Newsletter230126: Ucraina e Israele, ondata di disertori e obiettori

POLITICA&GUERRA Mentre i paesi europei parlano di reintroduzione della leva, a Kiev il nuovo ministro della Difesa ammette che in Ucraina ci sono due milioni di disertori e 200mila ‘assenti ingiustificati’, in totale circa un quarto della popolazione maschile in età di obbligo militare. Una pesante smentita della retorica degli ucraini che ‘vogliono combattere l’invasore russo’, di cui si alimenta anche il dibattito politico italiano. Un dato che già lo scorso aprile, prima del cessate il fuoco a Gaza, trovava conferma anche in Israele, con un’ondata senza eguali da decenni di refusenik e di riservisti che non si presentano alla chiamata (per qualcuno addirittura il 40%-50%). E che conferma un trend storico: all’inizio di ogni guerra il sostegno per la soluzione armata può essere elevato anche tra i proletari, ma quando si sperimentano le conseguenze esso è destinato ad abbattersi drasticamente.

Newsletter161225: Gen Z, il battesimo della lotta

LOTTE In questi mesi si è parlato abbastanza delle rivolte della Gen Z nel mondo. Lo abbiamo fatto anche su questa newsletter pubblicando cronache e testimonianze. Ci pare invece che non ci si sia interrogati a sufficienza sulla loro natura, i loro potenziali sbocchi, la possibilità che si estendano anche ai paesi dell’Europa occidentale come l’Italia, magari come reazione alla minaccia sempre più incombente di una guerra e al militarismo che torna ad avanzare. Proviamo a colmare questa lacuna con alcune riflessioni emerse nel dibattito all’interno della nostra redazione allargata e una rassegna delle ultime novità provenienti da Nepal, Madagascar, Marocco e Perù tratta dall’ultimo numero di Révolutionnaires, settimanale dell’NPA-Rev.

Newsletter241025: Droga in trincea? Russi e ucraini soci in affari

GUERRA Mentre soldati ucraini e russi si sparano trafficanti russi passano indisturbati i check point ucraini, non senza aver unto qualche ufficiale, per rifornire il ‘nemico’ di metanfetamine con cui sopportare meglio lo stress della guerra. Lo documentano numerosi studi internazionali. Gli affari non conoscono bandiere. LOTTE Per Sergio Bologna l’energia che si è manifestata nelle piazze per la Palestina non va dispersa ma canalizzata nelle lotte per salari e condizioni di lavoro migliori.

Newsletter230925: Gaza e lo striscione della discordia

INTERNAZIONALISMO Dopo il riuscito sciopero di USB ieri torniamo indietro di qualche giorno. A sinistra ha suscitato polemiche uno striscione della FIOM genovese sull’ “unità dei lavoratori israeliani e palestinesi”. Una buona occasione per una discussione di strategia politica sul Medio Oriente. GUERRE Mentre i riflettori su Gaza restano accesi in Sudan prosegue nel disinteresse generale una guerra in cui, come ci ricorda Elena Rusca, solo nei primi sei mesi dell’anno sono stati uccisi 3.300 civili.

Newsletter290725: I cileni bocciano Boric e il centro-sinistra neoliberale

INTERNAZIONALE Felipe Portales, sociologo all’Universidad Católica de Chile, analizza la vittoria della candidata comunista, Jeannette Jara, e la débacle di Boric alle primarie presidenziali della coalizione di governo e ricapitola il ruolo del centro-sinistra cileno, alfiere delle politiche neoliberali dagli anni ‘90. ITALIA A Genova la giunta Salis aumenta l’IMU sui canoni concordati e scatena polemiche. L’intervento di Marco Veruggio su Good Morning Genova. STORIA Gianluca Paciucci ricorda il trentennale della strage di Srebrenica, durante una guerra nel cuore dell’Europa che oggi si fa finta di dimenticare per celebrare l’ ‘azione pacificatrice’ dell’UE.

Newsletter200625: Se Meloni piange Schlein non ride

ITALIA Il governo Meloni comincia a mostrare la corda e sul ‘campo largo’ pesano profonde contraddizioni, prima tra tutte un’ambiguità di fondo sul tema della guerra. Un bilancio di Antongiulio Mannoni. MEDIO ORIENTE Un articolo su +972 Magazine spiega i retroscena del quotidiano massacro di palestinesi presso i punti di distribuzione degli aiuti a Rafah, controllati da una milizia jihadista legata all’ISIS e armata da Israele.

Newsletter160625: IRAN “L’unico regime change sono le rivolte di operai, donne e studenti iraniani”

GUERRA “Gli unici che possono imporre il regime change in Iran sono operai, studenti e donne che già da anni lottano contro il regime teocratico”. Intervista ad Alì Ghaderi, dirigente dei Fedayn del Popolo Iraniano. ARMI Con tempismo perfetto il SIPRI pubblica il suo Yearbook 2025, da cui si evince che nel mondo le testate nucleari sono sul punto di tornare ad aumentare per la prima volta dalla fine della Guerra Fredda.

Newsletter130525: Kashmir e Siria, venti di guerra

GUERRA Oltre agli attacchi aerei incrociati tra India e Pakistan per il Kashmir, con un recente cessate il fuoco poco convinto, segnali inquietanti arrivano dalla Siria, dove le mire turche e israeliane sono in rotta di collisione. SANITÀ La manifestazione indetta da “Il Quotidiano” e dalla CGIL sabato a Cosenza dopo i numerosi casi di malasanità, circa 1.500 persone, si è trasformata nel rilancio di un centrosinistra che fa leva sul malessere dei calabresi in vista delle regionali, senza mettere in discussione i meccanismi che favoriscono di chi vuol fare profitti con la sanità. L’intervento di Mimì De Paola, lavoratore della sanità privata e dirigente CGIL.

Newsletter090525: La Perestroika vaticana è finita?

CONCLAVE Il pontificato di Bergoglio è stato una Perestroika vaticana, la risposta “sociale” alla “secolarizzazione” e alla crisi di chi, oltre alle anime, muove consensi (e capitali). Difficile che il nuovo papa prosegua con lo stesso piglio in un mondo segnato dal “ritorno della guerra”. RIARMO Caterina Maggi intervista gli studenti genovesi per capire che percezione hanno dello spettro di una guerra e del suo potenziale impatto su di loro. Tra pro e contro riarmo (ma nessuno vuol combattere) tanta confusione e la richiesta di più informazione.

Newsletter150525: Da ReArm Europe a Readiness, la grande ipocrisia

GUERRA Gianni Alioti, attivista di The Weapon Watch, spiega in un’intervista a Settimana News dettagli e prossime scadenze del piano di riarmo europeo, l’ipocrisia del linguaggio chi ne beneficerà. STORIA Un esempio di ieri per le battaglie di oggi: Sylvia Pankhurst, leader delle suffragette britanniche, contro la guerra e lo sfruttamento delle operaie nelle fabbriche di munizioni inglesi. E la sua stessa famiglia.

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