LAVORO Più che produrre “disoccupazione tecnologica” automazione e intelligenza artificiale sostituiranno lavoro qualificato e relativamente ben remunerato e stabile con occupazione sottopagata, sempre più precaria e senza diritti. È il caso di chi passa la giornata alla ricerca di un breve incarico per addestrare algoritmi, un lavoro particolarmente diffuso nel sud del mondo, di cui ci parla un articolo dell’Asian Labor Review. Poi ci sono lavori manuali più duri, usuranti, pericolosi che conviene continuare ad affidare a lavoratori stranieri, sottopagati, esposti quotidianamente a rischi letali, come chi macella bovini in catena di montaggio per preparare bistecche e costine per i consumatori americani. La cronaca di Labor Notes del primo sciopero di 3800 lavoratori di 57 nazionalità in un sito del maggior produttore di carni degli Stati Uniti. Lavoratori molto diversi tra loro, invisibili, ma essenziali per far funzionare l’economia. Un asset strategico per il movimento operaio.
disoccupazione tecnologica
Newsletter090523: Il governo galleggia oltre la boa dei sei mesi
POLITICA Superati ad aprile i primi sei mesi di governo per la maggioranza di Giorgia Meloni è il momento dei primi bilanci. Il centrodestra è fragile e il suo vero pilastro sono “l’opposizione”, che l’ “effetto Schlein” ha lasciato tale e quale, e l’assenza di strategia del sindacato. Ma le tensioni internazionali e la guerra, da sempre un acceleratore delle contraddizioni, potrebbero far precipitare la situazione, rompere gli equilibri interni alla maggioranza e cambiare rapidamente il quadro. La domanda è se ci sarà qualcuno pronto ad approfittarne. LAVORO La discussione al World Economic Forum sembra confermare l’idea che il problema del futuro per milioni di lavoratori non sarà la disoccupazione tecnologica, ma essere risucchiati verso lavori peggiori e costretti a modificare di continuo le proprie competenze in base alle esigenze del mercato.
Newsletter010722: Disoccupazione tecnologica, mito o realtà?
LAVORO&TECNOLOGIA L’arrivo di nuove tecnologie all’avanguardia nelle aziende influirà più sul numero o sulla qualità dei posti di lavoro? In altre parole la “disoccupazione tecnologica” è un mito o un pericolo reale? A nostro avviso è soprattutto una semplificazione, funzionale e distogliere l’attenzione dai mutamenti ben più rilevanti in atto nel mercato del lavoro. La sostituzione del lavoro umano col lavoro delle macchine è un tema con cui il movimento operaio si confronta dagli albori della Rivoluzione industriale e che in alcuni momenti si è trasformata in un incubo. Il recente annuncio dell’arrivo di robot e scanner ultramoderni nei magazzini americani di Amazon è l’occasione per riflettere su un tema più generale che già oggi investe anche milioni di lavoratori italiani, modificandone condizioni di lavoro e ritmi di vita.
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