Newsletter181218: Ungheria, populisti con la BMW

POLITICA Lavoratori ungheresi in piazza contro il Governo dopo l’approvazione di una riforma delle regole in materia di flessibilità oraria che aumenta lo straordinario consentito in un anno da 250 a 400 ore e ne procrastina il pagamento di due anni. Il mito di Orbàn che duella con Bruxelles per difendere il ‘popolo ungherese’ dai burocrati e dall’invasione straniera crolla miseramente sotto i colpi della realtà: invece del popolo difende BMW, Audi e VW. GIOVANI Affrontare la tragedia del Lanterna Azzurra di Corinaldo col moralistico richiamo al senso di responsabilità dei titolari dei locali e alla severità delle istituzioni è il modo migliore per far sì che dopo qualche mese di maggiori controlli tutto riprenda come prima. Il problema è che anche il tempo libero è diventato un’industria, per cui quando arriva la crisi non resta che tagliare sulla sicurezza. Ma mercato è sicurezza non vanno mai a braccetto e non solo in Italia. CULTURA Né serve a qualcosa indignarsi perché centinaia di adolescenti rischiano la vita per andare ad ascoltare le insulsaggini di Sfera Ebbasta. La degenerazione del rap, dalla contestazione del potere all’esaltazione dei soldi e dei capi griffati è l’altro versante di quello stesso processo di mercificazione. Una caduta che ricostruiamo con un rapper vecchio stampo, Nio degli Zero Plastica. TRASPORTI Dalla GTT di Torino all’ATM di Messina commissariata, accolto come un salvatore della patria. Risultato: ATM va in liquidazione e lui rientra alla GTT come amministratore delegato nominato dalla giunta Appendino. Insomma: come Democratici, No Ponte e 5 Stelle smantellano il trasporto pubblico di due città, tutti insieme appassionatamente.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Newsletter110518: Iran-USA. E ora?

POLITICA Martedì sera Donald Trump ha annunciato l’uscita degli USA dal trattato sul nucleare iraniano. Si tratta di una notizia attesa, che avrà conseguenze geopolitiche non solo sulle relazioni Iran-USA, ma più in generale sugli equilibri geopolitici globali e che sta già suscitando un ampio dibattito. Come sempre quando si tratta di politica internazionale la stampa italiana, a parte rare eccezioni, è la meno adatta a farsi un’idea di ciò che realmente bolle in pentola. Lo scontro Iran-USA viene presentato come frutto delle ‘paturnie’ del bizzarro presidente degli Stati Uniti. In realtà, come ha commentato Limes, una delle poche voci italiane autorevoli in materia di politica internazionale, si tratta di un mutamento di tattica all’interno di una strategia ormai consolidata da decenni. MOBILITAZIONI Negli ultimi giorni alcune delle mobilitazioni che abbiamo seguito in questi mesi hanno vissuto alcuni passaggi importanti, dalla vertenza ILVA alla lotta dei lavoratori della GTT contro la giunta pentastellata a Torino, per quanto riguarda l’Italia, fino gli scioperi dei ferrovieri francesi e degli insegnanti in un numero crescente di Stati negli USA. In attesa di tornare a occuparci nel dettaglio di ciascuna di queste vertenza, in questo numero abbiamo voluto tracciare una breve panoramica dei più importanti sviluppi, sentendo anche i diretti interessati. SCIENZE Il dibattito internazionale tra i geologi sull’introduzione di una nuova era geologica, l’Antropocene, vede entrare in campo anche la teoria marxiana della produzione e riproduzione del capitale, impiegata come strumento di analisi per analizzare gli effetti dell’attività umana sull’ambiente e la crisi ecologica che affligge il Pianeta. Una conseguenza inevitabile della presenza umana o, in particolare, dell’introduzione del modo di produzione capitalistico? A 200 anni dalla sua nascita il pensiero di Marx rappresenta ancora un efficace strumento di indagine, almeno per una parte della comunità scientifica internazionale.

Se vuoi accedere alla newsletter integrale e all’archivio completo clicca qui.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi