Newsletter080920: Il capitalismo italiano e il golpe in Mali

INTERNAZIONALE La scarsa attenzione della politica e dei media italiani al golpe del 18 agosto in Mali contrastano con l’esposizione dei governi Gentiloni, Conte 1 e 2 in Africa occidentale, in termini politici e militari. Un mese prima della deposizione del presidente Keita il nostro Parlamento aveva approvato l’invio di 200 uomini delle forze speciali nella regione al confine tra Niger, Mali e Burkina Faso. Nella cooperazione tra Roma e Parigi in Africa occidentale in ballo ci sono anche le commesse per l’industria bellica italiana. SINISTRE Un’intervista allo storico britannico David Sassoon e una replica di Fausto Bertinotti intorno a ferragosto hanno innescato un dibattito tra vecchie glorie della sinistra italiana. Il tema era ‘ecologia e lotta di classe’: ma dal punto di vista di chi e con quale obiettivo? Fare l’ala radicale del Green New Deal come la sinistra italiana ha già fatto col centrosinistra?

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Newsletter260520: la fase 2 di Boris

GRAN BRETAGNA La scorsa settimana ci eravamo occupati della Francia, in questa newsletter una ricostruzione della pandemia in Gran Bretagna, dell’atteggiamento del governo di Boris Johnson, del Partito Laburista e dei sindacati, della situazione della sanità britannica dopo 10 anni di tagli e dei possibili scenari futuri. E anche in questo caso l’impressione è che, aldilà delle naturali specificità nazionali, lo schema che si ripete nella sostanza sia sempre lo stesso. SINISTRE Il primo maggio Il Manifesto pubblica un appello intitolato ‘Basta con gli agguati’ al Conte bis, sottoscritto da alcune decine di docenti universitari, giuristi, intellettuali, che tira le orecchie a chi critica il Governo. La scorsa settimana Conte risponde indirettamente aprendo il dialogo con Salvini in un’intervista a Il Foglio. Insomma, mentre la pandemia e la crisi economica che ne deriva si abbattono in primo luogo sui lavoratori, gli intellettuali di sinistra si ergono a difensori di Conte. In risposta una ‘Lettera alla sinistra che difende Conte (invece dei lavoratori)’.

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Newsletter180220: Mercato e ‘rischio zero’

TRASPORTI L’incidente del Frecciarossa, un anno dopo quello di Pioltello, solleva alcuni interrogativi inquietanti sulla sicurezza di quello che dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello dei trasporti italiani. Uno riguarda i potenziali rischi della competizione di mercato in termini di qualità dei materiali e dei sistemi si segnalamento, l’altro gli effetti di una pressione crescente a effettuare manutenzioni e controlli in minor tempo su una rete sempre più satura. POLITICA Manca oltre un anno alle elezioni amministrative nella Capitale, ma le grandi manovre sembrano essere già iniziate. A Roma e provincia vive e lavora un 7%-8% dei lavoratori italiani, ma gli strateghi della sinistra romana non sembrano farci troppo caso. Invece c’è chi sogna una ‘Roma coraggiosa’ sul modello emiliano e chi invece evoca una ‘coalizione dei resistenti’ alternativa al PD. Roma però non è Bologna.

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Newsletter040619: Toghe rotte

SOCIETA’ L’indagine sull’ex presidente dell’ANM e leader della corrente di centro Luca Palamara non è solo un caso giudiziario, ma il riflesso di una crisi che turba gli equilibri di potere all’interno della magistratura e tra questa e la politica, svelando quanto l’indipendenza della magistratura sia un mito a cui in Italia credono tutti tranne i politici e i magistrati. La posta in gioco non è la Giustizia, ma la gestione della Procura di Roma, snodo strategico del potere italiano, dopo il pensionamento di Giuseppe Pignatone. POLITICA In Europa c’è anche una sinistra che vince, che per la prima volta elegge un europarlamentare e nelle elezioni politiche sfiora il 9% e moltiplica per sei i propri eletti. E’ il Partito dei Lavoratori del Belgio (PTB). Il suo segreto? Ha una strategia di intervento politico nella società e in particolare nei settori sociali che tradizionalmente costituiscono il bacino elettorale della sinistra: i lavoratori e i giovani. Quel che manca ai partiti della socialdemocrazia e della sinistra europea usciti dalle urne o tramortiti o in coma irreversibile.

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Newsletter090419: Sinistra, maionese impazzita

POLITICA De Magistris, già autoincoronatosi leader della sinistra lo scorso dicembre, annuncia che non si candiderà alle europee e dalla lotta contro la tecnocrazia di Bruxelles si riconverte alla più modesta lotta contro De Luca alle prossime regionali. E’ l’ennesimo naufragio di una sinistra priva di un progetto politico perché priva di una chiara collocazione sociale, una sinistra che sogna di mettere insieme epigoni della Prima Repubblica ed ex grillini, centri sociali e nostalgici di Berlinguer, europeisti e tifosi della Catalogna indipendente, oppositori dei tagli alla spesa a Bruxelles che tagliano la spesa a casa propria e finisce ogni volta per andare a sbattere. LAVORO Tra un’indiscrezione sulle nuove fidanzate dei vicepremier e un’omelia di Di Battista su Facebook l’informazione non si è accorta di una delega al Governo in materia di lavoro approvata a marzo, che prevede di cancellare ogni regola ulteriore rispetto a quanto stabilito dalla normativa europea. Una scelta curiosa per una maggioranza ‘sovranista’ in vista delle elezioni europee e che potrebbe avere conseguenze pesanti sulle condizioni di lavoro. SINDACATO Embrioni di organizzazione sindacale nei centri di distribuzione Amazon negli USA compaiono all’orizzonte. Protagonisti alcune decine di lavoratori immigrati dell’Africa orientale, non sindacalizzati, che si ribellano all’aumento dei ritmi e ai licenziamenti per i troppi ‘errori’, ma protestano anche perché l’azienda impedisce loro di assolvere agli obblighi religiosi dell’Islam durante il lavoro.

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