Newsletter230126: Ucraina e Israele, ondata di disertori e obiettori

POLITICA&GUERRA Mentre i paesi europei parlano di reintroduzione della leva, a Kiev il nuovo ministro della Difesa ammette che in Ucraina ci sono due milioni di disertori e 200mila ‘assenti ingiustificati’, in totale circa un quarto della popolazione maschile in età di obbligo militare. Una pesante smentita della retorica degli ucraini che ‘vogliono combattere l’invasore russo’, di cui si alimenta anche il dibattito politico italiano. Un dato che già lo scorso aprile, prima del cessate il fuoco a Gaza, trovava conferma anche in Israele, con un’ondata senza eguali da decenni di refusenik e di riservisti che non si presentano alla chiamata (per qualcuno addirittura il 40%-50%). E che conferma un trend storico: all’inizio di ogni guerra il sostegno per la soluzione armata può essere elevato anche tra i proletari, ma quando si sperimentano le conseguenze esso è destinato ad abbattersi drasticamente.

Newsletter130924: Ucraina, esplodono diserzione e insubordinazione

GUERRA Dopo due anni e mezzo di appelli a inviare le armi alla “resistenza” perché gli ucraini vogliono combattere, anche in Italia la stampa “scopre” che milioni di ucraini disertano, si sottraggono alla leva o addirittura, come riporta la Associated Press, una volta rapiti e deportati al fronte rifiutano di sparare sui russi. E sono soprattutto proletari, perché, come spiega un reportage del Guardian, gli arruolatori preferiscono andare a rapire i renitenti nei quartieri poveri ed evitano i quartieri residenziali. Mentre un gruppo di genieri ucraini in missione in territorio russo dichiara ai giornalisti della CNN: “Dovevamo difenderci dall’invasione russa e ora siamo noi a invadere loro”.

Newsletter210524: Da Kiev a Tel Aviv, la guerra a spese dei proletari

GUERRA A ricordarci che le guerre in atto oltre che conflitti tra paesi sono anche, forse soprattutto, conflitti tra classi dominanti e proletari dei paesi belligeranti ci sono due fiumane di persone che la guerra alimenta e ingrossa: il primo è quello dei disertori e dei renitenti alla leva ucraini che attraversano i confini dei paesi vicini per sottrarsi alla chiama alle armi, l’altro quello dei lavoratori indiani in viaggio verso una zona di guerra, Israele, per sostituire la forza-lavoro palestinese, col governo indiano che li mette in guardia dai pericoli ma non muove un dito per fermarli.

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