Newsletter160523: Emergenza casa, studenti e inquilini in piazza

 

EMERGENZA ABITATIVA La scorsa settimana in tutta Italia si sono svolte manifestazioni convocate da soggetti diversi, espressione di differenti pezzi di società, ma accomunate dalla richiesta di politiche in grado di garantire il diritto alla casa, eroso dall’inflazione e dalla speculazione di mercato, nonché dal progressivo disimpegno del settore pubblico.  È il caso delle tende montate dagli studenti davanti alle principali università italiane – ne parliamo con Luca Scacchi, FLC CGIL – ma anche delle manifestazioni degli inquilini a Genova – abbiamo intervistato il segretario del SUNIA Bruno Manganaro – e a Roma col presidio organizzato da ASIA USB davanti al Campidoglio per sollecitare l’approvazione del Piano Casa, di cui pubblichiamo una breve cronaca, a cui è seguita un’iniziativa anche degli altri sindacati romani.

Newsletter050719: da New York a Roma emergenza casa

SOCIETA’ Anche in Italia il fenomeno della cosiddetta ‘gentrificazione’, la trasformazione delle grandi metropoli e in particolare dei centri storici, in quartieri vetrina per lo shopping, gli uffici di rappresentanza e le zone residenziali per famiglie a reddito medio-alto, è ormai un fenomeno consolidato. Si tratta di un fenomeno diffuso nelle grandi economie di mercato occidentali, acuito dalla finanziarizzazione dell’economia, che ha insufflato la bolla immobiliare esplosa nel 2007-2008 negli USA colpendo l’intera economia mondiale. In quegli anni stuoli di ‘esperti’ ed economisti liberali pontificavano spiegando che l’unico modo per abbassare i prezzi delle case in un’economia di mercato è costruirne di nuove. Qui in Italia Roma è, insieme a Milano, uno degli esempi più eclatanti dello stesso fenomeno. Come ci spiega Angelo Fascetti, coordinatore nazionale di ASIA, l’organizzazione degli inquilini dell’Unione Sindacale di Base, la responsabilità pesa soprattutto su una politica che qui da sempre deve una buona dose del proprio potere all’eterno patto coi palazzinari romani. Il risultato è che il patrimonio abitativo pubblico nella Capitale è un quinto di quello degli altri grandi paesi europei e ora la Regione Lazio di Zingaretti e il Comune a guida Raggi stanno mettendo all’asta a prezzi di mercato quel poco che ne rimane.

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