Newsletter200421: La Cina riduce il gap degli armamenti

INTERNAZIONALE Nella crescente tensione internazionale tra potenze globali un fattore cruciale è il livello di sviluppo dell’industria militare cinese. Le cronache hanno dato ampio spazio al caso di Walter Biot, l’ufficiale italiano colto in flagrante mentre passava materiale riservato a un agente russo, mentre ha ignorato la condanna di un agente estone accusato di essere al servizio dei cinesi, che fino al 2020 era vicepresidente di un istituto di ricerca sottomarina della NATO con sede a La Spezia. L’episodio mostra che la modernizzazione tecnologica è uno dei fulcri sui cui Pechino sta puntando per ottenere la parità militare, ma anche che gli effetti della crescente tensione internazionale non risparmiano il nostro paese. LAVORO&COVID Le ultime tabelle pubblicate da Eurostat sull’impatto del covid sull’Europa indicano che nel 2020 la massa salariale in Italia è diminuita del 7,5%, quattro volte la media europea.

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Newsletter260221: Il caso Hasél e l’anomalia spagnola

POLITICA L’arresto per lesa maestà del rapper spagnolo Pablo Hasél da parte di un governo “di sinistra” e le manifestazioni giovanili scoppiate in tutto il paese e finite spesso con cariche e arresti, sono l’occasione per riflettere sull’anomala democrazia spagnola. Protagonista una magistratura in larga misura erede del vecchio apparato franchista, legata a doppia filo alla destra e alla borghesia spagnola, che nei processi per corruzione di questi anni invece hanno ricevuto un trattamento di favore. E una sinistra che, una volta al governo, mantiene le peggiori leggi della destra. E’ la Spagna chiamata a gestire il secondo pacchetto di aiuti europei dopo quello dell’Italia. LAVORO L’ultimo rapporto OIL, dedicato al ruolo delle piattaforme digitali nel mercato del lavoro, analizza tendenze e sfide di un fenomeno in crescita, accelerato dalla pandemia. Negli ultimi 10 anni il loro numero è quintuplicato, con conseguenze problematiche sia per i lavoratori sia per le piccole e medie imprese tradizionali. SEGNALAZIONI Michael Burry, il vulcanico finanziere protagonista del film The Big Short, l’uomo che aveva previsto la crisi dei subprime, oggi prefigura un’ondata di iperinflazione in stile Weimar. Ne parla il sito BusinessInsider.

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Newsletter300620: Ritorno all’800, sindacato in stato confusionale

ECONOMIA&LAVORO I focolai di covid-19 comparsi in Italia e in Germania confermano la parabola di un capitalismo che in nome della modernità e del rilancio post coronavirus in realtà ci riporta alle immagini dell’Inghilterra di metà ‘800, col lavoro a domicilio e a cottimo o fabbriche simili a gironi danteschi. La storia del mattatoio tedesco smentisce la narrazione che vorrebbe episodi simili verificarsi solo nei paesi meridionali come l’Italia e per opera di piccole imprese, magari contigue alla criminalità, che operano nel sommerso. Tönnies, di cui ripercorriamo la storia, è una holding tedesca con 16.000 dipendenti in tutto il mondo e oltre 7 miliardi di fatturato. SINDACATO Alle bordate della Confindustria di Bonomi, ex presidente di quegli industriali lombardi che a febbraio hanno contribuito al dilagare dell’epidemia pur di difendere ‘la roba’, il sindacato pensa di rispondere proponendo patti alle imprese, facendo da suggeritore al Governo o ricorrendo a scioperi simbolici quanto privi di effetto. In Liguria la FIOM genovese prova a uscire da questa logica proponendo un ammortizzatore sociale unico per tutti lavoratori che copra il 90% del salario. E cerca di calare quest’idea dentro la otta di chi deve sopravvivere con 260 euro al mese. Ne parliamo col segretario dei metalmeccanici genovesi Bruno Manganaro.

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Newsletter120520: Capitalismo morente? Lo dicono i capitalisti

ECONOMIA POLITICA Due interessanti riflessioni pubblicate da due autorevoli siti economici italiani cercano di fare il punto sull’attuale crisi inquadrandola nel più generale stallo di un capitalismo in cui solo i grandi gruppi monopolistici riescono a preservare remunerazione del rischio e redditività degli investimenti. I due autori propongono all’establishment una strategia di uscita dalla crisi dall’alto per prevenire la reazione dal basso. Sul versante dei lavoratori, invece, finora la strategia latita. MOVIMENTI La pandemia ha colpito l’America Latina proprio nel momento in cui era attraversata da ampie mobilitazioni popolari contro il carovita e le pesanti limitazioni ai diritti imposte anche da regimi considerati progressisti. Con quali conseguenze? LAVORO A New York oltre settanta lavoratori del trasporto pubblico sono stati uccisi dalla pandemia ma anche dalle scelte delle proprie aziende, che si sono rifiutate di applicare gli stessi protocolli elaborato dopo le epidemie di SARS e aviaria. Con pesanti responsabilità anche del sindacato.

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Newsletter240220: Drammi e opportunità della pandemia

POLITICA&SINDACATO Per il capitalismo e il sistema delle imprese l’epidemia di COVID-19 potrebbe essere una sciagura o un’opportunità di rilancio e, capovolgendo la prospettiva, per i lavoratori potrebbe aprire un stagione di costellata di licenziamenti e perdita di diritti, ma anche un’occasione per mettere in campo il prestigio acquisito combattendo il virus in prima linea. L’analisi di Piero Acquilino che apre questa newsletter trova riscontro in un testo pubblicato qualche giorno fa dal sito sindacale americano LaborNotes e intitolato, appunto, ‘COVID-19. Minacce e opportunità per i lavoratori’. TECNOLOGIA&SOCIETA’ Le misure di lockdown nelle scorse settimane hanno innescato un’ondata di digitalizzazione di massa i cui effetti appaiono già in larga misura irreversibili. Anche questo fenomeno presenta indubbi vantaggi ma anche dei rischi. Quali siano soprattutto questi ultimi lo abbiamo chiesto a chi da molti anni lavora nel campo della sicurezza informatica.

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Newsletter100420: OIL, colpiti 3 miliardi di lavoratori

LAVORO Martedì l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) ha diffuso il secondo rapporto sull’impatto della pandemia sul mondo del lavoro. La rapida diffusione del COVID-19 ha costretto l’agenzia dell’ONU a rivedere alcune delle stime iniziali. Secondo le nuove stime elaborate dai suoi ricercatori nel 2020 i lavoratori di tutto il mondo mondo pagheranno un tributo pesantissimo, una riduzione delle ore lavorate del 6,7%, l’equivalente di quasi 200 milioni di posti di lavoro a tempo pieno. In questo numero la traduzione integrale del rapporto. L’OIL raccomanda ai governi in particolare molta attenzione ai lavoratori del settore informale. Il problema non riguarda soltanto i paesi in via di sviluppo: l’Italia, ad esempio, è un paese europeo in cui la questione non è irrilevante, in particolare nel MEZZOGIORNO, dove l’economia sommersa svolge anche un ruolo di ammortizzatore sociale che rischia di saltare a seguito dell’emergenza. Gli episodi di tensione alla casse del supermercato fanno già parlare di ‘bomba sociale’ innescata e del possibile intervento della criminalità organizzata. Ne parliamo con Roberto Greco, giornalista di un’emittente palermitana e attento osservatore delle mafie.

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Newsletter310320: Sorvegliati digitali come in Israele?

POLITICA Il Governo ha istituito una task force che dovrà elaborare una strategia per la sorveglianza digitale antivirus, ha pubblicato un bando per le aziende in grado di fornire le tecnologie richieste e – secondo un sito di intelligence francese – i nostri 007 avrebbero incontrato i servizi segreti israeliani per chiedere loro assistenza tecnica. L’autorizzazione a spiare gli spostamenti degli italiani potrebbe essere concessa dal Parlamento nei prossimi giorni eppure nessuno ne parla: va bene a tutti il Grande Fratello? LAVORO Mentre molti addetti della web economy continuano a lavorare mettendo a rischio la salute c’è chi già pensa di cogliere l’occasione per cancellare quei pochi diritti che questi lavoratori sono riusciti a strappare in questi ultimi anni. Tra questi l’Istituto Bruno Leoni, roccaforte del liberalismo più cinico, che ha appena pubblicato un pamphlet con cinque proposte di riforma del settore. A Genova invece a metà marzo un folto gruppo di fattorini che consegnano pizze a domicilio ha deciso di smettere di lavorare senza protezioni adeguate, ha scritto una lettera alla stampa e alle autorità e ora riflette sulla possibilità di organizzarsi in modo permanente per dire no al lavoro nero, alla precarietà e all’assenza di diritti. Ne abbiamo intervistato uno.

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Newsletter200320: ‘Cura Italia’: le misure sul lavoro

LAVORO&VIRUS Il decreto ‘Cura Italia’ garantisce ammortizzatori ai lavoratori che rimangono a casa, ma a chi è rimasto in servizio nel suo posto di lavoro riserva la pacca sulla spalla del ‘premio’ da 100 euro. Le famose 20.000 assunzioni nella sanità sono a tempo, insomma vieni a lavorare in condizioni infernali rischiando il contagio e tra 6 mesi te ne torni a casa. Nella newsletter di oggi una sintesi e un commento delle principali misure del decreto che riguardano il lavoro dipendente. I lavoratori della sanità dei maggiori paesi europei sono incensati e mandati allo sbaraglio a combattere un’epidemia senza avere i mezzi. In GRAN BRETAGNA, come racconta un articolo di The Tribune c’è chi è costretto a comprarsi guanti e mascherine, mentre in GERMANIA, come riportava ieri Die Junge Welt, ci sono associazioni datoriali che, in vista del diffondersi dell’epidemia, disdettano un accordo collettivo appena siglato coi sindacati dei medici per risparmiare su straordinari e turni di reperibilità. E’ il liberalismo sanitario.

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Newsletter240919: L’incubo greco in un film

CINEMA Quattro anni dopo un film di Costa Gavras presentato a Venezia ci offre l’immagine claustrofobica e impietosa del cinismo del mercato nei confronti di un popolo, ma anche delle illusioni di una sinistra che pensava di rimediare agli effetti di una disfatta sociale con una vittoria elettorale. Con lavoratori, pensionati e giovani greci ridotti a spettatori, le battaglie verbali degli ‘adulti in una stanza’ hanno un solo possibile esito: tragico. ECONOMIA Che impatto avranno l’automazione e, più in generale, l’innovazione tecnologica sul lavoro? Un recente articolo di un economista liberale ammette che su questo tema ‘la teoria economica non possiede risposte chiare’. Ma rivela anche la natura ideologica di quella domanda. GEOPOLITICA Il recente attacco a uno dei maggiori impianti petroliferi sauditi, che per un giorno ha fatto precipitare la produzione mondiale di greggio del 5%, ha messo in luce uno dei punti più vulnerabili del capitalismo globalizzato: le catene di fornitura. Un episodio che ha sollevato timori e una riflessione ‘strategica’ sul problema da parte dei grandi gruppi economici.

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Newsletter160419: intelligenza artificiale, maneggiare con cura

LAVORO&IA Quale sarà l’impatto  della tecnologia e dell’intelligenza artificiale sulla società in generale e in particolare sul mondo del lavoro di domani? E’ una delle domande che ogni tanto fa capolino nel dibattito pubblico e di solito l’attenzione si concentra sulla possibile sostituzione di lavoratori in carne e ossa con macchine e sistemi intelligenti. Ma i ricercatori indicano che i problemi sono anche e forse soprattutto altri. Uno studio dell’European Trade Union Institute ad esempio punta il dito su privacy e destrutturazione del rapporto di lavoro. SALARIO Mentre nel Parlamento italiano inizia la discussione sulla proposta del salario minimo contenuta nel contratto di governo tra Lega e M5S (con CGIL CISL e UIL contrarie), in Gran Bretagna, dove questo istituto è stato introdotto 20 anni fa, scatta un aumento a 8,21 sterline l’ora e il sindacato britannico chiede che esso venga ampliato e rafforzato. POLITICA La deposizione di Omar al-Bashir in Sudan e le dimissioni di Bouteflika in Algeria suggeriscono l’idea di una seconda ondata di primavere arabe. Il Sudan, in particolare, con la discesa in campo dei militari, ricorda quanto avvenne 8 anni fa in Egitto, ma tra i due paesi esistono anche differenze rilevanti che potrebbero determinare un altro corso degli eventi.

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