Newsletter110920: Bus&Covid, una soluzione è riparare i mezzi

TRASPORTI Il compromesso sulla capienza dei bus all’80% (con deroghe) siglato a fine agosto tra Governo e governatori di centrodestra e di centrosinistra è una scelta politica: risparmiare sulla sicurezza dei lavoratori e degli utenti del trasporto pubblico locale, invece di investire, ad esempio sulla manutenzione dei mezzi, recuperando almeno una parte delle migliaia di mezzi abbandonate nei depositi in attesa di riparazioni. L’esempio di Roma insegna, così come, da un altro punto di vista,  le vicende giudiziarie di ATM Milano, dove un’inchiesta della Procura scoperchia la lotta senza esclusione di colpi tra Hitachi, Alstom, Siemens per spartirsi gli appalti della metropolitana. CINEMA Da Venezia una recensione di ‘Cari compagni’, il film di Andrei Konchalovsky in concorso alla Mostra del Cinema, su una strage di operai nell’URSS di Kruscev.

Newsletter070220: USA, doppio smacco per i Dem

USA Col naufragio della procedura di impeachment e il caos nelle primarie dell’Iowa i Democratici subiscono un doppio schiaffo. Mentre Trump appare rafforzato dai 4 anni di presidenza il candidato dell’ala clintoniana/obamiana Joe Biden stavolta, oltre a Sanders, deve affrontare pure la concorrenza ‘interna’ dell’outsider Buttigieg, con due riserve già pronte a sostituirlo. PALESTINA A Ginevra una conferenza stampa dell’UNRWA suona l’allarme per le sempre più precarie condizioni della popolazione palestinese. Secondo i dati dell’ONU l’occupazione israeliana ha un effetto depressivo su un’economia che in realtà potrebbe trarre profitto dai giacimenti di gas e petrolio scoperti negli ultimi 20 anni. Un problema che la realizzazione del piano Trump aggraverebbe. TRASPORTI Aprire una discussione sulle concrete condizioni di lavoro nel trasporto pubblico locale e strappare un tavolo di trattativa con le aziende mobilitando la categoria, in un settore segnato dai tagli e dal moltiplicarsi di incidenti e aggressioni. Come ci spiega Michele Schifone è l’obiettivo della vertenza per il rinnovo contrattuale avviata nei mesi scorsi dall’Unione Sindacale di Base.

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Newsletter261119: fusione FCA-PSA, la posta in gioco

ECONOMIA La fusione FCA-PSA va avanti nel disinteresse del Governo (visto quel che sta combinando la politica in ILVA forse dovremmo tirare un sospiro di sollievo?). Si tratta di un’operazione industriale che, come per l’acciaio, si inquadra in una fase di rapida evoluzione dell’industria mondiale, con un impatto rilevante anche sull’economia italiana. SINDACATO Oltreoceano GM ha reagito alla fusione FCA-PSA accusando l’ex ad di FCA Marchionne di aver corrotto il sindacato per influire sulle strategie del gruppo di Detroit. Si tratta di un singolo episodio in una vicenda di corruzione su cui da tempo indagano i giudici americani e che la settimana scorsa ha portato il presidente del sindacato United Auto Workers (UAW) a dimettersi. In carcere già alcuni funzionari sindacali e dirigenti di Fiat-Chrysler. TRASPORTI L’ultima edizione del rapporto annuo del Centro Studi di Mediobanca sui servizi pubblici nelle 10 maggiori città italiane smentisce il mito dell’efficienza della gestione privata. Firenze, dove il trasporto pubblico è stato interamente privatizzato, si rivela una delle città con le peggiori performance.

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Newsletter210619: Argentina al buio, non è un problema tecnico

ECONOMIA&POLITICA Cinquanta milioni di persone senza corrente elettrica dall’alba al tramonto in cinque paesi dell’America Latina, il Governo argentino che dà una spiegazione, ma viene immediatamente smentito dalle aziende interessate, di cui è socio, un mercato liberalizzato in cui lo Stato paga sussidi esorbitanti a imprese private che vedono moltiplicarsi i propri profitti e decuplicano le tariffe agli utenti. Ma come è possibile? E’ il mercato, bellezza. Un mercato che esattamente 20 anni fa ha fatto irruzione anche nel settore energetico italiano grazie alle ‘lenzuolate di liberalizzazioni’ dell’allora ministro Pierluigi Bersani. In Italia il blackout c’è già stato, nel 2003, col famoso albero crollato alla frontiera italo-svizzera. Com’è la situazione delle rete elettrica nazionale? Potrebbe accadere anche qui ciò che è successo in Argentina? Ne parliamo con un lavoratore del Gruppo ENEL. LAVORO Con quota 100 è probabile che molte aziende sblocchino le assunzioni. Il trasporto pubblico locale è uno dei settori che sta già vedendo le aziende delle grandi città bandire concorsi per alcune centinaia di posti di lavoro e sta facendo da apripista anche nell’applicazione delle nuove regole su quota 94. I giovani che entrano in queste aziende si trovano ad affrontare condizioni difficili e rappresentarli è una sfida per un sindacato che aspiri ad avere un futuro. Un giovane lavoratore della GTT di Torino ci racconta le differenze contrattuali tra neoassunti e lavoratori anziani e come i nuovi entrati vivono la loro condizione.

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Newsletter050419: Brexit, cosa dicono i sindacati?

EUROPA Theresa May strappa finalmente un risultato ottenendo per un solo voto un impegno della Camera dei Comuni a evitare un’uscita non concordata dall’UE. Era una delle richieste portate avanti dai sindacati e dalla stessa confindustria britannica. I sindacati, che tre anni fa, a differenza dei loro iscritti, avevano preso posizione contro la Brexit in modo compatto, oggi affrontano quella contraddizione adottando un atteggiamento pragmatico: proteggere posti di lavoro, retribuzioni e diritti dei lavoratori britannici e dei lavoratori europei che vivono nel Regno Unito. POLITICA Dopo la breve parentesi ministeriale e il tentativo abortito di intervenire positivamente nella crisi del PD, Fabrizio Barca ritorna in campo con un’iniziativa, ’15 proposte per la giustizia sociale’, che riflette la crisi delle classi dirigenti e delinea un interessante bilancio di 30 anni di politiche neoliberali. Un progetto che oscilla tra il disegno utopistico di un nuovo modello economico tracciato a tavolino e il tentativo neanche troppo nascosto di creare un nuovo movimento politico entro la fine naturale della legislatura. Ma con quali radici nella società? LOTTE Il primo aprile Berlino è rimasta paralizzata dallo sciopero dei 15.000 dipendenti del trasporto pubblico locale, impegnati in una trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nel Land in cui chiedono forti aumenti salariali e una riduzione significativa dell’orario di lavoro settimanale all’amministrazione rosso-verde che governa la capitale. Ancora un caso internazionale in cui la lotta per il salario occupa il centro della scena.

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Newsletter150319: la ‘privatizzazione’ della giustizia

POLITICA Marzo è il mese in cui Salvini ha annunciato che intende portare a casa anche il provvedimento sulla legittima difesa ed è un fatto politico. In ballo infatti non c’è la maggior tutela dei pensionati che vanno a dormire col terrore di trovarsi i ladri in casa, ma la privatizzazione della giustizia, l’idea che a casa propria o nella propria azienda le regole sociali non valgano. Un principio a cui ancora una volta a spianare la strada alla destra è stato un governo di centrosinistra. TRASPORTI Il tema della sicurezza sembra sempre più di attualità anche sui mezzi pubblici, viste le numerose aggressioni ad autisti, passeggeri e mezzi che si registrano ogni settimana. Ma anche in questo caso è necessario capire in profondità le cause del fenomeno ed evitare letture di carattere propagandistico. A chi su quei mezzi ci lavora quotidianamente abbiamo chiesto se a suo avviso si tratta di un fenomeno in crescita e quali sono le ragioni. SINDACATO Con l’incontro Di Maio-sindacati mercoledì al MISE e le audizioni alla Commissione Lavoro del Senato nei giorni precedenti entra nel vivo la discussione sul salario minimo orario stabilito per legge. CGIL CISL UIL dicono ‘ni’ ma pensano no con motivazioni fragili, smentite anche dai tecnici, ma soprattutto dai dati. In Parlamento l’unica formazione politica schierata per il No è Forza Italia, mentre sono a favore M5S, PD, LeU e FdI. Comunque vada lo scenario è inedito e singolare e sia il sindacato sia la politica rischiano di pagare un prezzo.

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Newsletter181218: Ungheria, populisti con la BMW

POLITICA Lavoratori ungheresi in piazza contro il Governo dopo l’approvazione di una riforma delle regole in materia di flessibilità oraria che aumenta lo straordinario consentito in un anno da 250 a 400 ore e ne procrastina il pagamento di due anni. Il mito di Orbàn che duella con Bruxelles per difendere il ‘popolo ungherese’ dai burocrati e dall’invasione straniera crolla miseramente sotto i colpi della realtà: invece del popolo difende BMW, Audi e VW. GIOVANI Affrontare la tragedia del Lanterna Azzurra di Corinaldo col moralistico richiamo al senso di responsabilità dei titolari dei locali e alla severità delle istituzioni è il modo migliore per far sì che dopo qualche mese di maggiori controlli tutto riprenda come prima. Il problema è che anche il tempo libero è diventato un’industria, per cui quando arriva la crisi non resta che tagliare sulla sicurezza. Ma mercato è sicurezza non vanno mai a braccetto e non solo in Italia. CULTURA Né serve a qualcosa indignarsi perché centinaia di adolescenti rischiano la vita per andare ad ascoltare le insulsaggini di Sfera Ebbasta. La degenerazione del rap, dalla contestazione del potere all’esaltazione dei soldi e dei capi griffati è l’altro versante di quello stesso processo di mercificazione. Una caduta che ricostruiamo con un rapper vecchio stampo, Nio degli Zero Plastica. TRASPORTI Dalla GTT di Torino all’ATM di Messina commissariata, accolto come un salvatore della patria. Risultato: ATM va in liquidazione e lui rientra alla GTT come amministratore delegato nominato dalla giunta Appendino. Insomma: come Democratici, No Ponte e 5 Stelle smantellano il trasporto pubblico di due città, tutti insieme appassionatamente.

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PRIMO PIANO Savona: bus fermi contro la privatizzazione

Dopo gli scioperi selvaggi delle genovesi AMT nel 2013 e ATP nel 2016, martedì sono stati i dipendenti di TPL Linea, l’azienda dei bus di Savona e provincia, a incrociare le braccia senza  seguire la complicata procedura prevista dalla 146, la legge che disciplina gli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Una scelta rischiosa (le multe vanno da 250 a 500 euro al giorno), che può essere spiegata solo col sentimento di grave preoccupazione e di rabbia dei lavoratori scatenato dall’avvicinarsi della gara per l’affidamento del trasporto pubblico locale, di fatto la privatizzazione del servizio, un bando da 146 milioni di euro per dieci anni.

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