Newsletter270421: Amazoniani di tutto il mondo, unitevi!

LAVORO&SINDACATO Dagli USA arriva un’altra riflessione sulla sconfitta del sindacato nello stabilimento Amazon di Bessemer, in Alabama: alle catene globali di fornitura e ai colossi come il gruppo di Bezos si risponde con catene globali di lavoratori che si battono per difendere i propri diritti e sono solidali tra loro. CAPITALISMO&VACCINI L’India sta diventando l‘epicentro della pandemia mondiale. I forni crematori sono sovraccarichi, mentre negli ospedali mancano ossigeno e posti letto. Ma il paradosso più lampante è che il maggior produttore di vaccini al mondo è uno di quelli che ha vaccinato meno e che è costretto a battersi per la sospensione dei brevetti, scontrandosi contro gli Stati occidentali e le lobby del farmaco, compresa l’italiana Farmindustria.

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Newletter130421: Amazon, negli USA sindacato sconfitto. Perché?

LAVORO&SINDACATO Nelle scorse settimane anche la stampa italiana ha dato un certo risalto alle elezioni nello stabilimento Amazon di Bessemer, “occasione storica” di vedere per la prima volta un magazzino del colosso dell’e-commerce sindacalizzato. Le cose non sono andate così e a poche settimane dallo sciopero di tutti i depositi Amazon in Italia è interessante seguire il dibattito sulle scelte tattiche e strategiche che hanno determinato la sconfitta che si sta sviluppando negli USA. Le sconfitte sono sempre un fatto doloroso ma anche un’occasione di imparare dalle esperienze e anche dagli errori altrui. Per questo abbiamo scelto una voce che invece di concentrarsi sulla lettura autoconsolatoria della sconfitta provocata dalle “scorrettezze” di Amazon, pur innegabili, ha preferito concentrarsi sugli errori di chi ha organizzato la campagna elettorale del sindacato.

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Newsletter230321: Lavoro e conflitto sindacale in Amazon

Ieri per la prima volta i lavoratori dell’intera filiera di Amazon – dipendenti di Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport e dei corrieri che effettuano le consegne per conto del gruppo americano –  hanno scioperato e questa, aldilà dei controversi risultati dello sciopero, è già di per sé una notizia. Hanno scioperato per chiedere l’apertura di una trattativa su temi dirimenti come orari e ritmi di lavoro, ma la vera posta in gioco per i lavoratori è la possibilità di organizzarsi sindacalmente sul posto di lavoro. PuntoCritico è da sempre particolarmente attento agli sviluppi del conflitto sindacale in quest’azienda, in Italia e nel mondo. Abbiamo intervistato lavoratori e attivisti sindacali italiani e stranieri, tradotto articoli di cronaca sindacale e analisi sulla logistica e il lavoro digitalizzato. Lo abbiamo fatto perché pensiamo che qui si trovi una delle nuove frontiere del lavoro e del conflitto di classe nel mondo. In questa newsletter pubblichiamo tre lavori che documentano aspetti differenti del lavoro in Amazon: il conflitto sindacale in Germania e in Italia; una mappa di Amazon in Italia e il fenomeno del lavoro nomade.

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Newsletter131120: ArcelorMittal battuta a Genova. Una lezione

LAVORO A Genova ArcelorMittal, primo produttore mondiale di acciaio, licenzia pretestuosamente tre dipendenti e proclama una serrata. La reazione della FIOM e dei lavoratori delle grandi fabbriche genovesi, che scioperano e scendono in piazza, la solidarietà di tutto il mondo del lavoro e della città, compensano la defezione di FIM e UILM e della politica di governo (nazionale, regionale e comunale) e di opposizione. ArcelorMittal è costretta a fare marcia indietro. E se il sindacato facesse sempre così? ELEZIONI USA Come hanno votato i diversi segmenti dell’elettorato? Quali sono le prospettive per la sinistra e il sindacato americano dopo la seconda sconfitta di Bernie Sanders? Ne parliamo con Dan La Botz, studioso e attivista del movimento operaio americano. Integra la nostra intervista un’analisi dei flussi elettorali rispetto al 2016.

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Newsletter201020: Germania, Ver.Di chiede aumenti del 4,8%

LAVORO In Germania il sindacato Ver.Di chiede aumenti salariali del 4,8% (rispetto al contratto del 2018) per i lavoratori ‘essenziali’ del pubblico impiego e della sanità che nell’era del coronavirus ‘fanno andare avanti la baracca’. Mentre in Italia gli operatori della sanità privata dopo 14 anni senza contratto ottengono il 4,1%, di cui metà a carico delle regioni. Ma nei giorni scorsi dal Lazio arriva la notizia che già sette strutture hanno dato disdetta al contratto e starebbero per firmare un contratto-pirata con organizzazioni sindacali di comodo. Da Genova la storia di un lavoratore del turismo alle prese con gli effetti del Covid e con le procedure INPS. Ha diritto sia alla cassa integrazione in deroga che ai 600 euro, ma rischia di non prendere né l’una né gli altri. Perché?  Per un problema di formulazione dell’apposito modulo di richiesta sul sito dell’istituto previdenziale.

Newsletter161020: Salari, con Bruxelles o con Visegrad?

LAVORO/POLITICA&SINDACATO Di fronte all’iniziativa della presidentessa della Commissione Europea Ursula von der Leyen sul salario minimo per il capitalismo italiano si pone un problema di posizionamento in Europa: con Francia e Germania contro il dumping salariale o coi paesi di Visegrad per competere offrendo lavoro a basso costo? Ma anche per il sindacato italiano (ed europeo) la domanda è: stare col sindacato tedesco che cinque anni fa ha detto sì al salario minimo e oggi discute di riduzione della settimana lavorativa a quattro giorni oppure da un’altra parte? Per ragionare sulla base di dati oggettivi in questo numero analizziamo le dinamiche salariali e come funziona il salario minimo nei paesi dell’Unione Europea in cui è presente e se è proprio vero che i bassi salari nei paesi come il nostro sono conseguenza della scarsa produttività del lavoro.

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Newsletter061020: USA Cronache della pandemia

POLITICA L’Economist il 2 ottobre ha dedicato il suo editoriale al contagio di Donald e Melania Trump, chiedendosi quale effetto la pandemia e questo specifico episodio avranno sulle elezioni del 3 novembre. Secondo l’autorevole organo del capitalismo britannico anche nella migliore delle ipotesi le conseguenze per il presidente uscente saranno negative. SOCIETA’ Ma c’è un’altra domanda, forse ancora più importante, a cui rispondere ed è che effetto la pandemia avrà sulla società americana e in particolare nel mondo del lavoro di qui ai prossimi anni. Una corrispondenza sulla sindacalizzazione nel settore della ristorazione, particolarmente colpito dal virus, e due schede ci aiutano ad approfondire l’argomento, ma anche a fare qualche riflessione sull’Italia.

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Newsletter180920: La crisi sfida i sindacati europei

CRISI&SINDACATO Ad affrontare la crisi c’è un sindacato in crisi. Potremmo sintetizzare così la newsletter di oggi, dedicata alla sfida che i sindacati delle maggiori economie europee si trovano ad affrontare alla ripresa del lavoro e della scuola e sotto la minaccia di una nuova ondata virale. Allo stesso tempo, però, la crisi del sindacato non è uguale ovunque. Per rendersene conto basta paragonare il manifesto della giornata di lotta di ieri in Francia coi contenuti degli odierni presidi di CGIL CISL UIL in Italia. E riflettere su come nel sindacato francese e nella IG Metall tedesca venga avanti con forza l’idea della riduzione dell’orario di lavoro come strumento di contrasto alla recessione e di accompagnamento ai settori industriali in fase di transizione, come in Gran Bretagna questa proposta venga raccolta almeno parzialmente dal Trades Union Congress (che questa settimana celebrava ‘virtualmente’ il suo convegno annuale) mentre in Italia è sostanzialmente assente dal dibattito sindacale. Con 800.000 posti di lavoro persi e una riduzione del PIL a due cifre, come pensiamo di affrontare la crisi che colpisce il lavoro dipendente, ma anche di quei settori sociali intermedi che in Italia vivono in larga misura grazie al potere d’acquisto di operai e impiegati?

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Newsletter140720: Autunno caldo?

SOCIETA’ Se in una certa sinistra evocare l’autunno caldo a luglio è tradizione consolidata, stavolta è un timore diffuso anche in ampie fasce delle classi dirigenti e degli stessi responsabili dell’ordine pubblico di alcuni grandi paesi europei. Gli effetti del covid, delle misure restrittive e della crisi economica stanno esacerbando gli animi, ma i dati scientifici dimostrano che in realtà la tendenza a un’intensificazione dello scontro sociale è in atto da 10 anni e che l’Europa la guida. Un fenomeno con una composizione e una fenomenologia che varia a seconda dei paesi. E in Italia? LAVORO Il mondo del lavoro potrebbe essere uno dei protagonisti di un’eventuale reazione sociale in autunno. Anche qui si registrano mutamenti in corso da anni che la pandemia ha contribuito ad accelerare. Come l’utilizzo del cosiddetto smart working. Cosa ne pensano i lavoratori e le aziende che lo hanno sperimentato in questi mesi e come si attrezza il sindacato? Ne parliamo con due lavoratori e delegati sindacali, anche utilizzando i risultati, ancora inediti, di una recente inchiesta.

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Newsletter230620: Parigi, esplode scandalo dei tranvieri schedati

SINDACATO Lo scandalo che ha colpito RATP, la società pubblica del trasporto pubblico parigino, accusata di aver schedato illegalmente migliaia di dipendenti e di voler colpire gli iscritti al sindacato, si allarga. Il problema presto potrebbe riguardare anche i 5.000 tranvieri delle aziende di TPL toscane. RATP Dev infatti si è aggiudicata la gara per il trasporto pubblico regionale in quel territorio e nei prossimi mesi dovrebbe subentrare agli attuali gestori. GEOPOLITICA&LOTTE La seconda parte dell’intervista a due marxisti cinesi su Cina e Hong Kong (la prima è nella newsletter di venerdì scorso) affronta un tema decisivo: perché la popolazione della Cina continentale esprime un atteggiamento di diffidenza nei confronti del movimento per la democrazia nell’ex colonia.

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