Newsletter210122: per gli esperti di Orlando povero un lavoratore su otto

LAVORO Il Gruppo di lavoro istituito a novembre dal ministero del lavoro per studiare il fenomeno dei working poor, cioè di chi è povero pur lavorando, nei giorni scorsi ha presentato una relazione, di cui pubblichiamo un estratto, in cui indica due possibili soluzioni del problema: salario minimo per legge o estensione erga omnes della validità dei contratti di lavoro siglati dai sindacati maggiormente rappresentativi. Come ha osservato l’ex presidente della consulta giuridica della CGIL, Piergiovanni Alleva, in un suo recente intervento su Il Fatto, in Parlamento giace una proposta di legge che realizzerebbe entrambi e dal punto di vista giuridico rappresenterebbe una rivoluzione. Se fosse approvata, infatti, per un lavoratore contestare l’applicazione di una retribuzione inadeguata significherebbe intraprendere non più una causa in tribunale, con tempi ed esiti imprevedibili, ma una semplice azione amministrativa.

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Newsletter180122: Corsa al Quirinale e politica internazionale

INTERNAZIONALE Una newsletter che affronta il tema del posizionamento geopolitico dell’Italia da due differenti punti di vista: il primo riguarda i fattori internazionali sottesi alla prossima elezione del Presidente della Repubblica, attraverso un’analisi degli indirizzi assunti dalla politica estera italiana nel settennato di Mattarella; il secondo invece riguarda gli interessi dell’ENI in Kazakistan e rievoca le responsabilità dell’azienda di Stato italiana nella violenta repressione degli scioperi del settore petrolifero 10 anni fa nella regione del Mangystau.

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Newsletter140122: Scuola&Covid, scioperi in Francia e negli USA

SCUOLA&COVID Dallo sciopero degli insegnanti francesi alle iniziative sindacali negli USA ci arriva una lezione: invece di perdersi in discussioni astratte e moralistiche sui pro e i contro dell’apertura delle scuole è possibile discutere di come coniugare lezioni in presenza e sicurezza per il personale scolastico e gli studenti, ad esempio chiedendo mascherine FFP2 gratuite per lavoratori e studenti, tamponi settimanali, sanificazione e aerazione delle aule e un aiuto ai genitori degli studenti che lavorano. Ma i sindacati della scuola traccheggiano e il risultato è che l’adesione all’ultimo sciopero, indetto da sette sigle, è stata bassa come non mai.

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Newsletter110121: Risiko kazako

GEOPOLITICA Se il 2021 si è chiuso con una nuova crisi in Ucraina, il 2022 si apre con la rivolta in Kazakistan, dove la situazione appare ancor più intricata, tra rivolta sociale, scontro nell’establishment nazionale e mire occidentali, russe, cinesi e turche. E a complicare il quadro gli effetti potenzialmente dirompenti della crisi non solo sul mercato dell’energia, già in forte tensione, ma anche sul sistema delle criptovalute, a cui il paese asiatico fornisce circa un quinto dell’attività di mining. In questa prima newsletter dell’anno i pareri di alcuni analisti e la traduzione di un’intervista ad Ainur Kurmanov, dirigente politico e sindacale, 10 anni fa protagonista dell’ondata degli scioperi negli impianti petroliferi di Zhanaozen e oggi in esilio.

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