Newsletter060226: Israele, come la guerra plasma la psicologia di massa

GUERRA&MILITARISMO In un’intervista al sito +972 la psicologa Dana Amir spiega in che modo e con quali effetti lo Stato di Israele utilizzi il perenne stato di guerra per plasmare psicologia e coscienza degli israeliani, neutralizzandone in larga parte la capacità di giudizio critico. In Germania la seconda giornata di sciopero degli studenti contro il servizio militare obbligatorio e la militarizzazione della scuola segna una nuova fase nella lotta. SOCIETÀ Mentre in Italia si discute ancora della “famiglia nel bosco” Elena Rusca fa alcune osservazioni sull’illusione di potersi autoisolare dal capitalismo e su come essa colpisca non solo singoli individui, ma in qualche misura, anche gruppi e organizzazioni della sinistra.

Newsletter030326: Essere più forti della guerra per fermarla

GUERRA Ciò che suona ancor più allarmante dell’escalation in Medio Oriente è l’inerzia della ‘sinistra’ nelle sue varie articolazioni, da quella istituzionale e riformista a quella ‘radicale’, da chi mentre il mondo corre verso il baratro pensa alla composizione del CSM o fa appello alla legalità internazionale a chi evoca l’ ‘antimperialismo dei BRICS’. Riflessioni a caldo sull’attacco dei giorni scorsi all’Iran e il conflitto regionale che ne è derivato. MILITARISMO Intanto nelle scuole italiane si continuano a preparare le reclute delle guerre di domani: due casi, uno a Lecce e uno a Grosseto, nella denuncia dell’Osservatorio contro la militarizzazione della scuola.

Newsletter270226: STORIA 1946, bombe sioniste a Roma

STORIA Un episodio che raramente (per non dire mai) è menzionato nei libri di storia, nei testi scolastici e nelle numerose trasmissioni di divulgazione storica che imperversano ormai nei palinsesti televisivi. E non è difficile capirne le ragioni, perché è una storia di gruppi terroristici affiliati al movimento sionista che agiscono in Italia nel primo dopoguerra, organizzano attentati col probabile sostegno di gruppi di reduci della Repubblica Sociale impegnati nel processo fondativo del MSI e beneficiano della benevolenza delle autorità italiane. Una storia che, proprio per questo, ha molto da insegnarci sull’oggi.

Newsletter240226: Sciopero generale, per Milei inizia la fase discendente?

LAVORO In Argentina lo sciopero generale convocato senza troppa convinzione dalla CGT contro la Reforma Laboral di Milei (turni fino a 12 ore al giorno, banca ore invece degli straordinari pagati, per i lavoratori delle piattaforme niente ferie e 13esima) ha un successo inaspettato. Su La Izquierda Diario un bilancio e un’analisi di carattere strategico della situazione dopo lo sciopero: Milei ha esaurito la sua spinta propulsiva? In che modo i lavoratori possono continuare a resistere? Intanto in Italia a riportare al centro dell’attenzione le condizioni dei rider delle piattaforme di food delivery ci pensa l’ennesima inchiesta del pm milanese Storari. Alfredo Pongiglione ragiona sulle peculiarità del settore e le difficoltà della rappresentanza sindacale.

Newsletter200226: Minneapolis, “Come resistiamo all’ICE”

LOTTE Una lunga chiacchierata con due attivisti del movimento Ice Out a Minneapolis: Janet Zahia Corcelius, sindacalista e attivista dei Democratic Socialists of America e Rafael Gonzales, rapper, insegnante e attivista. Da dove arriva e in che cosa consiste l’organizzazione messa in campo contro l’ICE nelle strade del Minnesota; il ruolo giocato dal sindacato e quello del governatore e del sindaco democratici; lo sciopero del 23 gennaio e la situazione dopo il parziale ritiro degli agenti federali. Questi alcuni dei temi trattati nell’ampia sintesi del colloquio che occupa l’intera newsletter di oggi.

Newsletter170226: Banche, utili alle stelle

ECONOMIA Per il secondo anno consecutivo le banche italiane registrano una importante crescita degli utili, mentre lavoratori e piccoli risparmiatori sperimentano occupazione in calo, condizioni di lavoro peggiori, costi più elevati. Le promesse del governo di “tassare gli extraprofitti” sono durate lo spazio di un mattino. L’analisi di Antongiulio Mannoni. MILITARISMO In Germania è iniziata la fase preparatoria del secondo Schulstreik, il 5 marzo, contro la reintroduzione della leva obbligatoria. Dopo un incontro dei novanta comitati di sciopero costituitisi in tutto il paese nel weekend, sono partiti i volantinaggi in tutte le scuole: “Niente soldati, niente guerra!” lo slogan degli studenti.

Newsletter130226: Rearm Europe, Rearm Africa

GUERRA&ECONOMIA L’invocazione del riarmo per “difendere la democrazia” genera e copre paradossi ignorati dai media così come dai partiti di ogni colore. Come spiega Marco Veruggio i fondi per la transizione climatica finanziano le armi ecologiche con cui l’IDF massacra i palestinesi a Gaza. Mentre armi europee aggirano l’embargo ONU finendo alle milizie sudanesi alleate degli EAU, della Turchia, del generale libico Haftar e, almeno fino al 2024, della Russia, sommandosi a vecchi aiuti ufficialmente erogati per “combattere la tratta degli esseri umani”. Emiliano Gentili e Federico Giusti spiegano le difficoltà del riarmo europeo in un quadro di collaborazione competitiva tra i maggiori paesi, anche alla luce dei suggerimenti di Draghi e di Letta. L’Italia, oggi col Piano Mattei della Meloni (che mentre esce questa newsletter è in visita in Etiopia), ieri con gli istruttori militari inviati in Sudan da altri governi, coltiva, come sempre, i propri interessi di imperialismo straccione, ma pur sempre imperialismo.

Newsletter100126: Xi epura i vertici delle forze armate. Perché?

CINA Mentre il mondo occidentale si prepara a un conflitto di lunga data con l’imperialismo cinese in ascesa, anche la Cina compie una lunga serie di atti propedeutici al momento in cui deciderà di adottare un approccio più diretto rispetto ai suoi grandi competitor internazionali. Xi Jinping epura i vertici dell’Esercito Popolare di Liberazione e avoca a sé un controllo sempre più esclusivo sulle forze armate cinesi. In questa newsletter: 1) una lunga disamina del possibile significato e delle conseguenze del colpo di mano, che avviene in un momento delicato per il colosso cinese, sia sul piano internazionale che su quello interno; 2) un’analisi della strategia di Pechino nel settore dell’IA (di interesse cruciale anche dal punto di vista militare): l’intervento dello Stato centrale si combina con quello dei governi locali e delle aziende private.

Newsletter060226: SANITA’ Da Cosenza a Londra il privato avanza…

SANITA’ In Calabria una consigliera regionale del campo largo, grande elettrice di Tridico e sorella di un imprenditore della sanità privata vicino alla Lega, è eletta con voto unanime in commissione sanità. Cose che capitano, denunciano due operatori sanitari cosentini, in una regione in cui oltre metà dei fondi per la sanità vanno ai privati. Dalla Calabria al Regno Unito, dove il governo laburista di Keir Starmer festeggia perché i privati nel 2025 hanno erogato mezzo milione di prestazioni in più e si appresta a licenziare 18 mila dipendenti. Ma, come mostra una cronologia a cura della campagna Your NHS Needs You!, è solo l’ultimo effetto di uno smantellamento della sanità pubblica attuato in modo assolutamente bipartisan da 40 anni.

Newsletter030226: Ofer Cassif (Hadash): “Israele, rischio guerra civile”

MEDIO ORIENTE Politica dei due tempi, rischio di guerra civile e un appello a sostenere chi in Israele lotta contro genocidio e Occupazione: sono alcuni temi della nostra intervista a Ofer Cassif, deputato comunista di Hadash alla Knesset israeliana, reduce da una sospensione di quasi un anno dai lavori parlamentari per aver criticato la politica di Netanyahu. Tra le tante contraddizioni che attanagliano la società israeliana c’è anche la crescente violenza della criminalità organizzata ai danni delle comunità arabo-israeliane, un fenomeno che la polizia di Ben Gvir si guarda bene dal reprimere, usandola come un’arma “ibrida” con cui colpirle. Un articolo di Francesco Barbetta sulla manifestazione di sabato: a Sakhnin la società arabo-israeliana in piazza contro le gang criminali e l’inerzia del governo.

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