Newsletter080324: 8 marzo, quando il sessismo colpisce nei posti di lavoro

8 MARZO Un episodio avvenuto in provincia di Treviso ci ricorda che, anche se spesso si tende a rimuoverlo, molti casi di comportamenti oltraggiosi e discriminatori nei confronti delle donne si manifestano nei luoghi di lavoro. POLITICA Un riassunto delle recenti regionali sarde in quattro tabelle di Antongiulio Mannoni ci mostra come sull’isola, aldilà dei proclami di vittoria o di “non sconfitta”, chi “vince” lo decidono le sempre nuove combinazioni tra i voti di forze politiche che perdono consensi. GEOPOLITICA Lo scontro tra potenze in atto nel Mar Rosso può essere un’occasione per capire come si stanno ridefinendo relazioni e sfere d’influenza tra vecchi e nuovi imperialismi e medie potenze che aspirano a diventare potenze regionali.

Newsletter090321: 8 Marzo: il gender gap in azienda

DONNE Il nostro modo di celebrare la Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo è occuparci della discriminazione di genere così come essa si manifesta nel mondo del lavoro, assumendo la forma del divario salariale, il cosiddetto gender pay gap, ma anche come difficoltà di accesso al lavoro e alle opportunità di carriera. I dati tratti da alcuni rapporti che affrontano il tema a livello internazionale e nazionale mostrano come l’Italia sia uno dei paesi in cui il differenziale a scapito delle donne che lavorano sia tra i più alti e riguardi in particolare il livello inferiore delle gerarchie aziendali. Il salario minimo è uno degli strumenti indicati dall’OIL come possibile antidoto al problema. Problema che ha, naturalmente, un carattere globale. Le fabbriche del sud del mondo che lavorano in appalto per i grandi brand internazionali della moda sono tra i luoghi dove lo sfruttamento del lavoro femminile, accompagnato da abusi di ogni tipo, si manifesta in modo più brutale. E’ il caso delle fabbriche nate come funghi nell’India meridionale a partire dai primi anni di questo secolo.

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Newsletter120319: la Primavera algerina?

POLITICA L’Algeria che era stata ‘risparmiata’ dalla Primavera Araba nel 2011 oggi potrebbe essere trascinata nel vortice di una ‘Primavera a scoppio ritardato’ dall’uomo che all’epoca aveva usato il pugno duro alle prime avvisaglie di pericolo. L’82enne presidente Abdelaziz Bouteflika annuncia di volersi candidare per la quinta volta ed è questo il motivo occasionale per cui decine di migliaia di persone scendono in piazza. Ma dietro le quinte, come sempre, ci sono conflitti di potere interni e internazionali. Una cronaca dei fatti e un’analisi delle loro cause. 8 MARZO La scelta fatta dal movimento femminista tre anni fa di adottare lo sciopero come arma per rivendicare l’uguaglianza di genere nella giornata internazionale della donna ha suscitato discussioni tra chi pensa che si tratti di un uso soltanto ‘simbolico’ e in qualche modo ‘improprio’ di uno strumento tradizionalmente sindacale e chi lo vede come un modo per superare le barriere tra il lavoro produttivo svolto dalle donne in azienda e quello riproduttivo svolto in famiglia. Una panoramica sui risultati e le modalità con cui lo sciopero si è svolto nel mondo ci aiuta a capire come le diverse organizzazioni sindacali hanno affrontato la questione nei diversi paesi, anche tenendo conto delle diverse condizioni concrete.

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