GEOPOLITICA Caterina Maggi intervista Igor Patrick, columnist brasiliano del Folha de Sao Paolo ed esperto di relazioni Asia-Brasile, sui rapporti tra Brasile e Cina. Rapporti guidati essenzialmente da interessi materiali, in cui destra e sinistra c’entrano poco e a cui anche settori sociali bolsonaristi guardano con attenzione. SINDACATO Il leader dei lavoratori dell’auto americani Shawn Fain dà alcune anticipazioni sulle strategie future del sindacato: un programma politico indipendente dei lavoratori centrato su salario, orari più brevi, sanità e pensioni e la proposta di coordinare le scadenze contrattuali per arrivare a un grande sciopero intercategoriale alla vigilia delle prossime presidenziali.
Shawn Fain
Newletter171123: Scene di lotta di classe a Beverly Hills
LOTTE Mentre in Italia Cgil e Uil riescono a far uscire Salvini vincitore dal braccio di ferro sullo sciopero generale, negli USA il sindacato degli attori Sag-Aftra sospende lo sciopero di 118 giorni e sigla una bozza d’intesa che dovrà essere ratificata dai lavoratori. C’è chi giudica blande le misure per regolare l’uso di intelligenza artificiale (che non impedisce agli studios di creare “copie digitali” degli attori) e rischioso legare i premi previsti per gli attori delle serie di successo ai dati forniti dalle piattaforme streaming. Ma gli aumenti retributivi sono sensibili e l’utilizzo dell’IA in ogni caso viene regolato contrattualmente. Intanto il segretario dell’Uaw Shawn Fainn rilascia una lunga intervista in cui fa un bilancio della vertenza contrattuale dell’auto, fornisce qualche anticipazione sui prossimi passi, non esclude un appoggio a Biden nel 2024.
Newsletter031023: USA Fattori oggettivi e soggettivi nella lotta dei lavoratori dell’auto
SINDACATO&LOTTE Lo sciopero dei lavoratori americani dell’auto per un verso riflette la pressione sociale degli iscritti sulla dialettica interna al sindacato e su una burocrazia sindacale che per sopravvivere e mantenere le sue prerogative non può isolarsi completamente dai lavoratori. Ma se andiamo a indagare chi sono i sostenitori della nuova leadership dell’UAW emerge anche un particolare interessante: il ruolo di un pugno di militanti provenienti dalla diaspora della sinistra marxista americana. Negli aggiornamenti di Labor Notes i nuovi stabilimenti interessati dalla mobilitazione, la strategia dello sciopero a tappe e i suoi precedenti storici, le parole pronunciate da Shawn Fain davanti a Biden: lo sciopero è “una guerra” in cui “il nemico non è un altro paese, ma l’avidità delle imprese americane”.