Newsletter230719: UE Burocrazia dai piedi d’argilla

EUROPA Le cronache da Bruxelles, con l’elezione di misura della nuova presidentessa della Commissione Europea e l’avvio della trattiva sui 28 commissari (e da noi le immancabili polemiche nel Governo), è l’occasione per cercare di capire un po’ più nel dettaglio come funziona l’UE. Secondo una regola aurea il numero degli organismi e delle regole di un’organizzazione è inversamente proporzionale alla fiducia reciproca tra i suoi membri. Se applichiamo questa regola all’UE potremmo concluderne che i primi ‘euroscettici’ sono stati gli stessi artefici dei trattati europei. Ma è un paradosso che si inscrive perfettamente nella natura contraddittoria dell’Unione. GEOPOLITICA Lo scontro diplomatico e militare tra Gran Bretagna e Iran rivela le flagranti contraddizioni dello schieramento occidentale, in cui USA, Europa, Gran Bretagna e Spagna giocano ciascuna la propria partita, fino al paradosso che Londra, alla vigilia della Brexit, apre un caso diplomatico per difendere le sanzioni di Bruxelles alla Siria.

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Newsletter160719: Lotte di fazione tra europeisti

POLITICA Alla vigilia del voto, tutto tranne che scontato, per l’elezione del presidente della Commissione Europea, l’autorevole sito Politico.eu pubblica un lungo articolo sullo scandalo delle consulenze facili al ministero della difesa tedesco guidato dalla candidata alla presidenza Ursula von der Leyen. Un sintomo delle divisioni latenti all’interno del fronte europeista, con la fazione più conservatrice pronta a trattare col satana ‘populista’ pur di assicurarsi i ruoli chiave a Bruxelles. LAVORO&SINDACATO Ieri il CdA di Ferrovie dello Stato ha ‘scelto come partner’ Atlantia e Delta Airlines, che insieme al MEF guideranno Alitalia nei prossimi anni. In questo modo FS potrebbe diventare il cuore di un intreccio di partecipazioni azionarie che controllerà trasporto ferroviario, aereo, strade e una parte del trasporto pubblico locale (e, se consideriamo Atlantia, anche autostrade e aeroporti). E’ il frutto di un’accorta strategia aziendale (e politica) messa in atto a partire dagli anni ’90, di cui lavoratori e passeggeri hanno pagato e pagano il prezzo più alto. Per evitare il peggio ora servirebbe una controstrategia, in particolare da parte del sindacato.

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