Newsletter230620: Parigi, esplode scandalo dei tranvieri schedati

SINDACATO Lo scandalo che ha colpito RATP, la società pubblica del trasporto pubblico parigino, accusata di aver schedato illegalmente migliaia di dipendenti e di voler colpire gli iscritti al sindacato, si allarga. Il problema presto potrebbe riguardare anche i 5.000 tranvieri delle aziende di TPL toscane. RATP Dev infatti si è aggiudicata la gara per il trasporto pubblico regionale in quel territorio e nei prossimi mesi dovrebbe subentrare agli attuali gestori. GEOPOLITICA&LOTTE La seconda parte dell’intervista a due marxisti cinesi su Cina e Hong Kong (la prima è nella newsletter di venerdì scorso) affronta un tema decisivo: perché la popolazione della Cina continentale esprime un atteggiamento di diffidenza nei confronti del movimento per la democrazia nell’ex colonia.

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Newsletter021018: Londra, infermiere dalle corsie al Lidl…

SANITA’ Nei giorni in cui divampa la polemica sul DEF italiano ‘spendaccione’ una notizia proveniente da Londra illustra in modo clamoroso i risultati di una politica fondata sui tagli alla spesa pubblica. I dirigenti dell’NHS, la sanità pubblica britannica, denunciano di non avere più il personale sufficiente garantire la salute dei propri concittadini, ma nonostante ciò i bassi stipendi e le condizioni di lavoro stressanti spingono soprattutto le infermiere a cercare lavoro altrove, persino nei supermercati. TRASPORTI Da Napoli Adolfo Vallini (USB) analizza le ultime vicende campane e sottolinea che non basta mantenere la gestione del trasporto in mano pubblica (come sta facendo De Magistris): bisogna anche farlo funzionare. GRANDE FRATELLO Una sentenza della Corte Suprema indiana della scorsa settimana limita parzialmente i piani del Governo indiano, che sta cercando di imporre un vero e proprio sistema di schedatura elettronica obbligatorio, che azzera la privacy e ostacola l‘accesso a molti servizi, in particolare per le fasce più povere della popolazione. Dal 2020 anche la Cina si doterà di un sistema di ‘credito sociale’, una sorta di rating attribuito a ogni cittadino, coi relativi premi e punizioni. Sempre in Cina, a conferma di quanto avevamo scritto sulla repressione della lotta dei lavoratori Jasic di Shenzen e degli studenti che li appoggiano, l’Economist riferisce che alcune università cinesi stanno cercando di chiudere i circoli di studenti marxisti al proprio interno.

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