostra inchiesta del 24 luglio ‘Se la finanza investe sui lampioni’. A soli due mesi dal passaggio dell’illuminazione pubblica dalle mani di un’azienda comunale a una società privata nel capoluogo ligure fioccano le segnalazioni di black out e altri disguidi. E ora anche la RSU aziendale, che aveva avallato l’operazione, si trova in evidente imbarazzo.

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Integrale220920: Rider, perché la CGIL dice no al contratto

LAVORO A sentire qualcuno è la firma di un accordo che introdurrà per la prima volta tutele e una retribuzione dignitosa per i rider di Glovo, Deliveroo ecc. Ma per CGIL CISL e UIL il contratto separato siglato da Assodelivery e UGL è un atto che di fatto accoglie integralmente le richieste delle imprese: natura autonoma del rapporto di lavoro e cottimo. Tania Scacchetti, segretaria confederale della CGIL, ci spiega perché il suo sindacato non ha firmato e che iniziative intende prendere. SCUOLA In una scuola di periferia di Roma sud, il plesso Mazzacurati, chiusa da 10 anni e ristrutturata, con 17 aule pronte dal 2018 ad accogliere alunni e insegnanti, arrivano i nuovi banchi antiCovid, ma l’edificio resta chiuso. Nel frattempo Roma Capitale sigla un accordo con la Chiesa per fare lezione nelle parrocchie. E’ un caso limite ma non unico, frutto anche di decenni di tagli all’istruzione pubblica e autonomia scolastica. CINEMA Da Venezia arriva nelle sale anche Notturno, uno sguardo sul Medio Oriente, con l’obiettivo rivolto non alla guerra ma alla vita di tutti i giorni, che scorre ritmata dai colpi di kalashnikov.

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