GUERRA&LAVORO La geopolitica stabilisce il perimetro dei conflitti, il lavoro ne paga la durata, scrive Alessandro Siglioccolo, nelle sue riflessioni sull’impatto della guerra russo-ucraina sui lavoratori dei due paesi. Vale anche per il Medio Oriente, come testimonia un reportage della BBC sui lavoratori migranti nei paesi del Golfo, schiacciati tra la paura di morire e la necessità di continuare a lavorare per inviare le proprie rimesse alle famiglie nei paesi d’origine. E come ribadisce con forza la nota diffusa mercoledì dallo storico sindacato dei tranvieri di Tehran, dopo un lungo silenzio dovuto al blocco di internet da parte delle autorità iraniane. La liberazione dei lavoratori di quel paese – scrivono – verrà dalla loro capacità di lottare, non certo dall’intervento militare dell’imperialismo.
BBC
Newsletter21123: Inchiesta della BBC, caporalato e rider minorenni nel Regno Unito
LAVORO I lavoratori delle piattaforme – così come i magazzinieri e i driver di Amazon – rischiano di diventare una prefigurazione del modo in cui funzionerà una quota rilevante del mondo del lavoro di domani. Per questo da tempo dedichiamo loro molto spazio. In questa newsletter: da una recente inchiesta della BBC sull’utilizzo di rider minorenni nel Regno Unito emerge che uno di loro, Leo, è morto sul lavoro a 17 anni e aveva iniziato a lavorare per Deliveroo dall’età di 15, grazie alla pratica della substitution, una sorta di caporalato digitale ammesso dalla legge britannica; un’intervista a Mesut Çeki, presidente dell’Associazione per i diritti dei fattorini in Turchia, ci descrive i problemi dei rider in un paese con tradizioni culturali e un mercato del lavoro molto diversi dai nostri, ma problemi in larga misura comuni, incluso quello della rappresentanza sindacale. In conclusione: il mercato del lavoro turco si sta occidentalizzando o è quello britannico (e non solo) a “turchizzarsi”?