Newsletter300523: Alluvione, per la politica è tutta colpa del clima

POLITICA&AMBIENTE La polarizzazione del dibattito tra sostenitori del climate change e “negazionisti” è il modo più semplice per allontanare il dibattito sull’alluvione in Romagna dalle responsabilità politiche. Il problema, come scrivono i Wu Ming sul loro blog, non è se il tempo è buono o cattivo, ma in che condizioni è stato lasciato il territorio sui cui esso dispiega i suoi effetti. TESLA FILES Handelsblatt, principale quotidiano economico-finanziario tedesco, ha pubblicato un lungo dossier sull’azione di occultamento dei problemi di sicurezza delle auto Tesla da parte dell’azienda di Elon Musk. Il silenzio sui Tesla Files è l’ennesimo esempio di come le inevitabili controindicazioni della transizione energetica vengano nascoste all’opinione pubblica. LETTURE La scorciatoia, il saggio di Nello Cristianini sull’intelligenza artificiale ci porta in un mondo in cui la nostra assicurazione potrebbe decidere quanto farci pagare la polizza auto in base a ciò che postiamo su Facebook.

Newsletter260523: Sindacalizzare il lavoro ultraprecario è possibile?

LAVORO&SINDACATO Un recente articolo pubblicato su Labor Notes affronta un problema cruciale: è possibile sindacalizzare settori di lavoratori non solo precari, ma anche impiegati in posti di lavoro usuranti o in modelli produttivi che prevedono la continua sostituzione di una quota significativa della forza-lavoro? La risposta è interessante: è possibile e l’esperienza mostra che dove il sindacato è presente il turnover si riduce, perché  lottare collettivamente per migliorare le condizioni di lavoro è un’alternativa alla fuga. LIBRI Il “lavoro usa e getta” è al centro anche di un bel saggio su Amazon pubblicato di recente: Il magazzino, Lavoro e macchine ad Amazon di Alessandro Delfante. L’autore ha avuto anche la brillante intuizione di andare a spulciare i brevetti depositati da Amazon per capire che piani ha per il futuro dei lavoratori nei suoi magazzini.

Newsletter230523: IRANLEAKS Tehran si sceglie il “nemico migliore”

INTERNAZIONALE Iranleaks potremmo chiamarlo, sull’esempio di altri episodi di diffusione di documenti top secret. Il 7 maggio un gruppo hacker vicino all’opposizione repubblicana iraniana ha violato i siti del Ministero degli Esteri e sottratto 54 terabyte di documenti che ha cominciato a riversare in rete. Ne emergono anche aspetti imbarazzanti per l’Occidente, come la trattativa tra Belgio e Iran per lo scambio di prigionieri politici e una curiosa simpatia per la famiglia dell’ex scià, che sembra accomunare servizi di sicurezza iraniani e ambienti euroatlantici, anche italiani, popolati anche di personaggi bizzarri. CAPITALISMO LIMES ha intervistato Richard D. Wolff, economista marxista americano: un lungo dialogo sulla globalizzazione, il declino americano e l’ascesa cinese. Se uno dei più autorevoli pensatoi della borghesia italiana si rivolge a un marxista è un segnale di crisi?

Newsletter190523: il Gandhi turco che parla come Trump

TURCHIA Nei giorni scorsi i nostri media hanno parlato delle elezioni in Turchia presentando il capo dell’opposizione Kilicdaroglu, un uomo che propone di cacciare i profughi siriani e afgani e di negare loro una casa, come un mite 74enne in lotta per la democrazia. SUDAN Escono ulteriori conferme su quanto avevamo scritto due settimane fa: l’Italia dal 2016 fornisce armi e addestramento a una delle milizie che stanno mettendo a ferro e fuoco il paese (i janjaweed – diavoli a cavallo –  noti per le brutalità compiute in Darfur), aiuti ufficialmente concessi per “combattere l’immigrazione clandestina” col beneplacito di Bruxelles. Lo conferma in un video il comandante, che ringrazia. A fare il tifo per lo sfidante di Erdogan e a tacere delle responsabilità italiane in Sudan non sono i partiti “sovranisti” e i loro giornali di area, ma l’intero circuito politico-mediatico dell’imperialismo italiano, nelle sue versioni di centrosinistra e di centrodestra.

Newsletter160523: Emergenza casa, studenti e inquilini in piazza

 

EMERGENZA ABITATIVA La scorsa settimana in tutta Italia si sono svolte manifestazioni convocate da soggetti diversi, espressione di differenti pezzi di società, ma accomunate dalla richiesta di politiche in grado di garantire il diritto alla casa, eroso dall’inflazione e dalla speculazione di mercato, nonché dal progressivo disimpegno del settore pubblico.  È il caso delle tende montate dagli studenti davanti alle principali università italiane – ne parliamo con Luca Scacchi, FLC CGIL – ma anche delle manifestazioni degli inquilini a Genova – abbiamo intervistato il segretario del SUNIA Bruno Manganaro – e a Roma col presidio organizzato da ASIA USB davanti al Campidoglio per sollecitare l’approvazione del Piano Casa, di cui pubblichiamo una breve cronaca, a cui è seguita un’iniziativa anche degli altri sindacati romani.

Newsletter120523: LAZIO Se in comune arriva il “volontariato obbligato”

LAVORO Nei giorni in cui alla Camera riapproda la discussione sul salario minimo e sul litorale laziale scoppia il caso di un’altra giovane disoccupata che rifiuta un salario da fame, il Comune di Albano Laziale, nei Castelli Romani, apre le iscrizioni a un corso di formazione professionale, con la clausola che i partecipanti versino una quota di iscrizione e si impegnino a lavorare gratuitamente come “volontari” per 225 ore in tre anni. CILE La “nazionalizzazione” del litio annunciata da Gabriel Boric ottiene il  plauso delle grandi compagnie minerarie private, aggirando il monopolio statale sullo sfruttamento delle materie prime previsto dalla vecchia Costituzione. Come il business della transizione ecologica può essere utilizzato per spogliare paesi come il Cile delle ricchezze del loro sottosuolo.

Newsletter090523: Il governo galleggia oltre la boa dei sei mesi

POLITICA Superati ad aprile i primi sei mesi di governo per la maggioranza di Giorgia Meloni è il momento dei primi bilanci. Il centrodestra è fragile e il suo vero pilastro sono “l’opposizione”, che l’ “effetto Schlein” ha lasciato tale e quale, e l’assenza di strategia del sindacato. Ma le tensioni internazionali e la guerra, da sempre un acceleratore delle contraddizioni, potrebbero far precipitare la situazione, rompere gli equilibri interni alla maggioranza e cambiare rapidamente il quadro. La domanda è se ci sarà qualcuno pronto ad approfittarne. LAVORO La discussione al World Economic Forum sembra confermare l’idea che il problema del futuro per milioni di lavoratori non sarà la disoccupazione tecnologica, ma essere risucchiati verso lavori peggiori e costretti a modificare di continuo le proprie competenze in base alle esigenze del mercato.

Newsletter050523: Sudan, scheletri nell’armadio dell’imperialismo

SUDAN I fondi europei per controllare i flussi migratori versati alle milizie dei signori della guerra che oggi si contendono il paese, l’ira americana per la concessione di una base navale nel Mar Rosso a Putin e la cogestione delle miniere d’oro col gruppo Wagner e, infine, le relazioni poco chiare tra l’Italia e le Rapid Support Forces, socie di Prigozhin e accusate di crimini contro la popolazione civile del Darfur. GAS&GEOPOLITICA A un mese dalla nostra inchiesta sull’alleanza tra ENI e Lukoil in Congo la stampa italiana ora parla dell’impianto di produzione di GNL a Marine XII, ma sorvola sul ruolo della compagnia energetica russa. Intanto la ONG ReCommon pubblica un rapporto sugli affari fatti da SNAM e Intesa San Paolo nel 2022 grazie al gas liquido americano, ma anche a quello russo. Insomma, ai pacifisti si chiede di prendere le distanze dalla Russia, ma l’imperialismo italiano continua a fare affari con Mosca, pur cercando di nasconderlo.

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