Newsletter170426: Trump shock, driver colpiti dal caro benzina

LAVORO&GUERRA Tra le vittime (ignorate) dell’impennata dei prezzi dei carburanti ci sono i driver di Uber e più in generale delle piattaforme di ride-hailing, che come ‘lavoratori autonomi’ pagano di tasca loro il pieno di benzina ma non fissano loro il prezzo delle corse. Un resoconto tratto da Gig Economy Project. Nel secondo pezzo di questa newsletter Stefano Boero traccia un panorama delle condizioni di lavoro nel settore della ricerca in Liguria, sede dell’IIT, da cui spiccò il volo l’ex ministro e poi ad di Leonardo (ancora per poco si dice) Roberto Cingolani. Una regione che riassume in sé l’andamento del settore a livello nazionale: la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica non sono una priorità per il capitalismo italiano.

Newsletter131222: “Bolla speculativa della logistica: servono regole”

ECONOMIA Le dinamiche che regolano la costruzione di nuovi poli logistici sono uno degli indicatori che anticipano l’andamento dell’occupazione nel settore. Un rapporto dell’ISPRA sul consumo di suolo rivela una vera e propria “bolla speculativa” della logistica. Ne parliamo con Filippo Celata, docente di Geografia Economica alla Sapienza di Roma. LOTTE I lavoratori dell’Istituto Italiano di Tecnologia scioperano per la prima volta nella storia quasi ventennale dell’ente. Chiedono un contratto di lavoro, come i loro colleghi che lavorano nella ricerca pubblica. Adesione elevata e soddisfazione dei sindacati FLC CGIL e USB.

Newsletter281022: LAVORO Al MIT italiano avere un vero contratto è un sogno

LAVORO All’Istituto Italiano di Tecnologia, il “MIT italiano” diretto per 15 anni da Cingolani, i lavoratori chiedono di avere un vero contratto e i ricercatori di non restare precari a vita. Anche nei settori strategici il capitalismo italiano non riesce a sottrarsi all’impulso di fare le nozze coi fichi secchi. Sulle spalle dei chi lavora. Ma almeno vale la pena? CLASSE Per capire in che modo il risultato del Congresso del Partito Comunista Cinese potrà influire non solo sulla situazione internazionale, ma anche sulla situazione sociale, è importante capire cosa pensano i lavoratori cinesi del PCC e del proprio modello sociale. Una raccolta di interviste pubblicate sul blog Chuang ci aiutano a farcene un’idea.

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