Newsletter090719: Salvini e la rana di Fedro

POLITICA Era partito lancia in resta all’assalto del ‘complotto immigrazionista’, pronto a fermare l’invasione di ‘falsi profughi’ africani e invece si ritrova ridotto a fare i dispetti alle ONG e a subire lo smacco di una giovane e ‘sbruffoncella’ capitana, per giunta tedesca, che si fa beffe di lui. Il Salvini trionfatore delle europee solo un mese e mezzo fa, oggi sembra aver perso all’improvviso il suo smalto e proprio sull’argomento a lui più caro. Me è il frutto di una serie di debolezze e di errori strategici visibili da tempo. SINDACATO La CGIL lancia una campagna nazionale, ‘No easy rider’, con al centro i lavoratori del Food Delivery, un campo in cui finora a rappresentare i lavoratori sono stati piuttosto gruppi auto-organizzati come le Riders Union e i sindacati di base. Ne parliamo con Tania Scacchetti, segretaria nazionale della CGIL e responsabile della campagna, a cui chiediamo anche come la CGIL si sta attrezzando per le sfide di un mondo del lavoro che cambia e dove la dimensione internazionale si fa sempre più decisiva. LOTTE A Hong Kong la mobilitazione contro la extradition law va avanti, ma fa i conti con un quadro di isolamento internazionale. L’assalto all’edificio del Parlamento e i segnali lanciati alla popolazione della Cina continentale potrebbero rappresentare un tentativo di rompere l’accerchiamento.

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Newsletter180619: Hong Kong, Xi battuto alla vigilia del G20

ECONOMIA L’autorevole economista americano Nouriel Roubini nei giorni scorsi è tornato a mettere in guardia dal rischio di una nuova ondata di recessione che potrebbe abbattersi sull’economia mondiale a partire dall’anno prossimo. Roubini ha sottolineato l’impotenza degli strumenti di politica economica messi a disposizione dei governi delle dottrine economiche liberali per fronteggiare l’instabilità strutturale dell’economia di mercato e ha ipotizzato addirittura l’ipotesi di una de-globalizzazione dell’economia, possibile effetto di un’escalation della guerra commerciale tra USA e Cina. POLITICA E’ in questo contesto che è possibile comprendere più a fondo due fatti di cronaca come la sconfitta di Pechino a Hong Kong sull’Extradition Bill e quella di Vladimir Putin nel caso del giornalista Ivan Golunov. Se le grandi mobilitazioni delle scorse settimane esprimevano rivendicazioni essenzialmente democratiche, ciò che ha rafforzato la determinazione popolare a sfidare due regimi apparentemente ‘invincibili’ è stato l’emergere delle loro contraddizioni sul terreno dell’economia e delle politiche sociali. L’intreccio tra questione sociale, politiche nazionali e instabilità geopolitica si fa sempre più evidente.

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