Newsletter180723: Lo sciopero di Hollywood riguarda l’intero mondo del lavoro

LAVORO A Hollywood attori e sceneggiatori scioperano insieme per contrastare il tentativo di produzioni cinematografiche e piattaforme streaming di utilizzare tecnologie digitali e intelligenza artificiale per ridurne il potere negoziale, minacciando di sostituire il loro lavoro. Uno scontro che riguarda milioni di lavoratori in tutto il mondo e che qui colpisce una realtà all’apparenza dorata, ma anch’essa soggetta alla ferrea legge del profitto. CASA  A Roma Gualtieri si impegna ad aumentare il patrimonio abitativo pubblico acquistando nuove case, ma i piani di dismissione di Roma Capitale e della Regione Lazio vanno avanti. Lo denunciano le associazioni degli inquilini, mentre uno studio di Osservatorio Casa Roma spiega che tra poco nel centro di Roma non ci saranno più case pubbliche. E nelle grandi città anche entrare in centro per lavorare diventa sempre più difficile.

Newsletter140723: Per l’OCSE Italia campione mondiale di tagli ai salari

ECONOMIA&LAVORO Per l’ennesima volta un rapporto internazionale smentisce i luoghi comuni del dibattito politico-economico italiano. Stavolta è l’OCSE a decretare senza ombra di dubbi che l’Italia è, tra le principali economie che aderiscono all’Organizzazione, quello in cui i salari sono più diminuiti, mentre i profitti sono cresciuti più del costo del lavoro. Eppure ancora una volta ci troviamo di fronte all’ennesima campagna stampa di imprenditori e bottegai che si lamentano di non trovare dipendenti, nonostante il reddito di cittadinanza sia in via di smantellamento. Un articolo di Sergio Bologna pubblicato un anno fa rispondeva in modo particolarmente efficace anche alla tesi secondo cui il mancato incontro di imprese e lavoratori sarebbe un “problema di formazione”. In realtà il problema è di salari e condizioni di lavoro e questo per la sinistra e il sindacato dovrebbe essere l’alfa e l’omega della loro azione a partire da settembre.

Newsletter110723: Il futuro della Cina e il nostro

POLITICA&ECONOMIA Anche se gli occhi di tutti oggi si concentrano sull’Ucraina, il conflitto centrale nei prossimi decenni sarà quello che già oggi si combatte, con armi diverse da quelle impiegate in Ucraina, tra Washington e Pechino. Per questo il tema dello sviluppo cinese è fondamentale, ad esempio, per capire la prudenza di Xi Jinping rispetto alla guerra tra Russia e NATO. In questa newsletter due analisi, una espressione di ambienti liberal americani analizza le contraddizioni dello sviluppo cinese utilizzando come chiave soprattutto la demografia; l’altra, di ispirazione marxista, dipinge il mondo del lavoro cinese come sempre più simile al nostro, in fase di rapida terziarizzazione. Entrambe le analisi sembrano confermare l’idea che la Cina sia caduta in quella che gli economisti chiamano la “trappola del ceto medio”, quando i salari cominciano a non essere più così più bassi e competitivi rispetto a quelli occidentali e gli effetti non vengono pienamente compensati da adeguati investimenti. Ma la prima affida un eventuale cambiamento di regime alla classe media, la seconda ai lavoratori cinesi.

Newsletter070723: Nahel era un corriere, forse stava lavorando

LAVORO&SOCIETÀ Nei giorni scorsi tutte le grandi testate hanno parlato dell’uccisione di Nahel M. da parte della polizia francese e dei disordini scoppiati successivamente in tutto il paese. Nessuno invece ha detto che il 17enne di origini algerine era un fattorino che faceva consegne a domicilio alla guida di un’auto, ucciso probabilmente durante il turno di lavoro (in Francia dal 2019 è possibile prendere la patente a 17 anni, con l’obbligo di circolare accompagnati). Il silenzio sulla condizione di classe di questo ragazzo è emblematico. Eppure, come ricorda Ben Wray sull’ultima newsletter di Gig Economy Project, in Francia e nel mondo chi fa questo genere di lavori è in larga misura proletario, nero e immigrato, spesso senza documenti. Un comunicato del Congress of Gig Workers esprime solidarietà alla famiglia di Nahel e ricorda che ciò che è successo a lui potrebbe succedere a migliaia di rider e autisti in tutto il mondo. Nel frattempo in Italia il tribunale di Palermo condanna Glovo per condotta antisindacale perché rifiuta di informare lavoratori e sindacato, in questo caso la CGIL, circa il funzionamento dell’algoritmo che regola l’assegnazione dei turni e degli ordini e decide se “terminare” un rider, magari perché è poco produttivo, come fa un’altra piattaforma, Deliveroo, secondo una sentenza del 2020 del tribunale di Bologna.

Newsletter040623: Salario Minimo, ma ora l’opposizione passi ai fatti

LAVORO I partiti dell’opposizione annunciano una proposta unitaria per l’introduzione del salario minimo a 9 euro l’ora. Avrebbero potuto farlo quando governavano, ma, spiega l’analisi di “Salario Minimo anche in Italia”, è comunque un’occasione per aprire finalmente una discussione nei posti di lavoro e nella società, sfidare i proponenti a fare quel che dicono e il sindacato a farsi sentire e a mettere la questione nell’agenda degli incontri col governo. GRECIA Astensionismo mai così alto, la destra di governo vince, crollo di Tsipras e flop del nuovo partito di Varoufakis Mera 25, mentre tre partiti di estrema destra entrano in Parlamento. Un’analisi di Elektra Kleitsa e Takis Giannopulos.

Newsletter300623: Note sull’affaire Prigozhin

POLITICA Senza avere la pretesa di dare una spiegazione esaustiva degli avvenimenti russi del weekend pensiamo che sia possibile fare alcune riflessioni, approfondire alcuni temi e trarre qualche conclusione politica, in attesa che gli eventi ci chiariscano la vera portata della crisi. Certo l’aspetto più eclatante della vicenda è che tutti coloro che da un anno e mezzo dipingono Putin come il peggior interlocutore possibile per l’Occidente hanno smentito questa loro osservazione con l’atteggiamento tenuto nei giorni scorsi, dimostrando una cautela fondata su un giudizio ben diverso: aldilà della propaganda Putin è la padella, da cui si può sempre cadere nella brace.Una brace pericolosamente vicina a un arsenale di 6.000 ordigni nucleari e a un paese che oggi rappresenta il vero antagonista degli USA: la Cina.

Newsletter270623: GEOPOLITICA Tehran minaccia, l’Europa asseconda

GEOPOLITICA L’irruzione di mille poliziotti albanesi in un compound dell’opposizione iraniana provoca un morto a parecchi feriti. Ma non è un caso isolato: dal Belgio alla Francia si susseguono episodi che evidenziano un’ambiguità di fondo della politica americana ed europea in Medio Oriente. Da una parte la condanna del regime iraniano, che viola le libertà democratiche, giustizia gli oppositori, destabilizza la regione e, in Ucraina, fornisce droni a Putin. Dall’altra una tolleranza, che a tratti sfocia nella collaborazione, per i colpi sferrati da Tehran ai propri oppositori sul suolo europeo. LIBRI Un libro di un giovane ricercatore, Gabriele Mastrolillo, cerca di colmare il vuoto lasciato dalla storiografia a proposito delle correnti antistaliniste del comunismo italiano e, in particolare, del movimento trotskista. La recensione di Piero Acquilino. PUNTOCRITICO Amazoniade, il long form di Massimiliano Cacciotti coi disegni di Emanuele Giacopetti diventa spettacolo-conferenza, insieme agli altri capitoli del nostro progetto sul lavoro in Amazon. In un video la sintesi della serata del 16 giugno al Teatro Le Sedie a Roma.

Newsletter230623: Michael Roberts, torna il fantasma del debito

ECONOMIA Un post pubblicato nei giorni scorsi da Michael Roberts sul suo blog evidenzia il preoccupante ritorno del debito al centro della scena. Il debito estero di alcuni paesi emergenti o in via di sviluppo, in larga misura detenuto dai paesi del cosiddetto Club di Parigi, secondo l’economista è un problema su cui bisogna intervenire rapidamente se vogliamo evitare che la miseria dilaghi nel mondo con conseguenze disastrose sul piano sociale. LETTURE “La fabbrica del soggetto”, una raccolta di conversazioni e di riflessioni a cura di Stefano Rota, riassume l’evoluzione del capitalismo italiano, dalla vecchia officina semiartigianale fino alla gestione manageriale e algoritmica, e della sua classe operaia, dall’operaio di mestiere, all’operaio massa fino ai driver e ai magazzinieri di Amazon.

Newsletter200623: Berlusconi, l’uomo che rovinò l’Italia?

POLITICA Passato qualche giorno dalla scomparsa di Berlusconi e scemata un po’ l’ondata di mielosi (e pelosi) attestati di cordoglio da parte di amici, nemici e beneficati di ogni risma proviamo a ragionare sul berlusconismo come veicolo scelto dalle classi dominanti per traghettare il capitalismo italiano nella fase post Guerra Fredda preservando i propri interessi materiali in quel delicato trapasso. LAVORO Un lungo reportage di Internazionale sull’impatto sociale dell’insediamento di Amazon nel Polesine e su un recente rapporto dell’IRES CGIL e dell’Università di Padova cita MappiAmazon, lo studio di PuntoCritico sulla rete di distribuzione del colosso di Seattle in Italia.

Newsletter160623: Alcune riflessioni su Ultima Generazione

POLITICA&CLIMA Negli ultimi mesi, e in particolare dopo l’alluvione in Romagna, si è parlato parecchio dei militanti di Ultima Generazione: da una parte la surreale campagna di criminalizzazione da parte del governo e di una parte dei media, dall’altra un entusiasmo acritico della sinistra per le loro azioni “radicali”. Un giudizio di Marco Veruggio sulla natura del movimento e la sua strategia. LAVORO Il Consiglio d’Europa ha varato la sua proposta di intervento normativo sui lavoratori delle piattaforme, dopo la proposta di direttiva della Commissione e il testo approvato dagli europarlamentari. Le critiche arrivano sia dalle lobby delle piattaforme sia dai sindacati. E ora inizia la fase del dialogo a tre tra istituzioni europee, con la spada di Damocle della fine della legislatura. Nel 2024, infatti, ci sono le elezioni europee.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi