Newsletter070519: Alitalia, il piano Di Maio non convince

ECONOMIA In attesa che si chiarisca chi sarà il quarto socio della cordata promossa da Di Maio è utile chiarire anche i contorni dell’operazione e le sue prospettive dal punto di vista industriale. Il ministro dello sviluppo ha dichiarato che non sarò una nazionalizzazione old-style e in realtà sembra che si tratti del completamento della classica operazione di nazionalizzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti già predisposta nella legislatura precedente, in cui i nuovi soci industriali Trenitalia e Delta non potranno fare profitti se non affondando ulteriormente la società. Le ‘letture di sinistra’ del piano non reggono alla prova dei fatti. POLITICA Il fatto che la destra estrema torni protagonista delle cronache politiche non è frutto solo di un movimento di opinione trainato dall’ascesa politica leghista e dal protagonismo di Salvini. La realtà è che in questi anni le organizzazioni neofasciste hanno saputo promuovere e consolidare un insediamento sociale minoritario ma reale, mentre la sinistra che ha deciso di liquidare il proprio trasformandosi in una galassia comitati elettorali sotto le sembianze di partiti e organizzazioni, capaci di risvegliarsi dal letargo solo in vista di elezioni e referendum.

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