Newsletter220520: la fase 2 di Macron

FRANCIA Anche in Francia prende le mosse la fase 2 e il copione sembra lo stesso andato in scena in Italia. Un articolo di Henri Wilno ripercorre tutti gli atti della tragedia (se non ci fossero i morti sarebbe più una farsa) di cui Macron e il governo sono stati protagonisti: un mix di cinismo, sciatteria e menzogne che stiamo vedendo ripetersi di paese in paese, a dimostrazione che il problema non è tanto chi governa quanto piuttosto il sistema economico di cui i governi sono espressione a prescindere dal colore politico. Nella seconda parte della newsletter la nostra redazione approfondisce un tema che Wilno accenna soltanto, quello dei lavoratori elogiati come ‘eroi’ ma lasciati a combattere contro il virus senza i mezzi necessari. Questa volta ci occupiamo in particolare dei lavoratori dell’igiene ambientale.

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Newsletter170120: Francia, la mossa tattica di Macron

POLITICA La notizia del ritiro temporaneo dell’età di equilibrio per la pensione dal progetto di riforma che ha scatenato la reazione dei sindacati francesi in Italia è stata accolta con eccessivo entusiasmo. Qualcuno vi ha visto una sconfitta del Governo e di Macron. In realtà è troppo presto per dirlo. La mossa di Edouard Philippe è tattica e mira chiaramente a dividere il fronte sindacale, obiettivo in qualche misura conseguito. E’ nelle prossime settimane che si giocano le sorti di questa mobilitazione. LAVORO Quello dei contratti-pirata è un fenomeno poco noto, ma il cui impatto sul mondo del lavoro si sta facendo rapidamente significativo. Si parla di 2 milioni di lavoratori coinvolti e 3 miliardi sottratti allo Stato ogni anno. Dalla Toscana arriva una sentenza della magistratura che potrebbe porvi un argine, almeno per quando riguarda il settore della cooperazione. Maurizio Magi, della Filcams CGIL fiorentina, ci spiega il caso dell’hotel Minerva, dove una decina di lavoratori in appalto ha impugnato l’imposizione di un contratto farlocco e si è vista riconoscere l’applicazione di quello firmato da sindacati e associazioni di categoria maggiormente rappresentativi.

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Newsletter221119: Macron e i laburisti rincorrono la destra

IMMIGRAZIONE A fine estate in Francia e in Gran Bretagna si è avviato un dibattito sull’immigrazione che ha visto protagonisti il nemico numero uno dei populisti europei Emmanuel Macron e quel Jeremy Corbyn che per molti sarebbe un modello virtuoso per una sinistra in crisi. Quel dibattito però ha fatto registrare risultati analoghi e altrettanto spiacevoli, facendoci sperimentare ancora una volta che quando si rincorre la destra sul suo stesso terreno o si teme di combatterla assumendo posizioni chiare si finisce per rafforzarla. ACCIAIO A conferma che il caso ILVA è solo uno dei tasselli di una serie di grandi manovre internazionali nel campo della siderurgia lunedì è arrivato l’annuncio che anche Tata Steel Europe, colosso indiano del settore, licenzierà 3.000 dipendenti, prevalentemente impiegati, di cui circa metà in Olanda. Il coordinamento dei consigli di fabbrica della siderurgia da Genova lancia l’idea di uno sciopero europeo.

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Newsletter150119: Roma-Parigi: su Fincantieri chi è più sovranista?

ECONOMIA L’UE indagherà sull’acquisizione di STX France da parte di Fincantieri. L’ultimo atto nella lunga guerra sotterranea tra Parigi e Roma per il controllo degli Chantiers de l’Atlantique e, parallelamente, per la supremazia nel campo dell’industria della Difesa, proietta un’altra luce sullo scontro politico in Europa alla vigilia delle elezioni. Europeisti moderati contro sovranisti reazionari o nazionalismo dei salotti buoni contro sovranismo plebeo? SOCIETA’ Il Macron che chiede a Bruxelles di risolvergli il problema STX con l’Italia è un Macron indebolito dagli scandali e dalle manifestazioni di piazza, non solo quelle dei gilet gialli, ma anche quelle dei poliziotti mandati in piazza a garantire l’ordine pubblico. Un particolare di cui la stampa italiana non si è accorta… POLITICA Mentre una sinistra in crisi d’identità, di cui l’assemblea antifascista de L’Espresso a Roma ha dato una rappresentazione plastica, si interroga sull’ascesa dell’estrema destra in Europa senza trovare risposte, il lavoro di alcuni ricercatori dell’Università di Pisa indica tra le ragioni di quell’ascesa la capacità di organizzazioni come Jobbik e CPI di intervenire con efficacia nelle contraddizioni sociali. La destra insomma si sviluppa negli spazi lasciati deserti dalla sinistra.

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Newsletter200718: Macron batte sindacati 1 a 0?

FRANCIA Che esito hanno avuto gli scioperi dei ferrovieri iniziati ai primi di aprile e più in generale il bracco di ferro tra Macron e i sindacati francesi? A giudicare dalla cronaca a vincere almeno il primo tempo è il presidente francese. CGT e SUD Rail proseguono la mobilitazione, abbandonati dagli altri sindacati, ma soprattutto dai lavoratori, la cui adesione si è ridotta drasticamente col passare dei mesi. Un qualche effetto sembra averlo anche l’alleanza che il sindacato ha siglato col MEDEF (la confindustria francese) per trattare col Governo alcune partite più generali, dalle pensioni al sussidio di disoccupazione, che Macron vuole ‘riformare’ a fondo. MONDO La crescita del fondamentalismo salafita e più in generale di quello che comunemente si definisce ‘estremismo politico’ è dovuto a un’adesione ideologica di massa, magari semplicemente ‘di pancia’? Oppure come, suggerisce Barbara F. Walter su Foreign Policy, si tratta di una scelta pragmatica e dunque reversibile? La Walter analizza il fenomeno come un gioco strategico, cercando di chiarire le motivazioni razionali per cui settori ‘moderati’ si schierano a favore di posizioni radicali. ITALIA Secondo alcune stime sono circa un milione i lavoratori (prevalentemente pubblici) che da mesi si vedono respingere i ticket di Qui!Group forniti loro dalle aziende per cui lavorano. Ma solo oggi viene fuori che già dal 2016 BankItalia aveva bloccato l’emissione di carte di credito prepagate a beneficio dell’azienda genovese. Una vicenda che va oltre la singola azienda, implica responsabilità più ampie e suona come un campanello d’allarme rispetto all’espandersi di un fenomeno, quello del cosiddetto welfare aziendale, da cui già ad aprile avevamo messo in guardia.

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Newsletter200218: Renzi in rotta verso Macron?

EUROPA E’ dalla vittoria di Macron lo scorso anno che in Italia circolano voci sul fatto che Renzi mediterebbe di creare un suo partito per seguire le orme del presidente francese. Ora da oltre confine questa ipotesi viene rilanciata e arricchita di un elemento, cioè una più ampia scissione del gruppo parlamentare socialista a Bruxelles, che coinvolgerebbe anche gli spagnoli di Ciudadanos, in vista di una lista macronista transnazionale alle europee del 2019. Che tali ipotesi vengano confermate o meno esse confermano la crisi profonda che attraversa una socialdemocrazia che dopo il 1989 ha cercato di accreditarsi come interlocutore affidabile per il capitalismo internazionale, in grado di realizzare un programma economico neoliberale, ma, a differenza della destra, anche di mantenere condizioni di pace sociale grazie al suo controllo sul sindacato e sulle organizzazioni di massa dei lavoratori. La probabile sconfitta del PD italiano il 4 marzo, dopo la rovinosa caduta dei socialisti francesi, dei laburisti olandesi e la scomparsa del Pasok greco, potrebbe essere una tappa decisiva di questa crisi. In Germania la SPD attraversa una delle fasi più difficili della sua storia, ma anche la stella di Angela Merkel sembra non risplendere più come una volta, tanto che si parla apertamente di successione. ITALIA Mentre il dibattito politico viene monopolizzato dai rimborsi dei 5 Stelle e dalle traversie di De Luca jr, in Africa occidentale e nel Mediterraneo orientale la politica estera di Gentiloni subisce due smacchi, di cui però non si occupa nessuno. Il governo del Niger fa filtrare la notizia che la missione militare italiana approvata dal Parlamento italiano a gennaio non è gradita, mentre, al largo di Cipro, la marina militare turca ferma una piattaforma italiana per la ricerca di idrocarburi in cerca di gas per conto dell’ENI. CINEMA Nelle sale italiane dalla settimana scorsa The Party, un ritratto impietoso di una borghesia laburista inglese in crisi di nervi.

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