Newsletter090719: Salvini e la rana di Fedro

POLITICA Era partito lancia in resta all’assalto del ‘complotto immigrazionista’, pronto a fermare l’invasione di ‘falsi profughi’ africani e invece si ritrova ridotto a fare i dispetti alle ONG e a subire lo smacco di una giovane e ‘sbruffoncella’ capitana, per giunta tedesca, che si fa beffe di lui. Il Salvini trionfatore delle europee solo un mese e mezzo fa, oggi sembra aver perso all’improvviso il suo smalto e proprio sull’argomento a lui più caro. Me è il frutto di una serie di debolezze e di errori strategici visibili da tempo. SINDACATO La CGIL lancia una campagna nazionale, ‘No easy rider’, con al centro i lavoratori del Food Delivery, un campo in cui finora a rappresentare i lavoratori sono stati piuttosto gruppi auto-organizzati come le Riders Union e i sindacati di base. Ne parliamo con Tania Scacchetti, segretaria nazionale della CGIL e responsabile della campagna, a cui chiediamo anche come la CGIL si sta attrezzando per le sfide di un mondo del lavoro che cambia e dove la dimensione internazionale si fa sempre più decisiva. LOTTE A Hong Kong la mobilitazione contro la extradition law va avanti, ma fa i conti con un quadro di isolamento internazionale. L’assalto all’edificio del Parlamento e i segnali lanciati alla popolazione della Cina continentale potrebbero rappresentare un tentativo di rompere l’accerchiamento.

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Newsletter280519: stravince in Italia, in Europa no…

EUROPEE I sovranisti avanzano ma non fanno il botto, crescono anche verdi e liberali, sconfitta netta per socialisti e popolari, ma anche per la sinistra e ora Francia e Germania devono trovare la quadra per formare una maggioranza allargata a Bruxelles. In Italia Salvini è l’eroe del momento (ma quanto è lungo questo momento?), Di Maio il grande sconfitto, il PD si conferma il ‘partito dei centri storici’. L’eccitazione per il voto europeo ha confinato nell’ombra il risultato delle ELEZIONI INDIANE, in cui il partito nazionalista indù del primo ministro Modi strappa un nuovo mandato aumentando i propri consensi, dopo una lunghissima campagna elettorale tutta centrata sulla minaccia islamica. Anche in India dunque il binomio nazionalismo-sicurezza si rivela vincente, facendo passare in secondo piano, almeno temporaneamente, i nodi economici irrisolti e gli enormi problemi sociali. TRASPORTI L’ennesimo grave incidente a un mezzo Flixbus in Germania (un morto e oltre 70 feriti) fa riaffiorare i dubbi sollevati da una nostra inchiesta lo scorso dicembre, nonostante le rassicurazioni forniteci dalla compagnia. CULTURA A Bologna una mostra del fotoreporter sudafricano James Oatway getta una luce inquietante sul volto poco noto di un paese che pare avere sostituito l’apartheid con la segregazione di classe.

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Newsletter300419: Spagna, verso governo di centrosinistra

POLITICA In Spagna le urne incoronano vincitore un partito dell’Internazionale Socialista, risultato ormai abbastanza inusuale, e allo stesso tempo vedono l’estrema destra entrare in parlamento, come invece è ormai molto usuale. Sanchez pare avviato verso la formazione di un governo di centrosinistra insieme a Podemos, che si troverà a governare la Spagna mentre si annuncia una nuova ondata di recessione. In Catalogna la vittoria dell’ala nazionalista moderata sugli indipendentisti radicali suona come un bilancio del braccio di ferro che ha opposto Barcellona a Madrid qualche tempo fa. GEOPOLITICA Tra i vari dissidi interni al governo giallo-verde (e forse a parziale spiegazione di alcuni dei più aspri scontri di queste settimane) c’è anche la situazione libica, con Conte ed Elisabetta Trenta orientati verso una timida apertura ad Haftar, mentre Salvini appare più legato a una difesa del governo di Tripoli in funzione anti-francese. La confusione che caratterizza la politica estera del Governo tuttavia non è solo l’espressione della sua inesperienza, ma rispecchia l’assenza di strategia di una borghesia italiana che oscilla tra il codismo verso le grandi potenze e le velleità di protagonismo. In questo quadro i diritti del popolo libico e gli interessi dei lavoratori e dei comuni cittadini italiani finiscono per contare come il tre di picche.

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