Newsletter041019: Roma, Raggi allo scontro coi lavoratori

LAVORO&POLITICA: lo sfondamento di un picchetto dei lavoratori di una piccola azienda partecipata del Comune di Roma da parte della polizia, per permettere a un emissario della sindaca Raggi di comunicare la sua messa in liquidazione e i 50 licenziamenti che ne conseguono, ha fatto traboccare il vaso di una situazione carica di tensioni. Il 25 ottobre ci sarà lo sciopero di tutte le aziende partecipate. Ci siamo già occupati diffusamente di AMA e di ATAC. Oggi parliamo con un dipendente di Roma Metropolitane e con un delegato sindacale di Farmacap. IDEOLOGIA Qualche giorno fa ha sollevato un certo scalpore la notizia dell’approvazione della risoluzione del Parlamento Europeo ‘contro i totalitarismi’. Più che l’equiparazione tra comunismo e nazismo colpisce il tentativo di dettare una storiografia ufficiale di Bruxelles a supporto di un’identità comune che molti degli stessi paesi-membri contestano. ESTERI Il voto in Austria segna una sola certezza, cioè la sconfitta della destra ‘sovranista’. Per il resto tutto è possibile, incluso un ritorno della stessa destra ‘sovranista’ al governo. Paradossi dell’era ‘postideologica’…

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Newsletter160719: Lotte di fazione tra europeisti

POLITICA Alla vigilia del voto, tutto tranne che scontato, per l’elezione del presidente della Commissione Europea, l’autorevole sito Politico.eu pubblica un lungo articolo sullo scandalo delle consulenze facili al ministero della difesa tedesco guidato dalla candidata alla presidenza Ursula von der Leyen. Un sintomo delle divisioni latenti all’interno del fronte europeista, con la fazione più conservatrice pronta a trattare col satana ‘populista’ pur di assicurarsi i ruoli chiave a Bruxelles. LAVORO&SINDACATO Ieri il CdA di Ferrovie dello Stato ha ‘scelto come partner’ Atlantia e Delta Airlines, che insieme al MEF guideranno Alitalia nei prossimi anni. In questo modo FS potrebbe diventare il cuore di un intreccio di partecipazioni azionarie che controllerà trasporto ferroviario, aereo, strade e una parte del trasporto pubblico locale (e, se consideriamo Atlantia, anche autostrade e aeroporti). E’ il frutto di un’accorta strategia aziendale (e politica) messa in atto a partire dagli anni ’90, di cui lavoratori e passeggeri hanno pagato e pagano il prezzo più alto. Per evitare il peggio ora servirebbe una controstrategia, in particolare da parte del sindacato.

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Newsletter050419: Brexit, cosa dicono i sindacati?

EUROPA Theresa May strappa finalmente un risultato ottenendo per un solo voto un impegno della Camera dei Comuni a evitare un’uscita non concordata dall’UE. Era una delle richieste portate avanti dai sindacati e dalla stessa confindustria britannica. I sindacati, che tre anni fa, a differenza dei loro iscritti, avevano preso posizione contro la Brexit in modo compatto, oggi affrontano quella contraddizione adottando un atteggiamento pragmatico: proteggere posti di lavoro, retribuzioni e diritti dei lavoratori britannici e dei lavoratori europei che vivono nel Regno Unito. POLITICA Dopo la breve parentesi ministeriale e il tentativo abortito di intervenire positivamente nella crisi del PD, Fabrizio Barca ritorna in campo con un’iniziativa, ’15 proposte per la giustizia sociale’, che riflette la crisi delle classi dirigenti e delinea un interessante bilancio di 30 anni di politiche neoliberali. Un progetto che oscilla tra il disegno utopistico di un nuovo modello economico tracciato a tavolino e il tentativo neanche troppo nascosto di creare un nuovo movimento politico entro la fine naturale della legislatura. Ma con quali radici nella società? LOTTE Il primo aprile Berlino è rimasta paralizzata dallo sciopero dei 15.000 dipendenti del trasporto pubblico locale, impegnati in una trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nel Land in cui chiedono forti aumenti salariali e una riduzione significativa dell’orario di lavoro settimanale all’amministrazione rosso-verde che governa la capitale. Ancora un caso internazionale in cui la lotta per il salario occupa il centro della scena.

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Newsletter211218: Gilet gialli e sindacato, un rapporto difficile

POLITICA&SOCIETA’ Da un mese a questa parte si discute molto del movimento dei gilet gialli, l’informazione perlopiù insiste sulle manifestazioni, gli scontri con la polizia e l’impatto della mobilitazione su Macron e sulla politica in generale, magari sulle prossime elezioni europee. Nelle newsletter precedenti PuntoCritico ha scelto di adottare un altro punto di vista, concentrandosi piuttosto su un aspetto specifico e più sostanziale: chi sono e che cosa rappresentano socialmente i gilet gialli? Non per un intellettualismo da sociologi, bensì perché pensiamo sia opportuno comprendere la sostanza di qualunque fenomeno sociale, di individuarne punti di forza e debolezze per anticiparne i possibili sviluppi e capire quale atteggiamento assumere nei suoi confronti. Nel numero di oggi ci occupiamo in particolare di un aspetto di cui l’informazione francese ha iniziato a occuparsi pochi giorni fa, cioè del rapporto tra gilet gialli e sindacato, dopo che i due soggetti, superate almeno in parte le iniziali diffidenze, hanno cominciato ad annusarsi e a prendersi le misure, coi conseguenti contraccolpi  interni, soprattutto nel movimento sindacale, tra le diverse organizzazioni dei lavoratori e all’interno di alcune di esse, la CGT in particolare, tra base e apparato, istanze nazionali e territoriali. SINDACATO Il futuro dei lavoratori Piaggio Aero non è ancora chiaro e la loro mobilitazione quindi non si ferma. Ne parliamo con un lavoratore e militante della FIOM.

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Newsletter280918: Sindacato e sinistra? non guardano al mondo

SINDACATO&SINISTRA Nel 2018 le operazioni di acquisizione e fusione stabiliscono nuovi record trainando i processi di concentrazione del capitale nel mondo mettendo i lavoratori in concorrenza gli uni con gli altri e costringendoli ad accettare condizioni di lavoro e retribuzioni sempre più basse. In alcuni paesi abbiamo documentato come piccoli gruppi o categorie di lavoratori provino a reagire, organizzandosi e lottando per difendersi. LOTTE Capita in fabbriche manifatturiere di tipo tradizionale come la Jasic di Shenzen, dove i lavoratori oggi lottano e finiscono in carcere per ottenere i diritti sindacali elementari e succede anche in settori ‘nuovi’ (ma non troppo diversi) come l’industria dei videogiochi in Gran Bretagna e negli USA. Eppure il sindacato e la sinistra, invece di interessarsi e sostenere queste lotte stanno a guardare. CINEMA E’ uscito ieri nelle sale italiane BlacKkKlansman, l’ultimo film di Spike Lee, la storia vera ma surreale di un poliziotto nero infiltrato nel Ku Klux Klan. UN film che guarda al passato ma con un occhio alla preoccupante ascesa della destra razzista negli USA di Trump.

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