Newsletter111122: ISRAELE Elezioni, l’elefante nella stanza

ISRAELE Le elezioni del primo novembre segnano una forte ascesa della destra e in particolare della destra religiosa, con ricadute interne ed esterne, non solo sul rapporto coi palestinesi, ma anche con l’Iran, in particolare sul tema del nucleare. Ma in Israele il dibattito post elettorale si concentra più sui guai giudiziari di Netanyahu e sul servizio militare da “imboscato” dell’ex primo ministro Lapid, che dell’ “elefante nella stanza”. REGNO UNITO Una ricostruzione della situazione politica, economica e sociale britannica dopo la caduta del governo Truss e la sua precipitosa sostituzione. Salari, pensioni, affitti e prezzi delle case vengono travolti dall’inflazione, ma l’unica reazione degna di nota sembra essere quella dei sindacati dei trasporti, che, grazie ai recenti scioperi, sono riusciti ad aprire un negoziato su alcuni temi concreti. Per il resto la sinistra britannica appare in stato confusionale, inclusa l’ala corbyniana del Labour e il grosso del movimento sindacale.

Newsletter111022: BRASILE Il voto smorza le illusioni della sinistra

INTERNAZIONALE Un’analisi su La Izquierda Diario ci presenta una lettura equilibrata del risultato elettorale in Brasile, spegnendo i facili entusiasmi che animano chi spera in una vittoria di Lula per riportare il paese a sinistra. In realtà il quadro politico è segnato da una sconfitta sociale del sindacato e dei movimenti sociali, a cui il PT ha contribuito per attrarre a sé importanti settori d’impresa e le elezioni non possono che registrare i rapporti di forza che scaturiscono da questo quadro generale. Del resto un bilancio della politica attuata dai precedenti governi Lula in Brasile ci aiuta a capire perché l’ex presidente entusiasma forse più all’estero che in patria.  ITALIA Una nostra elaborazione dei risultati elettorali di lista e dell’astensionismo negli ultimi 15 anni conferma un quadro analogo: centrosinistra e sinistra vedono precipitare i propri consensi; il centrodestra, dopo il boom del fenomeno Berlusconi perde voti, ma mostra una maggiore tenuta; infine l’astensionismo si conferma in crescita costante, grazie, come sappiamo, alla fuga dalle urne dei giovani e dei proletari.

Newsletter280622: Melenchon. Sarà vera gloria?

POLITICA In questa newsletter si parla di elezioni. Cerchiamo di parlarne con la cautela di chi sa che il mondo non si cambia depositando una scheda in un’urna elettorale ma lottando nella società e questo vale innanzitutto per i lavoratori e le classi dominate. In Francia la NUPES di Melenchon appare la grande trionfatrice delle elezioni legislative e alimenta entusiasmi nella sinistra italiana, ma le prime crepe cominciano a emergere: i partiti che la compongono rivelano una dialettica interna su temi non secondari come il governo e la composizione dei gruppi parlamentari ci mostra una coalizione che socialmente rappresenta soprattutto la classe media. Un altro evento che ha suscitato forti entusiasmi in Italia è la storica vittoria elettorale di Petro in Colombia, paese tradizionalmente dominato dalla destra e dai più fedeli alleati di Washington. Riuscirà il neoeletto presidente a imporsi sugli interessi delle potentissime élites nazionali? È l’interrogativo che si pone nel suo articolo Elena Rusca. Tornando in Italia, alcune riflessioni su Genova, dove al primo turno delle amministrative ha votato solo il 44% degli aventi diritto, mentre in fabbrica e in porto alle elezioni sindacali vota tra il 70% e il 90% degli operai.

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Newsletter170622: Il “campo largo” si è ristretto

POLITICA Nonostante i proclami di Enrico Letta il PD sembra la forza politica che dalle elezioni di domenica esce con più grattacapi. Perché, aldilà di come andrà il secondo turno, il dato di fondo è che il “campo largo” PD-M5S-sinistra si è visibilmente ristretto. Il PD tra un anno presumibilmente si presenterà alle politiche privo di alleanze sufficientemente ampie da consentirgli di formare una maggioranza parlamentare, oltre che di un candidato premier credibile. LAVORO Mercoledì a Roma alla presentazione di un rapporto della campagna Abiti Puliti sul “salario minimo dignitoso” nel settore della moda si è discusso anche della direttiva europea sul salario minimo e sono emerse le contraddizioni presenti nella più grande organizzazione sindacale italiana, la CGIL, oggi alla vigilia del suo congresso.  

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Newsletter290422: Macron piace ai più ricchi e più anziani

POLITICA Macron si aggiudica, abbastanza prevedibilmente, il secondo turno delle elezioni francesi, ma i numeri dicono che è il candidato eletto con meno consensi da oltre mezzo secolo, con uno zoccolo duro di elettori soprattutto nelle fasce più ricche e più anziane della popolazione. TEORIA La guerra in Ucraina ha riportato al centro uno dei temi più controversi nella storia del movimento operaio: la questione nazionale. Lo stesso Putin il 22 febbraio dedica una cospicua parte del suo lunghissimo discorso televisivo a criticare la politica di Lenin in materia, accusandolo sostanzialmente di avere creato il problema ucraino e il focolaio di tensione nel Donbass. Piero Acquilino ripercorre un dibattito che va avanti ormai da quasi due secoli nella sinistra marxista, sottolineando come proprio lo scorrere del tempo renda inevitabile affrontare questo tema alla luce delle condizioni materiali che caratterizzano l’attuale sviluppo capitalistico.

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Newsletter2622121: Verti, l’assicurazione sempre avanti, anche con gli esuberi

LAVORO 325 esuberi sui 600 dipendenti di Verti, la compagnia assicurativa di Cologno Monzese di proprietà del gruppo spagnolo Mapfre. Una decisione annunciata il 12 novembre e che per Paolo Plona, lavoratore e delegato sindacale della CGIL, più che al covid va imputato alla spietata concorrenza tra le assicurazioni dirette. SOCIETÀ A pochi giorni dal debutto della quinta serie di Gomorra una voce proveniente da Scampia, quella di Davide Cerullo, ci spiega perché la narrazione di Saviano è vecchia, inutile, forse anche più votata a lasciare le cose come stanno che a cambiarle. SEGNALAZIONI Nelle elezioni presidenziali in Cile, sconfitti i partiti tradizionali, vanno al ballottaggio i candidati della destra populista e della sinistra radicale. Le ragioni della polarizzazione in un interessante articolo su Valigia Blu.

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Newsletter081021: I proletari disertano le urne

POLITICA Le grandi testate si affannano cercando di prevedere le ricadute del voto sul Governo e le potenziali manovre di diversi partiti, ma l’aspetto di fondo di queste elezioni è la conferma di un trend strutturale: i proletari votano sempre meno, mentre piccola e grande borghesia spingono al successo candidati moderati come Sala e Calenda , valutati in base alla loro affidabilità più che alla caratterizzazione ideologica. La sinistra fa peggio dei novax. FINANZA I Pandora Papers, una nuova inchiesta dell’International Consortium of Investigative Journalists rivela come ricchi imprenditori, politici e star dello spettacolo utilizzino paradisi fiscali, grandi studi legali, società di consulenza e la compiacenza degli stessi governi per schermare i propri affari. Mentre ai lavoratori dipendenti si chiedono sacrifici promettendo lotta all’evasione.

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Newsletter210921: Germania, voto e governo mai così incerti

POLITICA Un risultato elettorale quanto mai incerto per la Germania e per il suo futuro governo, il primo dell’era post Merkel. Un documento della Friedrich Ebert Stiftung ipotizza addirittura cinque possibili coalizioni. Il collante potrebbe essere la “transizione ecologica”. Ma in questo quadro gli equilibri nell’asse francotedesco in Europa potrebbero mutare. LAVORO Immagini e riflessioni dalla manifestazione dei lavoratori della GKN di sabato. Grande simpatia e solidarietà, ma l’azienda tira dritto e la politica non va oltre le parole. La sentenza della magistratura però potrebbe riaprire la partita.

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Newsletter021020: Hanno vinto i cacicchi

POLITICA Ma siamo proprio sicuri che hanno vinto Conte e i partiti di governo? O è l’illusione ottica dell’elettoralismo che porta a considerare ‘vincitore’ chi ha perso di meno? La realtà è che dalle elezioni del 20-21 escono più forti soprattutto i cacicchi locali di centrodestra e di centrosinistra come Zaia a De Luca, quelli che già nei mesi scorsi avevano ignorato o stravolto i provvedimenti del Governo o addirittura gli avevano dettato la linea. La nostra analisi del voto. Intanto Confindustria affila le armi, mentre la sinistra politica e sociale continua a illudersi di riuscire a fermare nelle urne una destra che avanza nella società. Dalla Liguria arriva una proposta: sfidare la destra sul tema del salario. CINEMA Miss Marx, il film di Susanna Nicchiarelli presentato a Venezia, è l’occasione per riscoprire la figura tragica di Eleanor, ultima tra le figlie di Karl Marx, un’esistenza travagliata  tra la lotta per una società senza discriminazioni di classe e di genere e le anguste convenzioni della società vittoriana, che non risparmiarono lei e la sua famiglia.

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Newsletter151119: Perchè la destra postfranchista vola

POLITICA In Spagna la destra reazionaria diventa il terzo partito e conquista oltre 50 seggi nella camera bassa. Le ragioni del peraltro atteso balzo in avanti stanno in un mix di problemi sociali e di temi politici inevasi dalla sinistra più o meno ‘radicale’. L’accrocchio annunciato tra socialisti e Podemos appare destinato a regalare l’opposizione sociale, alla vigilia di una nuova recessione, a Vox, tanto più se la formazione postfranchista avrà l’accortezza di spostarsi sul terreno, finora tralasciato, del ‘populismo economico’. ECONOMIA/GEOPOLITICA L’acquisizione dell’ex azienda siderurgica di Stato britannica British Steel da parte di una sconosciuta holding cinese accende oltre Manica (e oltre oceano) critiche ai governi di Sua Maestà non meno aspre di quelle che qui da noi vengono indirizzate alla coalizione giallo-rossa. Le grandi manovre di queste settimane confermano l’intreccio tra economia e geopolitica sul campo di battaglia del risiko internazionale dell’acciaio.

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