Newsletter270126: Dagli USA, contro Trump serve una strategia

LOTTE Negli USA la mobilitazione innescata dall’esecuzione di Renee Good e culminata nello sciopero di venerdì in Minnesota, seguito dal secondo assassinio per mano degli agenti federali, potrebbe segnare una svolta nella lotta contro la brutale campagna anti-immigrati dell’ICE. Per fermare Trump, però, serve una strategia, tanto più vista l’assenza di un’opposizione politica e le ambiguità del sindacato. In questa newsletter alcune riflessioni nostre e dagli USA un intervento che indica una strategia centrata sui lavoratori e sull’arma dello sciopero generale e un testo di Tempest, piccolo gruppo della sinistra socialista USA, scritto alla vigilia dello sciopero, su come intervenire nelle contraddizioni della burocrazia sindacale americana.

Newsletter160126: IRAN Un capitalismo che crolla su se stesso

IRAN Per spiegare la rivolta in Iran non servono trame da spy story: basta la crisi di un capitalismo iraniano che non riesce più a soddisfare neppure chi fino a poco tempo fa ne beneficiava e le cui contraddizioni erano destinate a esplodere: l’analisi di Alessandro Siglioccolo e un comunicato dello storico sindacato dei tranvieri di Tehran. USA In questo convulso inizio d’anno l’assassinio di Renee Good da parte dell’ICE per certi versi pesa persino più di Venezuela e Iran, perché porta alla ribalta e alimenta una resistenza interna a Trump organizzata, che ora potrebbe estendersi, radicalizzare le posizioni del sindacato e inasprire il conflitto nelle classi dominanti statunitensi e nel complesso apparato statale americano. Il sito di Jacobin sottolinea che anche nei settori sociali più trumpiani la maggioranza non ha digerito l’azione dell’ICE. Mentre Labor Notes ricorda chi era Renee Nicole Good e spiega come agiscono i gruppi di intervento rapido anti-ICE di cui faceva parte.

Newsletter141025: USA Raid antimigranti nelle aziende, i CEO tacciono

IMMIGRAZIONE Un’analisi di Axios già a giugno rilevava l’inerzia delle corporation americane di fronte ai raid dell’ICE (persino nelle aziende) per arrestare lavoratori e clienti. Rispetto al primo mandato, è la spiegazione, le imprese hanno mutato tattica: perché sfidare Washington se non si è colpiti direttamente? Il che spiega anche l’inerzia dei dem americani e il silenzio dei “progressisti” europei sulle rivolte anti ICE di questi giorni a Portland e in altri centri. Come abbiamo già documentato reazioni arrivano solo da sindacati e attivisti delle comunità locali. NOBEL Il premio a Trump è sfumato, ma come illustra un’ampia rassegna storica di Brescia Anticapitalista, vista la lista di guerrafondai, razzisti e criminali di guerra che l’hanno vinto in passato, che include parecchi leader USA e israeliani, non ci sarebbe stato nulla di cui scandalizzarsi.

Newsletter040725: USA Contro gli immigrati anche app e criptovalute

IMMIGRATI La mano pesante di Trump, che, come spiega un articolo su Guerre di Rete, ricorre addirittura ad app e criptovalute per incentivare la delazione nei confronti degli immigrati “illegali”, potrebbe far dimenticare che negli USA chi ha espulso più migranti è stato Obama, soprannominato da attivisti e legali degli espulsi “deporter in chief”. Ce lo ricordano due articoli di un sito d’inchiesta messicano: il primo sulla continuità delle politiche migratorie degli USA trasversalmente al colore politico delle amministrazioni, il secondo sulla guerra legale sui migranti in atto tra Trump e la presidentessa del Messico Claudia Sheinbaum Pardo.

Newsletter200525: LAVORO Il lato oscuro di facebook

LAVORO Dall’Africa segnali di rivolta da parte di migliaia di “lavoratori dei dati” e content moderator che nell’ombra e senza nessun supporto psicologico ripuliscono i social da immagini raccapriccianti con orari massacranti, salari miseri, atti intimidatori da parte delle multinazionali americane ed europee a cui le big tech del settore affidano quello “sporco lavoro”. Mentre la magistratura USA ratifica la cancellazione del sindacato per centinaia di migliaia di dipendenti federali: altro che assalto di Trump alle “istituzioni democratiche”.

Newsletter160525: StarmTrumper all’attacco di immigrati e infermieri

DEMOCRAZIA StarmTrumper: lunedì il premier laburista britannico ha illustrato il Libro Bianco sull’immigrazione: tra gli obiettivi riprendere il controllo dei confini, raddoppiare da 5 a 10 anni i tempi per la cittadinanza agli immigrati (che ora “dovranno guadagnarsela”), selezionare i migliori talenti a beneficio dell’economia britannica. Sei giorni prima i suoi ministri avevano ammesso che la scelta di dimezzare i costi della sanità inglese (12.500 posti di lavoro in meno) è stata fatta senza valutare l’impatto dei tagli sui pazienti. Sono le meraviglie della democrazia liberale, l’argine alle dittature e ai leader illiberali come Trump e Orbàn, per difendere le quali conservatori e “progressisti” europei ci chiedono di indossare la mimetica.

Newsletter060524: La democrazia a volte è poco democratica

POLITICA La democrazia è la forma di cui il potere del denaro è la sostanza, scriveva Lenin. Perciò le sue regole sono “flessibili”, a geometria variabile e la narrazione dominante dei liberali contraddittoria: la caccia al migrante dei laburisti inglesi emula Trump, a cui oggi rispondono anche i sindacati americani, ma non indigna ed è ignorata dai media; così come la firma di Mattarella al decreto sicurezza, che per l’ONU calpesta i diritti umani, è giustificata dalle regole costituzionali che limitano il potere del Quirinale. I liberali, insomma, mettono Montesquieau e Voltaire in soffitta.

Newsletter110425: USA Trump all’attacco, sindacati in confusione

POLITICA&SINDACATO Il 5 aprile tre milioni di persone sono scese in piazza: argomento centrale l’attacco dell’amministrazione Trump ai lavoratori federali, eppure l’atteggiamento dei sindacati appare timido e ambivalente, spiega Mark Kagan su Jacobin. ECONOMIA& LAVORO Su Sbilanciamoci.info una panoramica di Sergio Bologna e Marco Veruggio sulla logistica in Italia, oltre un milione di lavoratori, tra sfruttamento e illegalità diffusa, frammentazione produttiva, debolezza sindacale e i nuovi emergenti colossi cinesi che si affacciano all’orizzonte.

Newsletter010425: USA Si allarga l’attacco di Trump al pubblico impiego

LAVORO Si allarga l’offensiva di Trump contro il pubblico impiego. Il provvedimento che ha colpito i lavoratori della sicurezza aeroportuale, di cui abbiano parlato nell’ultima newsletter, ora viene esteso a tutti i dipendenti federali. La solidarietà dell’UAW e le prime iniziative di lotta. ALL’ARMI! Il documento dell’UE che rinomina la propria politica: da Rearm Europe a Readiness Strategy (strategia di preparazione) è un capolavoro di ipocrisia farisaica, ma rivela un imbarazzo e una difficoltà politica di cui approfittare. INTERNAZIONALISMO Un articolo di P. Acquilino e B. Manganaro, tratto dal Bollettino Internazionale della FIOM di Genova, sul movimento operaio e la guerra.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi