Newsletter290121: Crisi, non è una fiction tv

POLITICA Il governo Conte è in crisi per colpa di Renzi oppure Conte e Renzi sono l’espressione di una politica la cui crisi è figlia del capitalismo italiano dei mille comitati d’affari in perenne lotta tra loro? Senza negare il ruolo che gli individui, coi loro piani e i loro tic caratteriali, svolgono, bisognerebbe forse tornare a pensare che la storia è mossa dagli interessi collettivi e non è una fiction televisiva. LAVORO Un nuovo rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, a poche settimane da quello dedicato all’impatto del covid sui salari affronta il suo impatto sull’occupazione. La riduzione delle ore lavorate è senza precedenti: quattro volte il dato registrato all’epoca delle crisi finanziaria globale nel 2009. E gli scenari postpandemici disegnati dall’OIL sono preoccupanti. Il rischio è un’ulteriore esplosione delle diseguaglianze.SEGNALAZIONI Un rapporto ISTAT e un interessante articolo su Collettiva confermano le conclusioni dei ricercatori dell’OIL. L’Italia, pur con le sue specificità, rientra in un trend internazionale.

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Newsletter120121: Industria del cinema e covid, cosa cambia?

ECONOMIA&PANDEMIA Dopo food delivery e imprese multiservizi oggi ci occupiamo dell’impatto del covid-19 su un altro settore rilevante dell’economia globale, l’industria cinematografica, importante non solo per la massa di capitale e lavoro che mobilita ogni giorno, ma anche per il suo valore propagandistico. La pandemia in realtà non fa che accelerare la tendenza già in atto alla diminuzione del pubblico nelle sale cinematografiche, conseguente anche alla rivoluzione digitale, che sposta gli investimenti verso l’intrattenimento domestico, pur in un quadro contraddittoria e ricco di insidie. Anche in questo caso la crisi per i grandi gruppi capitalistici è un’occasione per rilanciare il meccanismo di accumulazione sulla base di nuovi equilibri e di una nuova spartizione del mercato e della relativa quota di profitti tra vincitori e sconfitti della crisi. Uno studio di Deloitte e un articolo del World Economic Forum spiegano come. Un assaggio del mondo che verrà.

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Newsletter290520: Mediobanca: crisi? Non per tutti…

ECONOMIA Le imprese colpite dalla crisi del coronavirus, è un ritornello riproposto quotidianamente a reti unificate. Ma il rapporto pubblicato la settimana scorsa da Mediobanca presenta una realtà un po’ più complessa: tantissime aziende, è vero, sono state colpite brutalmente dalla pandemia, ma non tutte allo stesso modo, anzi alcune hanno visto i propri fatturati esplodere e alla fine dell’anno metteranno a bilancio crescite a doppia cifra. SINDACATO Ci sono anche imprese che la crisi stanno facendo di tutto per farla pagare ai lavoratori e alle casse degli Stati. Tra queste ArcelorMittal, il colosso della siderurgia, che nei comunicati stampa snocciola cifre positive, ma poi sembra fare un uso sapiente di crisi piccole e grandi, dalle beghe interne ai governi italiani alla pandemia, per riorganizzarsi, esercitare pressioni, ridurre i costi. Una tattica che non può essere colta osservando i fatti nei limiti angusti dei confini nazionali. Ne parliamo con Bruno Manganaro, segretario generale della FIOM CGIL di Genova, dove nei giorni scorsi si è scioperato contro una nuova ondata di cassa integrazione, e con Jean-Luc Ruffin, esponente della CGT nello stabilimento francese di Fos-sur-Mer e membro del Comitato Europeo Aziendale di ArcelorMIttal.

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