Newsletter210426: UNGHERIA Operai cinesi come schiavi

LAVORO Chissà se i 4 mila operai cinesi impegnati nel cantiere per la costruzione della fabbrica di auto elettriche BYD in Ungheria e trattati come schiavi (lo denuncia un recente dossier di China Labor Watch) hanno festeggiato la cacciata di Orbàn, che ha spalancato al colosso cinese dell’auto elettrica le porte dell’Ungheria. Oggi il suo ex braccio destro, Peter Magyar, ha ringraziato Pechino “per aver riconosciuto la volontà del popolo ungherese”, ma ha parlato di reset degli investimenti cinesi nel suo paese. Intanto a Los Angeles il sindacato dei lavoratori del Sofi Stadium, in vista dei Mondiali di calcio, denuncia la FIFA e i gestori dell’impianto e minaccia di scioperare se gli agenti dell’ICE non verranno tenuti fuori dal loro luogo di lavoro e dall’evento sportivo.

Newsletter130625: LOS ANGELES C’è del metodo in questa follia

POLITICA Lo scontro sull’immigrazione deflagra nello Stato più ricco e “progressista” degli USA, la California, da 15 anni sotto i Democratici, dove vive un quarto dei senza tetto americani, un quinto della popolazione è povera, ma a maggio il governatore democratico Gavin Newsom dichiara guerra ai campi abusivi in cui vivono poveri e homeless. Arrestato anche un dirigente sindacale. SINDACATO La seconda parte dell’inchiesta su Shein parte da Stradella (PV): il colosso cinese vuole spostare le attività italiane in Polonia, 500 posti di lavoro a rischio.

Newsletter040225: Studenti e lavoratori tedeschi: No al militarismo!

ANTIMILITARISMO Dalla Germania due episodi di lotta contro il militarismo: i tranvieri di Monaco di Baviera dicono no all’utilizzo dei loro tram per le campagne di arruolamento della Bundeswehr e gli studenti di un ginnasio a Lipsia manifestano contro le campagne di arruolamento della Bundeswehr in classe. LAVORO I roghi di Los Angeles non hanno soltanto distrutto le case di imprenditori milionari e star di Hollywood. Hanno anche gettato sul lastrico migliaia di lavoratori domestici (in larga misura donne di origine sudamericana) a volte lasciati a lottare contro le fiamme mentre i loro padroni si mettevano in salvo e successivamente licenziati.

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