MILITARISMO Giovedì Crosetto da Parigi ha annunciato che presenterà un ddl per la reintroduzione della leva militare, per ora su base volontaria, per avere 10mila soldati in più. La settimana precedente il capo di stato maggiore delle forze armate francesi aveva detto che i francesi devono prepararsi a ‘perdere i loro figli’ in una guerra contro la Russia, suscitando reazioni indignate. Analoghe reazioni hanno costretto il ministro “socialista” tedesco Pistorius a precisare che la reintroduzione della leva in Germania sarà solo su base volontaria (ma tutti i 18enni dovranno sottoporsi a una vita militare e dichiarare se sono disponibili a combattere). Negli stabilimenti francesi della Renault molti lavoratori si dicono contrari a una riconversione alla produzione di droni militari e CGT e FO si schierano con loro. In Europa, insomma, fuori dalle mefitiche aule di Bruxelles – dove si è votato il Rearm Europe e la scorsa settimana FI, FdI, PD e AVS hanno votato insieme una risoluzione con cui ancora una volta si tenta di boicottare i negoziati sull’Ucraina – tra giovani e lavoratori si respira ancora un po’ di buon senso. E in Italia?