POLITICA In quest’ultimo anno Carlo Calenda si è distinto come uno tra i massimi sostenitori dell’impegno italiano nella guerra in Ucraina e del riarmo europeo. Se andiamo a spulciare tra gli sponsor del suo partito non è difficile capire perché. ANTIMILITARISMO L’8 maggio gli studenti tedeschi tornano in piazza contro il servizio militare obbligatorio e la guerra, ma stavolta qualcosa si muove anche in Italia.
guerra
Newsletter170426: Trump shock, driver colpiti dal caro benzina
LAVORO&GUERRA Tra le vittime (ignorate) dell’impennata dei prezzi dei carburanti ci sono i driver di Uber e più in generale delle piattaforme di ride-hailing, che come ‘lavoratori autonomi’ pagano di tasca loro il pieno di benzina ma non fissano loro il prezzo delle corse. Un resoconto tratto da Gig Economy Project. Nel secondo pezzo di questa newsletter Stefano Boero traccia un panorama delle condizioni di lavoro nel settore della ricerca in Liguria, sede dell’IIT, da cui spiccò il volo l’ex ministro e poi ad di Leonardo (ancora per poco si dice) Roberto Cingolani. Una regione che riassume in sé l’andamento del settore a livello nazionale: la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica non sono una priorità per il capitalismo italiano.
Newsletter100426: IRAN Proletari sotto le bombe
GUERRA Nel conflitto sospeso da un fragile cessate il fuoco i lavoratori iraniani sono colpiti due volte: dalle bombe lanciate da Stati Uniti e Israele e dall’impatto economico della guerra. Due testimonianze tradotte dal sito slingerscollective: quella di un addetto alle pulizie e quella di un operaio di una fabbrica di componenti per auto. Non troppo lontano un’altra guerra che si trascina da anni ed è legata ai conflitti in Medio Oriente per la sua posizione geografica, ma è coperta da una coltre di omertà. Elena Rusca fa un resoconto della visita di una delegazione del Darfur alle Nazioni Unite a Ginevra e descrive un paese in fase di disintegrazione, un sanguinoso conflitto finanziato tra milizie armate da soggetti esterni come gli Emirati Arabi Uniti, l’illusione che la “comunità internazionale” possa fare qualcosa.
Newsletter310326: SPAGNA Lo sciopero decentrato piega Amazon
LOTTE Dalla Spagna una corrispondenza di Labor Notes: la cronaca di una lotta operaia e una riflessione su come i lavoratori organizzati possono piegare un colosso come Amazon adottando una tattica basata su scioperi intermittenti senza preavviso decisi da singoli gruppi di lavoratori nei reparti senza una pianificazione centralizzata. LETTURE ‘Imperialismo digitale’ di Dario Guarascio è una documentata ricostruzione del ruolo giocato dal ‘complesso militar digitale’ nell’attuale fase di tensioni geopolitiche e conflitti militari. E allo stesso tempo un’analisi dialettica del rapporto tra Stati e grandi monopoli privati nell’era di internet e dell’IA.
Newsletter270326: Referendum, hanno vinto (soltanto) i giudici
POLITICA Alcune riflessioni sul voto: il governo ha perso; l’opposizione ha guadagnato una boccata d’ossigeno; i veri vincitori sono i giudici, che si vedono confermato il ruolo politico di moralizzatori delle aule che la destra vuole negare loro e la sinistra finge di non vedere. CASA Soverchiata dagli ultimi clamori della campagna referendaria è passata inosservata la notizia che il governo ha bloccato un miliardo di euro destinati alla manutenzione delle case popolari “a causa della guerra con l’Iran”. Il Parlamento europeo intanto approva un rapporto sulle politiche abitative che continua a demandare la questione abitativa al mercato.
Newsletter240326: Resilienza dell’Iran e il rischio nucleare
GUERRA Mentre in Italia la “sinistra” era troppo concentrata sulla guerra tra politici e magistrati per accorgersene (sul referendum scriveremo nei prossimi giorni), il mondo si avvicinava a un conflitto nucleare come non mai dai tempi della Guerra Fredda. Perché la resilienza del sistema di difesa iraniano “a mosaico”, illustrata nel primo articolo di questa newsletter da un autore apocrifo ma ben documentato, pone il governo iraniano, spiega un ex corrispondente dell’Economist da Tehran, di fronte a un dilemma: “soccombere a un nemico che vuol smembrare l’Iran oppure vincere una guerra convenzionale e provocare un’escalation, che potrebbe assumere la forma di un attacco nucleare”.
Newsletter170326: Energia e imperialismo, una storia lunga oltre un secolo
GUERRA&CAPITALISMO La guerra evidenzia ancora una volta il ruolo geopolitico del gas e del petrolio, i loro effetti redistributivi, i mutamenti di fase nell’economia mondiale. Alessandro Siglioccolo ci spiega quanto incide l’energia sui rapporti tra e negli Stati. GUERRA&LAVORO I missili che si abbattono sul Medio Oriente colpiscono anche lavoratori spesso lasciati privi di protezioni perché la produzione deve andare avanti. Un’ampia ricostruzione di Francesco Barbetta delle condizioni in cui operano i lavoratori israeliani e i 240mila lavoratori stranieri in queste settimane di guerra. POLITICA Domenica a Roma sono scesi in piazza gli iraniani che dicono no alle dittature di oggi e di ieri e agli interventi militari esterni e rivendicano il diritto di abbattere da sé i propri oppressori. Il servizio di Rainews24.
Newsletter100326: L’imperialismo italiano da Leonardo a FS
ALL’ARMI La guerra si avvicina sempre più all’Italia e non solo perché il governo Meloni invia una nave militare a Cipro e ha un atteggiamento ambiguo sull’utilizzo delle basi NATO da parte degli USA. Come dimostra il materiale che pubblichiamo oggi il coinvolgimento dell’imperialismo italiano (nel quadro di quello europeo) nelle guerre in Medio Oriente è ben più profondo, radicato e di lunga data. Gianni Alioti ci spiega il ruolo di Leonardo nel genocidio a Gaza, proprio nei giorni in cui alcuni paesi del Golfo si rivolgono a Italia e Francia per comprare sistemi d’arma utili a proteggersi dalle ritorsioni iraniane (visto che gli Stati Uniti hanno dato buca). Seguono due articoli del collettivo ‘Ferrovieri contro la Guerra’, uno sul pacchetto sulla mobilità ferroviaria militare approvato a dicembre dal Parlamento Europeo, l’altro sui cantieri già aperti sulla rete ferroviaria italiana per facilitare il trasporto rapido di soldati e materiale bellico.
Newsletter060226: Israele, come la guerra plasma la psicologia di massa
GUERRA&MILITARISMO In un’intervista al sito +972 la psicologa Dana Amir spiega in che modo e con quali effetti lo Stato di Israele utilizzi il perenne stato di guerra per plasmare psicologia e coscienza degli israeliani, neutralizzandone in larga parte la capacità di giudizio critico. In Germania la seconda giornata di sciopero degli studenti contro il servizio militare obbligatorio e la militarizzazione della scuola segna una nuova fase nella lotta. SOCIETÀ Mentre in Italia si discute ancora della “famiglia nel bosco” Elena Rusca fa alcune osservazioni sull’illusione di potersi autoisolare dal capitalismo e su come essa colpisca non solo singoli individui, ma in qualche misura, anche gruppi e organizzazioni della sinistra.
Newsletter030326: Essere più forti della guerra per fermarla
GUERRA Ciò che suona ancor più allarmante dell’escalation in Medio Oriente è l’inerzia della ‘sinistra’ nelle sue varie articolazioni, da quella istituzionale e riformista a quella ‘radicale’, da chi mentre il mondo corre verso il baratro pensa alla composizione del CSM o fa appello alla legalità internazionale a chi evoca l’ ‘antimperialismo dei BRICS’. Riflessioni a caldo sull’attacco dei giorni scorsi all’Iran e il conflitto regionale che ne è derivato. MILITARISMO Intanto nelle scuole italiane si continuano a preparare le reclute delle guerre di domani: due casi, uno a Lecce e uno a Grosseto, nella denuncia dell’Osservatorio contro la militarizzazione della scuola.