Newsletter091026: BOSNIA Crescono nazionalismi e disillusione

NAZIONALISMI In Bosnia le elezioni dei tre presidenti e della Camera dei rappresentanti, svoltesi domenica, hanno fatto emergere una crescita dei nazionalismi e del disincanto (c’è pure chi, con una boutade di sapore dadaista, ha candidato un piccione). Da Sarajevo Caterina Maggi ci racconta paure, delusioni, idee confuse: giovani, esponenti dell’associazionismo, l’ex elettore di sinistra passato all’estrema destra, il figlio del partigiano bosgnacco che continua a tenere la pistola in casa. LOTTE In un’intervista che il sito Actamedia ha pubblicato e ci ha gentilmente segnalato Carlotta, italiana che vive a Parigi, ci racconta come è nata la lotta degli studenti, le sue ragioni, la composizione di studenti giovanissimi e la repressione scatenata dal governo con esiti contraddittorii.

Newsletter021026: FRANCIA “Vogliamo professori, non fucili”

LOTTE Ieri 641 licei e 30 facoltà universitarie occupate: è la rivolta degli studenti francesi contro classi pollaio, carenza di professori e problemi di accesso allo psicologo scolastico. Giovedì in piazza con loro anche dipendenti pubblici, che chiedono stipendi decenti, e pompieri, che chiedono di poter lavorare in sicurezza. La Francia è una pentola in ebollizione. GUERRA Da Odessa Mauro Carlo Zanella, redattore di Pressenza, ci invia il racconto dell’incontro causale, in un bistrot, con un 60enne che ha vissuto in Italia: “Sono anarchico e antifascista, odio la guerra e tutti i nazionalismi, che qui sono stati importati da fuori, e nascondo un amico richiamato alle armi”.

Newsletter290926: Merz accelera sulla leva? 45mila in piazza

LOTTE La nostra cronaca del quarto sciopero degli studenti tedeschi contro la leva militare: partecipazioni ancora abbastanza elevate in tutto il paese, nonostante una recrudescenza della repressione. A Berlino manifestanti fermati per “ingiurie” a Merz. LAVORO Una lunga e dettagliata analisi di Antongiulio Mannoni sulla riforma estiva del tfr decisa a luglio dal governo Meloni, che spinge miliardi di euro presi dai salari dei lavoratori verso i mercati finanziari e contro cui stavolta, chissà perché, l’ ‘opposizione’ non ha fatto le barricate.

Newsletter280426: Il partito di classe di Calenda

POLITICA In quest’ultimo anno Carlo Calenda si è distinto come uno tra i massimi sostenitori dell’impegno italiano nella guerra in Ucraina e del riarmo europeo. Se andiamo a spulciare tra gli sponsor del suo partito non è difficile capire perché. ANTIMILITARISMO L’8 maggio gli studenti tedeschi tornano in piazza contro il servizio militare obbligatorio e la guerra, ma stavolta qualcosa si muove anche in Italia.

Newsletter170226: Banche, utili alle stelle

ECONOMIA Per il secondo anno consecutivo le banche italiane registrano una importante crescita degli utili, mentre lavoratori e piccoli risparmiatori sperimentano occupazione in calo, condizioni di lavoro peggiori, costi più elevati. Le promesse del governo di “tassare gli extraprofitti” sono durate lo spazio di un mattino. L’analisi di Antongiulio Mannoni. MILITARISMO In Germania è iniziata la fase preparatoria del secondo Schulstreik, il 5 marzo, contro la reintroduzione della leva obbligatoria. Dopo un incontro dei novanta comitati di sciopero costituitisi in tutto il paese nel weekend, sono partiti i volantinaggi in tutte le scuole: “Niente soldati, niente guerra!” lo slogan degli studenti.

Newsletter090525: La Perestroika vaticana è finita?

CONCLAVE Il pontificato di Bergoglio è stato una Perestroika vaticana, la risposta “sociale” alla “secolarizzazione” e alla crisi di chi, oltre alle anime, muove consensi (e capitali). Difficile che il nuovo papa prosegua con lo stesso piglio in un mondo segnato dal “ritorno della guerra”. RIARMO Caterina Maggi intervista gli studenti genovesi per capire che percezione hanno dello spettro di una guerra e del suo potenziale impatto su di loro. Tra pro e contro riarmo (ma nessuno vuol combattere) tanta confusione e la richiesta di più informazione.

Newsletter040225: Studenti e lavoratori tedeschi: No al militarismo!

ANTIMILITARISMO Dalla Germania due episodi di lotta contro il militarismo: i tranvieri di Monaco di Baviera dicono no all’utilizzo dei loro tram per le campagne di arruolamento della Bundeswehr e gli studenti di un ginnasio a Lipsia manifestano contro le campagne di arruolamento della Bundeswehr in classe. LAVORO I roghi di Los Angeles non hanno soltanto distrutto le case di imprenditori milionari e star di Hollywood. Hanno anche gettato sul lastrico migliaia di lavoratori domestici (in larga misura donne di origine sudamericana) a volte lasciati a lottare contro le fiamme mentre i loro padroni si mettevano in salvo e successivamente licenziati.

Newsletter201224: Nella ricca Svizzera la povertà è un affare

SOCIETÀ Associare l’idea della povertà alla ricca Confederazione Svizzera è un paradosso? Meno di quanto sembri. Da Ginevra Elena Rusca ci spiega perché. Se nel paese delle banche l’8,2% della popolazione è povera, è perché la povertà è anche un business da perpetuare. SCUOLA A Roma la stagione delle occupazioni delle scuole superiori volge al termine. Analizzando i documenti politici dei collettivi e parlando con gli studenti, il tema dei tagli imposti alla scuola pubblica (mentre si aumenta la spesa militare) e della scuola sempre meno scuola e sempre più azienda e caserma si fanno avanti nelle coscienze, almeno di chi si interroga di più sul proprio futuro.

Newsletter101224: CASA Analisi, lotte, strategie dal Social Forum di Genova

CASA A un mese dalla riunione del Social Forum dell’Abitare a Genova Marco Veruggio ha chiesto di fare il punto sull’emergenza casa a chi è impegnato sul campo – sindacati e comitati inquilini, movimenti per la casa, associazioni e ricercatori. Quali sono i soggetti che intervengono nel vuoto lasciato dallo Stato e delle amministrazioni locali? Con quale strategia si muovono e come risponde chi invece rappresenta gli inquilini per far fronte all’emergenza abitativa? Caterina Maggi affronta lo stesso problema dal punto di vista degli studenti: quanto costa una stanza in una grande città universitaria? I nuovi studentati universitari finanziati dai soldi del PNRR in una strana commistione pubblico-privato sono davvero la soluzione?

Newsletter191124: “Tagli alle scuole, soldi alla guerra”

SCUOLA Una cronaca dei cortei studenteschi di venerdì a Roma, col loro carico di speranza, di rabbia ma anche di contraddizioni. E alcune note a margine. Domina il contrasto stridente tra i tagli alle scuole (che cadono a pezzi) e la spesa militare in aumento. ECONOMIA&LAVORO Un articolo dell’Economist ci dimostra, dati alla mano, che in Germania la deindustrializzazione non colpisce solo Volkswagen e l’automotive, ma l’intero settore manifatturiero, con la chiusura di decine di impianti e una perdita secca di decine di migliaia di posti di lavoro. Il cancelliere “socialista” Scholz risponde promettendo alle imprese di tagliare il costo del lavoro attraverso gli appalti, eludendo le protezioni sociali e ambientali.

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