Newsletter130326: Da Madrid a Genova, la sinistra dello storytelling

POLITICA Uno stile di governo fatto di dichiarazioni in favor di telecamera per catturare la benevolenza degli elettori, leggi con clausolette in calce scritte piccole piccole, che ne capovolgono il titolo e azioni non ostentate che razzolano male ciò che si era predicato bene. Così Pedro Sanchez è diventato l’ultima star di un popolo di sinistra in cerca di leader e di speranza. Il nostro fact checking per misurare la distanza tra parole e fatti. A Genova Silvia Salis, potenziale candidata premier del campo largo nel 2027, ha già adottato uno stile simile: solidarietà al popolo palestinese e alla Flotilla, no a Casapound in città e intanto aumenti tariffari, tagli ai servizi e all’occupazione nelle aziende del comune, biblioteche e musei a rischio privatizzazione. Una lettera di Roberto Delogu e Marco Veruggio alla sindaca sulla situazione delle aziende partecipate pubblicata la scorsa settimana su Good Morning Genova, testata giornalistica vicina alla sindaca, ma rimasta senza risposta.

Newsletter291125: Magistratura indipendente, ma da chi?

POLITICA Un anno e due mesi di reclusione per aver rubato un pezzo di formaggio da 12 euro, due anni per aver fatto morire una giovane lavoratrice stritolata da una macchina nella propria azienda. Sono questi i verdetti della “magistratura indipendente” per cui la “sinistra” è pronta a scendere in campo al referendum sulla riforma Nordio. LOTTE I giovani scendono in piazza anche in Messico e stavolta contro un governo “progressista”. Un analista liberale spiega perché Claudia Sheinbaum, fiera oppositrice di Trump, manda la polizia a reprimere i manifestanti e li accusa di essere manipolati.

Newsletter071025: Una grande mobilitazione. E ora?

LOTTE Cosa ci lasciano le grandi manifestazioni delle scorse settimane, a parte le illusioni di chi pensa “oggi in piazza e domani nelle urne” o si ostina a evocare il fantasma della “legalità internazionale”? Ogni lotta lascia un sedimento di coscienza politica che va coltivato con cura. Le poche forze della sinistra dovrebbero concentrarsi su questo. BIGTECH Microsoft ha dovuto cedere alla pressione dei lavoratori e dell’opinione pubblica americana ed europea e ha revocato l’accesso ai propri server all’Unità 8200 dell’IDF, che li usava per una schedatura di massa dei palestinesi.

Newsletter020925: ISRAELE Le proteste di agosto e il sindacato

MEDIO ORIENTE Il mese di agosto ha visto una rapida ascesa della mobilitazione contro il governo Netanyahu in Israele: centinaia di migliaia, per alcuni milioni di persone, scese in piazza per chiedere non solo un cessate il fuoco non solo per la liberazione degli ostaggi, ma anche esponendo i ritratti dei bambini palestinesi uccisi dall’IDF. Un lungo articolo di Francesco Barbetta in due parti (oggi la prima) ricostruisce i fatti, il contesto e approfondisce in particolare il ruolo di Histadrut, la potente centrale sindacale israeliana, e della sinistra nella mobilitazione e mette in luce le contraddizioni interne di entrambe, radicate nella loro storia.

Newsletter041024: Sarah Wagenknecht e il partito del bengodi

POLITICA Sarah Wagenknecht potrebbe diventare la prossima meteora dell’estrema sinistra in Europa. PuntoCritico ha analizzato il programma elettorale presentato dalla sua Bündnis alle elezioni in Sassonia, che evoca un modello sociale paternalista in cui lo Stato provvede a tutti, le contraddizioni di classe non esistono, gli unici problemi sono immigrazione e burocrazia. SCUOLA L’anno scolastico è appena iniziato e le iniziative per diffondere la “cultura militare” tra gli studenti si moltiplicano. In Piemonte se ne registrano tre: i corsi di orientamento al lavoro promossi dal Comando Militare dell’Esercito, quelli di cultura aeronautica dell’Aeronautica Militare a Vercelli e a Torino il festival Giovani Adulti, organizzato da una onlus vicina all’assessore regionale di FdI coi soldi Regione Piemonte. Tra gli incontri “La guerra spiegata ai ragazzi” da un ex incursore dell’esercito.

Newsletter120724: Francia, fu vera gloria?

POLITICA Mentre in Italia la sinistra festeggia e si prepara a “fare come in Francia” l’analisi socio-economica del voto pubblicata in un rapporto Ipsos/Talan ci rivela che circa metà dei lavoratori dipendenti e dei giovani non è andata a votare e che l’altra metà si divide tra l’estrema sinistra e l’estrema destra (in assoluto la forza più votata). IMMIGRAZIONE Può accadere che centinaia di profughi arrivino in un territorio, si integrino, trovino lavoro, mandino i loro figli a scuola senza suscitare reazioni particolarmente negative della popolazione né sfuriate da parte della destra. E che sia lo Stato, nella persona di una prefetta, a creare tensioni. È successo in Liguria. La reazione dei profughi, dell’associazionismo di quartiere e del sindacato ha fermato tutto e ottenuto l’avvio di un negoziato.

Newsletter250624: Sudafrica, inizio della fine per l’ANC?

POLITICA In Sudafrica l’African National Congress vede la propria crisi politica sfociare in aperta crisi elettorale. Gli ultimi spiccioli dell’eredità legata alla storica battaglia contro l’apartheid e al nome di Mandela sembrano essere stati dilapidati, mentre corruzione e diseguaglianze sociali non accennano a diminuire. Un fallimento anche per la sinistra sudafricana, che continua a ragionare in termini elettorali, nonostante la crescita costante della disaffezione alle urne. SICUREZZA Si possono vendere 1.400 biglietti per un evento in un locale (e posto di lavoro) che ne potrebbe ospitare un terzo, violare le norme di sicurezza e nondimeno farla franca, anche se ciò costa sei vite umane. È quanto emerge dalla recente sentenza sulla tragedia alla Lanterna Azzurra di Corinaldo.

Newsletter040624: Europa in crisi alla conta elettorale

POLITICA Alcune note sulla crisi che attanaglia l’Unione Europea alla vigilia di elezioni in cui la paura dell’astensionismo fa novanta e accomuna forze politiche di sistema e alternative. La “sinistra radicale” punta sulla “vocazione di pace” dell’Europa, lo slogan con cui gli imperialismi europei indorano la pillola delle loro avventure militari nel mondo, svelando quanto sia urgente ripristinare una lettura della realtà in grado di spiegare ciò che avviene attorno a noi. GUERRA&PACE Un appello del movimento pacifista pubblicato venerdì su Il Manifesto denuncia un nuovo programma militare italo-britannico-giapponese dai costi miliardari e le annunciate esercitazioni congiunte italo-giapponesi davanti alle coste cinesi.

Newsletter160424: La sinistra russa tra utili idioti, intellettuali e influencer

POLITICA A proposito delle recenti elezioni in Russia la stampa si è concentrata sullo scontro tra le due ali del neoliberalismo russo: quella filo-occidentale e quella di Putin. Ma in Russia esistono anche una “sinistra”, che fa l’utile idiota del regime putiniano (primo tra tutti il Partito comunista di Zyuganov) e una sinistra che invece prova a sfruttare i pochi spazi a disposizione, spesso solo virtuali, per resistere. Su Lefteast un’ampia panoramica della situazione pubblicata nell’immediata vigilia del voto. SINDACATO Un documento dell’FLC CGIL presentato la scorsa settimana analizza la rapida crescita delle università telematiche, sull’onda delle liberalizzazioni e, di recente, della pandemia, denunciandone i rischi latenti.

Newsletter220324: Sinistra e questione militare, una proposta di discussione

POLITICA&GUERRA In questa newsletter una lunga riflessione sul rapporto tra politica e guerra e tra questione sociale e relazioni internazionali. Discutere la “questione militare”, un tempo al centro della riflessione strategica della sinistra, a partire dalla lettura di Clausewitz e dei grandi strateghi borghesi, e in seguito dimenticata, non è roba da oziosi accademici, ma la premessa necessaria a comprendere come funziona la macchina della guerra imperialista e come fermarla. Un tema su cui proviamo ad avviare una discussione, sollecitando altri contributi. L’alternativa è affidarsi alla vuota invocazione della pace e della diplomazia, alle corti penali e ai buoni sentimenti, persino alla retorica della “guerra giusta” come via per la Pace. Cioè rassegnarsi alla guerra.

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