POLITICA&GUERRA Mentre i paesi europei parlano di reintroduzione della leva, a Kiev il nuovo ministro della Difesa ammette che in Ucraina ci sono due milioni di disertori e 200mila ‘assenti ingiustificati’, in totale circa un quarto della popolazione maschile in età di obbligo militare. Una pesante smentita della retorica degli ucraini che ‘vogliono combattere l’invasore russo’, di cui si alimenta anche il dibattito politico italiano. Un dato che già lo scorso aprile, prima del cessate il fuoco a Gaza, trovava conferma anche in Israele, con un’ondata senza eguali da decenni di refusenik e di riservisti che non si presentano alla chiamata (per qualcuno addirittura il 40%-50%). E che conferma un trend storico: all’inizio di ogni guerra il sostegno per la soluzione armata può essere elevato anche tra i proletari, ma quando si sperimentano le conseguenze esso è destinato ad abbattersi drasticamente.