Newsletter020419: Zingarenzi ci prova

POLITICA ‘Se Zingaretti farà accordi col M5S o farà rientrare i fuorusciti di LeU nel partito per me l’esperienza del PD può considerarsi chiusa’, annunciava Giachetti, il candidato kamikaze di Renzi alle primarie. Ma trattavasi di una preoccupazione probabilmente infondata. L’unico elemento di svolta nella nuova gestione infatti, almeno a giudicare dai primi atti del neosegretario, potrebbe essere l’annunciato trasloco dal Nazareno. GEOPOLITICA Il Congresso Mondiale della Famiglia a Verona si è chiuso e aldilà dello scontro Salvini-Di Maio e della distribuzione dei feti di plastica non si capisce quali siano le ragioni profonde che hanno mosso gli organizzatori. Si tratta solo di una conventicola di fanatici venuti a fare una scampagnata in Italia, magari per sostenere Salvini in vista delle europee, o c’è un disegno politico più sottile, che investe sulla destabilizzazione e sull’accentuazione delle contraddizioni dell’Europa a beneficio dei suoi antagonisti internazionali? SICUREZZA Il 5G sarà il cavallo di Troia che aprirà alla Cina le porte delle nostre reti di telecomunicazioni mettendone a repentaglio la sicurezza? Si tratta di una minaccia che per la prima volta si affaccia sul nostro paese? Ne parliamo con un ex dipendente prima di una delle maggiori aziende italiane del settore e poi di uno dei principali concorrenti di Huawei nel mondo.

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Newsletter200218: Renzi in rotta verso Macron?

EUROPA E’ dalla vittoria di Macron lo scorso anno che in Italia circolano voci sul fatto che Renzi mediterebbe di creare un suo partito per seguire le orme del presidente francese. Ora da oltre confine questa ipotesi viene rilanciata e arricchita di un elemento, cioè una più ampia scissione del gruppo parlamentare socialista a Bruxelles, che coinvolgerebbe anche gli spagnoli di Ciudadanos, in vista di una lista macronista transnazionale alle europee del 2019. Che tali ipotesi vengano confermate o meno esse confermano la crisi profonda che attraversa una socialdemocrazia che dopo il 1989 ha cercato di accreditarsi come interlocutore affidabile per il capitalismo internazionale, in grado di realizzare un programma economico neoliberale, ma, a differenza della destra, anche di mantenere condizioni di pace sociale grazie al suo controllo sul sindacato e sulle organizzazioni di massa dei lavoratori. La probabile sconfitta del PD italiano il 4 marzo, dopo la rovinosa caduta dei socialisti francesi, dei laburisti olandesi e la scomparsa del Pasok greco, potrebbe essere una tappa decisiva di questa crisi. In Germania la SPD attraversa una delle fasi più difficili della sua storia, ma anche la stella di Angela Merkel sembra non risplendere più come una volta, tanto che si parla apertamente di successione. ITALIA Mentre il dibattito politico viene monopolizzato dai rimborsi dei 5 Stelle e dalle traversie di De Luca jr, in Africa occidentale e nel Mediterraneo orientale la politica estera di Gentiloni subisce due smacchi, di cui però non si occupa nessuno. Il governo del Niger fa filtrare la notizia che la missione militare italiana approvata dal Parlamento italiano a gennaio non è gradita, mentre, al largo di Cipro, la marina militare turca ferma una piattaforma italiana per la ricerca di idrocarburi in cerca di gas per conto dell’ENI. CINEMA Nelle sale italiane dalla settimana scorsa The Party, un ritratto impietoso di una borghesia laburista inglese in crisi di nervi.

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