Newsletter 100524: LAVORO Ma ora si muore a grappoli…

LAVORO L’ennesima strage sul lavoro, questa volta nel palermitano, individua ormai un trend: si muore a grappoli nell’indotto di grandi aziende, spesso gruppi nazionali e pubblici. AMAP aveva chiuso 2021 e 2022 con 14 milioni di utili l’anno. CAPITALISMO La transizione all’elettrico colpisce anche i produttori cinesi e le joint venture occidentali in Cina. Un articolo del China Labour Bulletin spiega come il sindacato prova a contrastarne gli effetti occupazionali in Germania e negli USA.

Newletter051223: L’OIL denuncia: 3 milioni ogni anno muoiono di lavoro

LAVORO Ogni anno un’ecatombe con tre milioni di vittime del lavoro in tutto il mondo: è quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Eppure, aldilà delle proverbiali lacrime di coccodrillo dopo ogni incidente mortale, si continua a traccheggiare e qualcuno si infastidisce anche se qualche sindacato reagisce scioperando. Agli incidenti sul lavoro poi si sommano le malattie professionali. CAPITALISMO I processi di concentrazione del capitale e la trasformazione di qualunque attività in asset scambiati sui mercati non toccano solo l’industria pesante, le armi, il petrolio e il gas o le nuove tecnologie. Un’inchiesta di Follow the Money ci svela come una società olandese sta rastrellando autorizzazioni e relative quote di pesca attraverso un complesso groviglio di acquisizioni, di scambi di navi e cambi di bandiera che in cinque anni le hanno consentito di raddoppiare il fatturato portandolo a un miliardo e mezzo di euro.

Newsletter190923: USA, la strategia sindacale per piegare le Big Three

LOTTE Allo scoccare della mezzanotte tra mercoledì e giovedì la prima tranche dei 150.000 lavoratori dell’auto negli USA è entrata in sciopero simultaneamente contro General Motors, Ford e Stellantis chiedendo aumenti salariali del 40%, riduzione dell’orario di lavoro, posti di lavoro stabili con salari e diritti uguali per tutti. Una cronaca delle prime ore di sciopero, la strategia sindacale dell’UAW e la solidarietà dei Teamsters, le controproposte delle imprese. SICUREZZA Altri sei morti sul lavoro in 24 ore rivelano l’ipocrisia di una politica che non lesina lacrime di coccodrillo, ma non muove un dito per mettere fine alla catena degli “incidenti”. La denuncia del Procuratore generale di Torino sulla mancanza di risorse a disposizione di chi si occupa di prevenzione e di inchieste suona come una condanna dello Stato pronunciata da un funzionario dello Stato stesso. CASA&LAVORO Salari al palo e canoni di affitto e tassi di interesse in crescita rendono ai lavoratori sempre più arduo trovare casa, anche a causa del business degli affitti brevi. Il ddl Santanché? Un palliativo. La denuncia del Sunia e del Sicet in una regione turistica come la Liguria conferma un quadro nazionale.

Newsletter150222: Sicurezza sul lavoro, nuovi ispettori assunti senza titoli

LAVORO Venerdì sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il bando per l’assunzione di 1.200 ispettori del lavoro, una decisione attesa a lungo, che dovrebbe ridare slancio alla lotta contro incidenti e morti sul lavoro. Tuttavia per garantire efficacia all’attività ispettiva servirebbero figure dotate di specifiche competenze tecniche, mentre per partecipare al concorso basta una generica laurea anche triennale. Un caso insolito nella Pubblica Amministrazione. Pressapochismo o “sabotaggio”?  SOCIETÀ I confini tra politica, psicologia sociale e guerra sono sempre più labili. Al punto che la Gran Bretagna già da qualche anno ha istituito un ministero della solitudine. Ma visto il massiccio utilizzo della paura in politica gli Stati forse potrebbero dotarsi anche di un ministero della paura. Un intervento di Stefano Rota.

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Newsletter250621: Morti bianche, il capitalismo non è Hollywood

LAVORO Il motivo per cui il fenomeno delle morti sul lavoro non accenna a diminuire è che, nonostante tutto, da un punto di vista economico aggirare le regole sulla sicurezza continua a essere conveniente. Il problema quindi non sta in un pugno di imprenditori “mele marce”, ma nella logica interna del nostro sistema economico. POLITICA Il livello record di astensionismo registrato alle elezioni regionali francesi di domenica è l’occasione per riflettere sugli effetti politici di un giornalismo e di una politica che raccontano le elezioni relegando sempre in secondo piano questo fenomeno e concentrandosi sulle percentuali ottenute dai partiti e ignorando i voti assoluti. Se chi non va a votare non conta è naturale che la politica si concentri sulla rincorsa di chi invece continua a votare e però, tendenzialmente, vota i partiti di destra e di estrema destra. ECONOMIA Ad aprile il Consiglio di Stato cinese ha spiegato che le amministrazioni locali che non sono in grado di rimborsare le obbligazioni emesse per finanziarsi dovranno ristrutturare il proprio debito o fare bancarotta. Un segno di fragilità dell’economia cinese, che ha costruito il proprio boom in larga misura sull’indebitamento e che potrebbe innervosire i mercati finanziari. Intanto Moody’s abbassa il rating delle aziende di Stato.

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