Newsletter280619: ILVA, non si torna sul luogo del delitto (perfetto)

ECONOMIA&POLITICA Il caso ILVA riflette il pressapochismo del Governo, ma anche l’atteggiamento di una politica e di una borghesia italiana prive di ambizione. Che Confindustria e pezzi di Governo e di opposizione si mobilitino per la Torino-Lione, ma siano pronte a lasciar chiudere la più grande acciaieria d’Europa indica qual è, ai loro occhi, il futuro dell’Italia: un paese che vive di commercio, Expo e Olimpiadi invernali. Cioè una società di commessi, hostess, baristi e camerieri a 800 euro al mese. Sinistra e sindacato assistono in silenzio. SOVRANISTI Anche gli alleati di Salvini nell’Europa dell’est hanno le loro gatte da pelare. Nella Repubblica Ceca il premier Babis, soprannominato ‘Babisconi’ per i suoi molteplici conflitti di interesse, viene travolto dagli scandali. Migliaia di persone scendono in piazza e ne chiedono le dimissioni. Mentre un reportage della radio tedesca rivela che nelle sue aziende lavorano in condizioni inumane molti di quei lavoratori stranieri a cui Babis dice di voler vietare l’ingresso nel paese. FINANZA Ci sono i No Euro e c’è chi, come Mark Zuckerberg, ha annunciato che Facebook, insieme a un pool di altre grandi aziende, è pronto a lanciare la sua moneta virtuale e a insidiare uno degli ultimi monopoli degli Stati: l’emissione di moneta. Che conseguenza avrà Libra sull’economia e sul potere?

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Newsletter070519: Alitalia, il piano Di Maio non convince

ECONOMIA In attesa che si chiarisca chi sarà il quarto socio della cordata promossa da Di Maio è utile chiarire anche i contorni dell’operazione e le sue prospettive dal punto di vista industriale. Il ministro dello sviluppo ha dichiarato che non sarò una nazionalizzazione old-style e in realtà sembra che si tratti del completamento della classica operazione di nazionalizzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti già predisposta nella legislatura precedente, in cui i nuovi soci industriali Trenitalia e Delta non potranno fare profitti se non affondando ulteriormente la società. Le ‘letture di sinistra’ del piano non reggono alla prova dei fatti. POLITICA Il fatto che la destra estrema torni protagonista delle cronache politiche non è frutto solo di un movimento di opinione trainato dall’ascesa politica leghista e dal protagonismo di Salvini. La realtà è che in questi anni le organizzazioni neofasciste hanno saputo promuovere e consolidare un insediamento sociale minoritario ma reale, mentre la sinistra che ha deciso di liquidare il proprio trasformandosi in una galassia comitati elettorali sotto le sembianze di partiti e organizzazioni, capaci di risvegliarsi dal letargo solo in vista di elezioni e referendum.

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Newsletter110918: Su ILVA Di Maio meglio di Calenda, ma…

POLITICA Quando si promette la rivoluzione e si finisce per fare semplicemente meglio di chi c’era prima non bastano le citazioni di Hitchcock (‘delitto perfetto’) a nascondere le difficoltà. Con l’accordo su ILVA firmato la settimana scorsa, indubbiamente positivo, vista la situazione, dal punto di vista dei lavoratori, Di Maio però da una parte delude una folta quota del suo elettorato che voleva chiudere Taranto, dall’altra rimane intrappolato nella contraddizione di chi difende la sovranità economica ma consegna la siderurgia italiana a una multinazionale indiana. Trincerandosi come i politici old style dietro il ‘non potevo fare altro, è colpa di quelli prima’. DESTRE In Svezia il previsto sfondamento del 20% da parte dei Democratici Svedesi non c’è stato e tuttavia il partito di estrema destra aumenta i propri consensi quasi del 50%. Come è possibile che anche in un paese ricco e con un solido welfare l’immigrazione abbia effetto analoghi a quelli osservati negli altri paesi europei? ECONOMIA La nuova svalutazione del peso argentino, come quella della lira turca, affonda le proprie radici nella dipendenza di Buenos Aires dai mercati esteri, ma è soprattutto il frutto della nuova politica di innalzamento dei tassi della FED americana, che avrà conseguenze sull’intera economia mondiale, Italia inclusa. LIBIA In Libia non è scoppiata la pace. Piuttosto le forze in campo stanno approfittando di una fragile tregua per riorganizzarsi. Ma già ieri si è registrato un nuovo assalto armato alla sede della National Oil Company a Tripoli. La tregua dunque sembra essere destinata a non durare, mentre il governo italiano riabilita il generale Haftar e la Francia comincia a mostrare qualche dubbio su di lui. CINA Il Dataroom dedicato da Milena Gabanelli (Corriere, TG7) alla Nuova Via della Seta cinese ieri ha mostrato toni di inedita durezza nei confronti di Pechino. Sovranismo del grande capitale?

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