Newsletter050219: Tunisia in piazza contro il carovita

POLITICA In Tunisia i nodi irrisolti a 7 anni dalla cacciata di Ben Alì tornano al pettine. Migliaia di giovani scendono in piazza per protestare contro il Governo e il FMI e chiedere misure contro il carovita e la disoccupazione dilaganti. L’UGTT, la centrale sindacale tunisina, si conferma protagonista e unico punto di riferimento anche politico dell’opposizione dei manifestanti. Dopo uno sciopero generale a gennaio ne annuncia uno di 48 ore a febbraio e dice di essere pronta a influenzare le elezioni di novembre. Elezioni in vista delle quali la coalizione di governo tra islamisti ed ex seguaci di Ben Alì si sfalda. SINISTRE Anche in Spagna sono le elezioni di maggio, europee e amministrative, a spiegare un altro conflitto intestino, questa volta nell’apparato di Podemos, la ‘nuova’ sinistra spagnola, dilaniata dallo scontro tra Pablo Iglesias e Iñigo Errejon e disorientata dalla ‘svolta a sinistra’ dei socialisti. MARX200 Conclusosi l’anno del bicentenario della nascita di Marx ci sono ancora due iniziative, una in Cina e una a Londra, che concludono le celebrazioni scavallando il 31 dicembre e protraendosi nel 2019. E, almeno nel caso cinese, non si tratta solo di ‘celebrazioni’, ma di un’operazione politica difensiva che conferma le difficoltà interne di Xi Jinping. SINDACATO La denuncia del sindacato USB riguardo un’azienda del Comune di Genova scoperchia uno dei tanti paradossi di questa Italia: il Governo a fine anno ha annunciato l’arrivo di 900 milioni di euro nel capoluogo ligure per rilanciare una città scossa dal crollo di Ponte Morandi, ma nelle aziende partecipate del Comune mancano divise, personale e pezzi di ricambio per i mezzi.

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Newsletter010219: per Salvini un campanello d’allarme

POLITICA I primi sintomi di crisi nel rapporto tra il governo a trazione leghista e pezzi di società che dovrebbero essere particolarmente cari ai giallo-verdi vengono a galla: dai segnali che arrivano da Castelnuovo di Porto, sede del CARA appena sgomberato alla manifestazione di Genova contro il DL sicurezza. Tra quelli che sembrano non gradire la Chiesa cattolica e i militari. SINDACATO Lo sciopero delle infermiere e delle ostetriche irlandesi per chiedere salari sufficienti a fermare la fuga del personale sanitario dalle corsie d’ospedale è iniziato, ha visto l’adesione di 35 delle 40mila lavoratrici interessate e, secondo un sondaggio, ha raccolto il sostegno del 74% degli irlandesi. Se il Governo non accetterà di riaprire la trattativa la prossima settimana ci sarà un nuovo sciopero, questa volta di 48 ore. STUDENTI Un bel reportage del settimanale tedesco Der Spiegel dalla Cina spiega l’ondata di attivismo studentesco che impensierisce Pechino e come il perno di questo attivismo siano i circoli universitari marxisti, come questi si siano coordinati tra loro e uniti alle lotte dei lavoratori cinesi nella regione di Shenzen, affrontando una dura repressione con arresti e intimidazioni.

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Newsletter290119: Venezuela, solo un golpe USA?

POLITICA Che dietro all’autoinvestitura di Guaidò a presidente del Venezuela ci sia lo zampino degli USA è evidente. E’ la logica conseguenza della dichiarazione di Lima, firmata ai primi dall’anno da 12 paesi americani sotto le pressioni di Washington, che chiedeva a Maduro di rinunciare alla carica e di indire nuove elezioni. Che si tratti solo di un golpe appoggiato da Trump è meno evidente. Anzi, la realtà è che il popolo venezuelano, che nel 2002 insorse di fronte all’arresto di Chavez per difendere i suoi programmi sociali oggi o è emigrato o sta a vedere o si è unito alle manifestazioni. Un’occasione per fare un bilancio realistico del chavismo e di quel modello di ‘socialismo latino americano’ che negli anni passati tanto ha appassionato una certa sinistra. SINDACATO Che CGIL è quella che esce dal congresso nazionale svoltosi la settimana scorsa a Bari con la nuova leadership di Maurizio Landini? E che CGIL eredita l’ex segretario della FIOM? Per capire che cosa succederà nei prossimi anni nel maggiore sindacato italiano occorre partire da queste due domande.

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Newsletter250119: I lavoratori iraniani sfidano il Regime

DIRITTI Nelle ultime settimane la repressione contro sindacalisti e lavoratori in Iran diventa un caso nazionale e il coraggio di un sindacalista dello zuccherificio di Haft Tapeh e di una giovane attivista intervenuta a sostegno degli scioperi in quello stabilimento, entrambe arrestati e torturati, crea nervosismo e intimorisce il Regime. Il grado di debolezza di quest’ultimo sarà uno dei fattori chiave nel determinare la reazione di Tehran alla sfida lanciatale nei giorni scorsi da Israele in Siria. I lavoratori iraniani dunque costituiscono un fattore geopolitico. GEOPOLITICA Attorno all’Iran si gioca una buona parte della ‘nuova politica estera’ dell’amministrazione Trump, ma anche delle relazioni atlantiche e della stessa politica estera italiana, con un governo all’interno del quale Lega e M5S esprimono orientamenti confliggenti. Lo sdoganamento del TAP, ad esempio, sembra essere legato a una partita che riguarda gli interessi delle imprese italiane in Iran. LOTTE Dopo l’ondata di scioperi degli insegnanti che ha attraversato gli Stati americani governati dai Repubblicani, oggi a mobilitarsi per strappare un buon rinnovo contrattuale, ma anche per evitare la privatizzazione della scuola pubblica, sono i lavoratori del Distretto Scolastico di Los Angeles, nella democraticissima California. E vincono. RICORRENZE Successo di pubblico a Roma alla proiezione di Rosa L., con la presenza di Margarethe Von Trotta, per ricordare la figura della Luxemburg a 100 anni dal suo brutale assassinio. Anche se…

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Newsletter220119: Sudan in ebollizione

POLITICA Mentre infuria la polemica tra Italia e Francia sul ruolo coloniale di Parigi in Africa, nessuno si accorge di quanto sta succedendo in Sudan, dove da 40 anni regna un militare che all’Europa, Italia e Francia incluse, fa comodo tenere al suo posto. SINDACATO Dal 30 gennaio 40mila infermiere irlandesi entreranno in sciopero e si preannuncia una lotta dura, con altre 5 giornate di astensione dal lavoro entro la metà di febbraio. Denunciano paghe e condizioni di lavoro inaccettabili, che, nel paese con la sanità più liberalizzata d’Europa, stanno provocando una vera e propria fuga del personale dagli ospedali, mentre i pazienti trascorrono notti intere parcheggiati sulle barelle che si assiepano negli atri dei pronto soccorso. CINEMA Anche se i risultati del botteghino non sono esaltanti Hollywood continua a sfornare film di argomento politico, che riflettono le inquietudini dei liberal americani, lo choc post Trump, il ritorno della questione razziale. Una breve rassegna dei film politici in arrivo nel 2019 conferma questa tendenza.

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Newsletter180119: God save… the Brexit

POLITICA Sembrava che il mondo stesse col fiato sospeso solo ad aspettare la manovra di bilancio italiana, ma oggi scopriamo che il centro del mondo si è spostato da Montecitorio a Westminster, dove in questi giorni si discute di Brexit. L’informazione sensazionalista è costretta a inventarsi ogni giorno una nuova emergenza, ogni settimana un avvenimento ‘storico’, ogni mese un pericolo epocale. Un’ottica che però estremamente difficile mettere decifrare uno scontro trasversale all’interno dell’establishment britannico, scontro dai confini incerti e in continuo movimento. In questo numero cominciamo a metterne fuoco alcuni aspetti. ECONOMIA L’intervento del Governo su Carige e i nuovi allarmi europei sulle banche italiane riportano alla ribalta la questione del credito. Un tema che può essere affrontato seriamente solo a partire da una visione complessiva di un settore messo sotto pressione dalla crisi del 2008, in forte mutamento anche a seguito del progresso tecnologico, in cui il ciclico emergere di ‘scandali’ al contrario fa parte di una tradizione consolidata e vecchia come la storia del capitalismo finanziario.

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Newsletter150119: Roma-Parigi: su Fincantieri chi è più sovranista?

ECONOMIA L’UE indagherà sull’acquisizione di STX France da parte di Fincantieri. L’ultimo atto nella lunga guerra sotterranea tra Parigi e Roma per il controllo degli Chantiers de l’Atlantique e, parallelamente, per la supremazia nel campo dell’industria della Difesa, proietta un’altra luce sullo scontro politico in Europa alla vigilia delle elezioni. Europeisti moderati contro sovranisti reazionari o nazionalismo dei salotti buoni contro sovranismo plebeo? SOCIETA’ Il Macron che chiede a Bruxelles di risolvergli il problema STX con l’Italia è un Macron indebolito dagli scandali e dalle manifestazioni di piazza, non solo quelle dei gilet gialli, ma anche quelle dei poliziotti mandati in piazza a garantire l’ordine pubblico. Un particolare di cui la stampa italiana non si è accorta… POLITICA Mentre una sinistra in crisi d’identità, di cui l’assemblea antifascista de L’Espresso a Roma ha dato una rappresentazione plastica, si interroga sull’ascesa dell’estrema destra in Europa senza trovare risposte, il lavoro di alcuni ricercatori dell’Università di Pisa indica tra le ragioni di quell’ascesa la capacità di organizzazioni come Jobbik e CPI di intervenire con efficacia nelle contraddizioni sociali. La destra insomma si sviluppa negli spazi lasciati deserti dalla sinistra.

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Newsletter110119: Afghanistan, bilancio di una guerra dimenticata

INTERNAZIONALE L’Afghanistan è solo una delle tante guerre dimenticate che continua a mietere vittime e a generare costi sociali ed economici enormi per i paesi che vi sono impegnati, tra cui USA e Italia, i primi due attori per numero di effettivi impegnati sul terreno. CINEMA Per giustificare i costi dell’Afghanistan e di tante altre spedizioni militari all’estero l’apparato propagandistico americano da sempre utilizza anche il cinema. Una strategia fine, che cerca di evitare manipolazioni troppo evidenti, adotta persino spunti autocritici per rendersi credibile e marginalizza i film scomodi boicottandone la distribuzione. LAVORO La mobilitazione dei sindacati confederali a Reggio Calabria e la denuncia di USB a Pisa portano a galla la violazione delle leggi e dei contratti da parte di AVR Group, azienda romana attiva nel settore strade e igiene ambientale cresciuta grazie agli appalti pubblici all’ombra delle giunte di centrosinistra (ma non solo). L’ennesima vicenda di privatizzazione a spese dei lavoratori e dei cittadini. TRASPORTI Mercoledì a Torino è andato in fiamme il terzo autobus della GTT in 24 giorni, a dimostrazione che i ‘flambus’ non sono un’esclusiva di Roma. Tagli ed esternalizzazione delle manutenzioni tra le cause di un fenomeno che colpisce quasi tutte le città italiane.

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Newsletter080119: Compromesso fiscale premia Salvini

POLITICA Partito a lancia in resta all’assalto di Bruxelles sulla Legge di Bilancio il Governo è dovuto venire a più miti consigli, ripiegando su obiettivi modesti, che mettono fortemente a rischio le promesse elettorali di primavera. Mentre sono in fase di stesura le misure sul reddito di cittadinanza e sulle pensioni, il testo approvato a fine anno fornisce alcuni elementi di giudizio su un altro punto decisivo per la maggioranza: il fisco. Tolta la flat tax dal tappeto, ciò che rimane è soprattutto un’estensione del regime forfettario introdotto dal centrosinistra, che dovrebbe far risparmiare al piccolo lavoro autonomo circa 5 miliardi di euro. Un atto che premia soprattutto le partite IVA del nord e quindi la Lega. Insomma per ora Salvini pareggia con Bruxelles, ma vince il derby con Di Maio. TRASPORTI La nostra inchiesta di novembre su Flixbus, leader europeo del trasporto su gomma low cost, ha suscitato la piccata risposta dell’azienda tedesca. Ma la replica non fa che confermare i rischi provocati non da una singola società, bensì da un modello di trasporto basato sulla compressione dei costi ottenuta anche grazie a dumping e subappalti. Come confermano anche la denuncia del sindacato svizzero e l’inchiesta condotta dal governo regionale del Nordrhein-Westfalen in Germania.

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Newsletter211218: Gilet gialli e sindacato, un rapporto difficile

POLITICA&SOCIETA’ Da un mese a questa parte si discute molto del movimento dei gilet gialli, l’informazione perlopiù insiste sulle manifestazioni, gli scontri con la polizia e l’impatto della mobilitazione su Macron e sulla politica in generale, magari sulle prossime elezioni europee. Nelle newsletter precedenti PuntoCritico ha scelto di adottare un altro punto di vista, concentrandosi piuttosto su un aspetto specifico e più sostanziale: chi sono e che cosa rappresentano socialmente i gilet gialli? Non per un intellettualismo da sociologi, bensì perché pensiamo sia opportuno comprendere la sostanza di qualunque fenomeno sociale, di individuarne punti di forza e debolezze per anticiparne i possibili sviluppi e capire quale atteggiamento assumere nei suoi confronti. Nel numero di oggi ci occupiamo in particolare di un aspetto di cui l’informazione francese ha iniziato a occuparsi pochi giorni fa, cioè del rapporto tra gilet gialli e sindacato, dopo che i due soggetti, superate almeno in parte le iniziali diffidenze, hanno cominciato ad annusarsi e a prendersi le misure, coi conseguenti contraccolpi  interni, soprattutto nel movimento sindacale, tra le diverse organizzazioni dei lavoratori e all’interno di alcune di esse, la CGT in particolare, tra base e apparato, istanze nazionali e territoriali. SINDACATO Il futuro dei lavoratori Piaggio Aero non è ancora chiaro e la loro mobilitazione quindi non si ferma. Ne parliamo con un lavoratore e militante della FIOM.

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